Citazione Originariamente Scritto da quadrophenic67 Visualizza Messaggio
Perdonate l'intromissione.

Nella diatriba in corso la mia opinione è che le persone vivono la musica in modo diametralmente opposto, e veramente per alcuni non esiste differenza nell'ascoltare l'hit dell'estate e immediatamente dopo una menata tipo 'tubolar bells' di Mike Oldfield... si tratta solo di considerare l'ascolto come semplice 'sottofondo' di altre attività.

Io faccio parte del pianeta opposto, e per lunghi anni mi sono fatto 'grande' di questo interesse... io ne sapevo di musica, altro chè gli hit-maniosi...

Mi sono 'ammalato' di musica a 13 anni, ascoltare musica era il premio dell'attività giornaliera: dopocena mi sedevo davanti al mio radioregistratore e via a pigiare i tasti rec+play nella speranza che l'odiato dj di turno non parlasse troppo sull'inizio o la fine del brano... che sofferenza!

Ma registravo quello che 'mi facevano ascoltare altri', le hit parade del momento, Gazebo, Righeira, Chicago, Supertramp, Twins... e altre caxxate di quegli anni, non sapevo che si poteva 'scegliere' altro!

Per i 14 anni mio padre mi regalò lo 'stereo': nei primi anni '80 ancora si usava regalare questo retaggio dei '70 composto di vari pezzi scelti ad hoc (i più esperti), oppure assemblati dalle case ma rigorosamente separati e voluminosi: piatto, sintonizzatore, piastra di registrazione (non doppia, quelle vennero poi) amplificatore casse acustiche e per i + ricchi equalizzatore... un sogno!
E via a comprare il primo 45 giri (Change, Tears for Fears) e il primo L.P. (1983, Lucio Dalla... non so perchè, la smania di acquistare mi fece scegliere il primo disco capitatomi x le mani, ma non amavo la musica italiana… boh!).

Quell'estate (1983 appunto) in vacanza un amico più vecchio (aveva ben 16 anni!) mi prese x i fondelli bonariamente per le mie cassette e mi insinuo nella mente per tutto il mese di agosto una serie di nomi che cambiarono la mia concezione di 'musica': Elvis Costello, Simple Minds, XTC, Buzzcocks, Wire, Graham Parker, Nick Lowe... era un inglesofilo purista, amante ad oltranza del Pub-Rock di quegli anni, ma conosceva già la 'nuova ondata, la 'New Wave, e me la presentò!

Ragazzi che differenza, che passione.. altro che Festivalbar o Sorrisi e Canzoni TV!!!
Un mondo nuovo si apriva, e mi apriva le porte di una considerazione diversa anche a scuola... cazzo: Io ero un 'Alternativo, con annessi e connessi, il Parka e il 'bomber' diventavano obbligatori, i Dr Marten's ai piedi ancora di più (per i capelli lunghi dovetti attendere un po’… mio padre proprio non ci sentiva da quell'orecchio…), insomma, musica e stile di vita erano in stretto connubio!!

Tutto questo per dire cosa? Probabilmente se il mio stesso amico delle vacanze avesse proposto ad un ipotetico Wizard di allora le stesse cose, quel Wizard avrebbe detto: "si non male, fammi una cassetta che la tengo per ricordo e… a che ora è il Festivalbar stasera??"

Voglio dire che o la musica diventa un qualcosa di più, che comporta un 'valore aggiunto' (abiti, amicizie, letture, identificazione con un mondo, che sia punk, dark, metal mod, ska, afro, reggae… ) oppure rimane semplice 'sottofondo' da supermercato, o ti prende e ti determina vari aspetti della vita, o la senti appena, in secondo piano per evitare la noia…

A me piace riascoltare in modo persino malato tutto ciò che in diversi periodi mi ha accompagnato (e i generi si sono succeduti in modo rocambolesco… ho sentito veramente di tutto dai gruppi più seminali e sconosciuti dell'underground psychedelico dei 60's fino agli albori del blues dei neri con la chitarra acustica che imparavano a suonare dal diavolo ai 'crossroads')

A chi ascolta il 'sottofondo' probabilmente non glie ne frega 'na cippa di risentire i pezzi che ha amato solo un anno prima…

Sono due concetti di fruizione diversi: 1) amare archiviare e conservare, 2) usare e gettare senza con questo voler fare una graduatoria di merito, come dicevo è una questione di personalità. Anche il mio atteggiamento, col senno di poi, ho realizzato essere assolutamente eccessivo, e spesso causa di arroganza e superiorità presunta e fuori luogo!

Non vi annoio oltre con le mie teorie, giuste o sbagliate, né terrò corsì parauniversitari sui gruppi e i generi che ho frequentato (e frequento tuttora!!)… si andrebbe troppo fuori 3d e magari nn ve ne frega proprio niente!!


descrizione spettacolo...in un certo senso ho fatto la stessa trafila ma 10 anni dopo, nel 1994 mi registravo tutte le sere planet rock su radio 2 (non bastava una cassetta da 90 minuti) poi il giorno dopo tornato da scuola la risentivo e passavo su un'altra cassetta le canzoni che mi sembravano interessanti, la sera altre 2-3 ore di planet rock e avanti così...mi segnavo i gruppi e cercavo di scoprire tutto di loro anche se senza internet era difficilissimo. Arrivava il mese nuovo e tutti i giorni passavo dall'edicola in cerca delle poche e nascoste copie di rocckerilla, il mucchio e rumore...che tempi...