Citazione Originariamente Scritto da Пётр Visualizza Messaggio
... ha rotto i...



Ok, ok. Ecco l'ennesima uscita in salsa cattolico/perbenista del nostro beneamato ministro:

http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1818369&r=PI

Bah.

Nostro...?

Se ne e' accorto pure Napolitano che qualcosa non funziona:


"Distacco tra cittadini e politica"

Napolitano: "Difficoltà da superare"

"Siamo in un momento di preoccupante distacco tra la politica, le istituzioni e i cittadini". Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Quirinale, durante la cerimonia per lo scambio di auguri tra le magistrature dello Stato. Il capo dello Stato ha sottolineato che rimangono "difficoltà da superare" nel confronto politico. Ci sono però "segnali positivi" in politica internazionale.

Nonostante qualche piccolo segnale incoraggiante la conflittualita' tra i poli e' tale da determinare un pericoloso distacco tra cittadini e politica, generando addirittura un rifiuto che potrebbe provocare gravi danni al paese, a cominciare dalla tenuta democratica. Lo ha detto Giorgio Napolitano ricevendo al Quirinale le alte cariche dello Stato per gli auguri di Natale. "Siamo in un momento di preoccupante distacco tra politica, istituzioni e cittadini", ha detto, "non c'e' parte politica che possa, in ultima istanza, trarne vantaggio. Puo' piuttosto riceverne grave danno la prospettiva di una piu' sicura tenuta e di una compiuta maturita' del nostro sistema democratico".
"Faccio appello", ha proseguito, "a entrambi gli schieramenti politici, perche' ad una logica di contrapposizione totale, che ormai produce effetti di stanchezza e di rifiuto tra i cittadini, indebolisce l'autorita' e la capacita' di funzionamento dello Stato e mortifica le energie piu' vive dell'economia e della societa' subentri un maggior senso di resposanbilita' verso l'interesse generale del Paese". Napolitano ha anche criticato il fatto che la finanziaria abbia "un articolo unico comprensivo di un numero abnorme di disposizioni" e che "anche quest'anno" sia passata con la fiducia. Infine ha chiesto che riprendano le riforme.
"Il sentiero di ben mirate riforme dell'ordinamento della Repubblica, non precluse dal referendum del 25 giugno, e il sentiero di opportune revisioni della legge elettorale, vanno esplorati fino in fondo, nella ricerca di una possibile condivisione". Quel che e' certo e' che "per recuperare prestigio e consenso tra i cittadini, le istituzioni in cui si articola lo Stato disegnato dalla Costituzione debbono rinnovarsi e dispiegare pienamente il loro ruolo. Cio' vale innanzitutto per le assemblee elettive e dunque per il Parlamento, il cui ruolo legislativo è invece oggi pesantemente condizionato da distorsioni divenute sempre piu' gravi". Eppure campi come la politica estera, sempre piu' importanti, imporrebbero il raggiungimento di soluzioni condivise.
"Ci auguriamo che la piu' larga convergenza possa realizzarsi anche attorno agli sviluppi dell'azione politica e diplomatica volta a garantire pacificazione e stabilita' al Medioriente", avverte Napolitano. Che rassicura: "un'evoluzione di questo tipo non e' contraddittoria con la natura bipolare assunta dal nostro sistema politico". L'importante e' non fare come il Csm, dove dopo "un buon avvio in spirito di concordia" si e' avuta una "grave tensione al momento della scelta piu' delicata per il vertice della Suprema Corte". Con la finanziaria redatta e approvata iun questo modo "si e' ormai toccato il limite estremo di una prassi legislativa che sfugge alle possibilita' di comprensione dell'opinione pubblica", e non solo questo.
La Costituzione, ricorda Napolitano, afferma all'articolo 72 che "ogni legge deve essere approvata articolo per articolo e con votazione finale". La finanziaria, invece, "anche quest'anno sta per essere approvata in entrambe le camere col voto di fiducia posto dal governo su un articolo unico comprensivo di un numero abnorme di disposizioni". "E' interesse comune ed urgente porre fine ad una simile prassi", ha proseguito, "al di la' delle polemiche di ieri e di aver mortificato il Parlamento e distorto la formazione delle decisioni in un campo essenziale come la formazione del bilancio dello stato". "Piu' consistenti e decisi progressi si richiedono per garantire il necessario rinnovamento delle nostre istituzioni", ha chiarito il Capo dello Stato.

(tgcom)