VIENNA - La capitale austriaca ha deciso di combattere la discriminazione sessuale a partire dai cartelli pubblici. Una vera e propria campagna con immagini di donne e uomini mostrati in modo non convenzionale: il cartello che indica la possibilita' di cambiare i pannollini ai bebe', ad esempio, sara' ancora rappresentata dall'immagine stilizzata di una mamma, ma anche da quella di un papa'. Sonja Wehsely, che a Vienna si occupa di pari opportunita', parla di cambiare percezione: "Linguaggio e simboli danno l'idea dei ruoli sociali", ha detto. A cambiare saranno anche quelle immagini generiche, che indicano ad esempio l'uscita di emergenza (ora anche una donna che corre in caso di incendio) o i posti dedicati sugli autobus (prima una donna incinta, un anziano e un disabile, ora anche un uomo con un bimbo piccolo o una disabile donna). "Siamo abituati a vedere immagini di uomini per tutto, tranne che quando c'entrano i bambini: questo non e' rappresentativo della realta'" ha detto la Wehsely. (Agr)
Sondaggino veloce veloce: quanti/e (<--- politically correct) qua dentro hanno mai provato disagio, rabbia, sconsolazione, depressione, istinti suicidi nell'osservare che (parte per coloro che hanno il soldatino) "i cartelli dei fasciatoi raffigurano solamente una donna" / (parte per coloro che non hanno il soldatino) "i cartelli che indicano le uscite di emergenza raffigurano solo un uomo"?