avvicinandosi il periodo di pasqua, rievoco la maggior tradizione della mia zona: si costruisce con l'argilla("creda") una pista(la righea propriamente detta!); si gioca con uova lesse, colorate o disegnate a piacimento.
il gioco consiste nel colpire, facendo cadere l'uovo dalla rampa("testa dea righea") e cercando di colpire le uova già presenti, ciascuno delle quali ha un proprietario, che in caso in cui l'uovo sia colpito, deve corrispondere al tiratore 5cents. le uova colpite vengono raccolte immediatamente dal "ranzinier", termine difficilmente traducibile, ma assimilabile a "raccattatore".
la persona/e a cui è stato "ciccato" l'uovo, si accoda alla fila e aspetta il suo turno.
chi tira può andare avanti anche più turni finchè con il proprio uovo riesce a colpire qualcosa nella righea, altrimenti si mette in attesa di essere ciccato, e così via
ovviamente esistono due modi di giocare: il modo crudo che consiste nel far rotolare l'uovo sfruttando unicamente la forza di gravità, facendolo abbattere veloce e sobbalzante sulla pista sottstante; è la tecnica detta "ponta-cul, spaca l'ovo, ciapa gnent", letteralmente "rotazione punta-culo, spacca l'uovo e non prende niente".invece c'è l'arte del "piroin" cioè della "piroetta", che viene eseguita con maestria solo da pochi esperti e veterani :-)
varianti interessanti avvengono quando gentili giocatori o vecchiotti un pò su di giri( eh si, c'è sempre l'immancabile bottiglione di vino che non finisce mai...) puntano dei soldi(50cents, 1,2 o anche 10euro se è proprio smarzo!) e li mettono sulle sponde, quindi in punti assai difficili da beccare.
ecco quindi che il ponta-cul non serve, e bisogna padroneggiare l'arte del piroin. intanto gli stessi gentili benefattori sono di solito impegnati in canti popolari.
il gioco finisce o quando finisce il bottiglione( probabilità rapidamente tendente a -oo), o si è fatto così tardi che è ora di cena.
io da anni ci passo quantomeno l'intero giorno di pasqua... e gran parte di noi ragazzi del mio paese partecipa. sentiamo molto questa tradizione, del resto diffusa su gran parte del comune di vittorio veneto.
ecco qualche foto!




ciao!