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Discussione: Legge porcata

  1. #1
    Burrasca L'avatar di MrPippoTN
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    Angry Legge porcata

    Dal sito di Beppe Grillo:

    Marco Travaglio denuncia l'ennesima legge porcata per parare le chiappe ai nostri dipendenti. Io non ce la faccio più. Appena ti volti c'è un nuovo ombrello. Marco scriverà ancora per poco da uomo libero. Il suo prossimo libro sarà: "Le mie prigioni 2". Dopo Silvio Pellico c'è lui.

    Caro Beppe, cari amici del blog,
    vi rubo qualche minuto di attenzione per una faccenda piuttosto preoccupante che riguarda il mio lavoro di giornalista, ma anche il vostro di cittadini. Dieci giorni fa maggioranza e opposizione unite hanno deciso di mettere il bavaglio alla stampa su tutti gli atti d’indagine: verbali d’interrogatorio, intercettazioni, avvisi di garanzia, mandati di cattura, decreti di perquisizione e di sequestro, insomma tutto ciò che fino a oggi ci ha fatto capire le malefatte del potere politico, imprenditoriale, finanziario, sportivo eccetera. La legge l’hanno intestata al solito Mastella, come Berlusconi intestava le sue prime aziende alle casalinghe e ai cugini di Buscetta, e i suoi giornali al fratello e alla moglie. Ma l’ha voluta e votata tutta la Casta degli Intoccabili: alla Camera ha raccolto 447 voti favorevoli, nessuno contrario, e sette astensioni (Giulietti, De Zulueta, Caldarola, Carra, Poletti, Zaccaria e un altro che non ricordo).
    Ancora sotto choc per le telefonate che fotografavano i maneggi di Fazio e dei vertici di Forza Italia, della Lega e dei Ds con i furbetti del quartierino, e che produssero le dimissioni dello sgovernatore e il fallimento delle scalate bancarie. Ancora atterriti dalle intercettazioni che costrinsero alla fuga i vari Moggi, Giraudo, Carraro, De Santis. Ancora sgomenti per le carte che hanno smascherato gli scandali del Sismi deviato e dello spionaggio Telecom.
    Ecco, con questi sentimenti nel cuore e soprattutto nella poltrona, i nostri dipendenti hanno pensato bene di imbavagliare la stampa segretando tutto. Se la legge Mastella fosse stata in vigore qualche anno fa, non sapremmo ancora nulla di Bancopoli, Calciopoli, Vallettopoli, Ricattopoli, Tronchettopoli, Spiopoli (e scusate per queste orrende parole, ma ci siamo capiti). I protagonisti di tutti questi scandali sarebbero ancora ai loro posti, perché i processi non sono ancora iniziati. Infatti la legge impone il top secret a tutti gli atti fino all’inizio del processo (quelli del fascicolo del pubblico ministero, addirittura fino alla sentenza d’appello). Così, se anche il Senato approverà questa porcata, l’opinione pubblica non saprà più nulla degli scandali per anni e anni, visti i tempi biblici della nostra giustizia. E non potremo nemmeno esercitare il controllo sull’attività della magistratura, che pure amministra la giustizia “in nome del popolo italiano”.
    Non facciamoci fregare dalle parole: questa non è una legge “in difesa della privacy” (che esiste da una quindicina d’anni), nè contro “la gogna delle intercettazioni”: qui non sono in ballo solo le intercettazioni, che pure sono importanti, ma – lo ripeto – tutti gli atti di indagine.
    Qualcuno dirà: ma anche oggi sono segreti. Non è vero. E’ dal 1989 che il segreto istruttorio non esiste più. E’ stato sostituito, nel nuovo codice di procedura penale, da un blando segreto investigativo che copre solo gli atti “non conoscibili dall’indagato”. Se l’indagato li conosce, non sono più segreti. E se ne può parlare. L’unico limite è quello – peraltro assurdo – che vieta di riportare il testo integrale di un interrogatorio o di un’intercettazione, ma consente di pubblicarne il contenuto, cioè un riassunto il più possibile fedele. Comunque, chi infrange quel divieto (e nei casi importanti è doveroso infrangerlo), rischia una multa ridicola: da 51 a 258 euro (e se uno “oblaziona”, pagando la metà, cioè 130 euro, non viene neppure processato).
    Ora invece la legge Mastella porta la pena a un minimo di 10 mila e a un massimo di 100 mila euro. Così l’oblazione passa da 120 euro a 50 mila. Cifre che nessun giornalista può permettersi di pagare e che nessun editore – salvo che sia Berlusconi alle prese con le telefonate di Fassino – sarà disposto a sborsare. Al contempo, la legge allarga a dismisura la categoria degli atti non più pubblicabili. E’ vietata la pubblicazione, “anche parziale o per riassunto, degli atti di indagine contenuti nel fascicolo del pubblico ministero o delle investigazioni difensive, anche se non più coperti da segreto, fino alla fine delle indagini o dell’udienza preliminare”.
    La notizia non é segreta, ma è vietato pubblicarla: i giornalisti la conoscono, ma non possono più raccontarla. Se qualcuno vuol proprio sapere qualcosa, magari viene in redazione e gli facciamo leggere le carte, di straforo. Ancora: è vietata la pubblicazione, anche nel contenuto, di intercettazioni e tabulati telefonici “anche se non più coperti da segreto”. Stesso discorso: non sono segreti, il giornalista li conosce, gli avvocati pure, i politici di solito anche, ma la gente non li deve sapere. Così, intanto, brulicano i ricatti. Se poi vengo in possesso di un dossier o di un’intercettazione illegalmente raccolti (per esempio, dal Sismi o dalla banda Tavaroli), e magari questi contengono notizie gravissime (per esempio, che si sta preparando un colpo di Stato), e li pubblico, rischio da 6 mesi a 4 anni di galera. Quindi non li pubblico, oppure finisco dentro.
    Che fare? Intanto è importante sapere cosa stanno preparando e avvertire gli amici. E poi bisogna tenersi pronti per qualche iniziativa concreta: che so, una raccolta di firma, un referendum abrogativo. Io, per parte mia, se la porcata dovesse passare, farò obiezione di coscienza e pubblicherò ugualmente notizie vietate, per farmi processare e chiedere al giudice di sollevare un’eccezione dinanzi alla Corte costituzionale per far dichiarare illegittima la norma.
    a ripeto: non è una legge contro i giornalisti, che le notizie continueranno a conoscerle (e in molti casi sono ben felici di farsi imbavagliare, così danno la colpa a Mastella e non passano per servi). E’ una legge contro i cittadini. Parafrasando Altan, potremmo tradurla così: al cittadino non far sapere come gl’infilano l’ombrello nel sedere."

    Marco Travaglio

    Filippo
    Vivo a Trento città, ma la mia stazione meteo è nella campagna di fronte casa dei miei genitori, a Rovereto.

  2. #2
    Vento moderato L'avatar di djordj
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    Predefinito Re: Legge porcata












    Rido (dovrei piangere...), sai perchè?

    Politica02 mag 08:02 Liberta' stampa: Italia promossa dopo sconfitta elettorale di Berlusconi

    NEW YORK - Migliora la liberta' di stampa in Italia dopo la "fine dell'incarico di presidente del Consiglio del magnate dell'informazione Silvio Berlusconi". Lo rivela il rapporto sullo stato dell'informazione, diffuso il 1 maggio dalla Freedom House a New York, alla vigilia del World Press Freedom Day, la giornata mondiale per la liberta' di stampa, che ricorre il 3 maggio. "Tenendo conto del fatto che era l'unico Paese dell'Unione Europea ad avere un status di semi liberta' di stampa - si legge nel rapporto - l'Italia si mette in mostra tra i Paesi che hanno fatto segnare miglioramenti nel 2006. Il rating del Paese era stato abbassato nel 2003 a causa dell'eccessiva concentrazione dei media e dell'influenza politica sui contenuti dell'informazione durante il governo del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. La fine del suo mandato nel 2006 ha portato la promozione dell'Italia da 'Parzialmente Libera' a 'Libera''. (Agr)
    Stefano Giorgetti
    always looking at the sky

  3. #3
    Burrasca L'avatar di MrPippoTN
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    Predefinito Re: Legge porcata

    Io invece sto iniziando a incazzarmi davvero come un ninja. Questa legge è vergognosa ed è nata in seno a quelle polemiche sulla privacy della gente intercettata. Ma quale privacy? Quella di Moggi? Quella di Berlusconi? Quella di chiunque altro? Sia chiaro una volta per tutte: la gente che riveste ruoli di rilevo e sgarra, va pubblicamente sputtanata, altro che balle: senza pietà.
    Filippo
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  4. #4
    Burrasca L'avatar di Aliseo
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    Predefinito Re: Legge porcata

    Citazione Originariamente Scritto da altropianeta Visualizza Messaggio
    Io invece sto iniziando a incazzarmi davvero come un ninja. Questa legge è vergognosa ed è nata in seno a quelle polemiche sulla privacy della gente intercettata. Ma quale privacy? Quella di Moggi? Quella di Berlusconi? Quella di chiunque altro? Sia chiaro una volta per tutte: la gente che riveste ruoli di rilevo e sgarra, va pubblicamente sputtanata, altro che balle: senza pietà.
    Sono totalmente d'accordo!
    "....[I]E vedrete il Figlio dell'uomo, seduto alla destra della Potenza, venire con le nubi del cielo[/I]."
    [B]Gesù Cristo[/B] (Marco 14,62)

    [B][URL="http://www.luceraweb.eu"]
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  5. #5
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    Predefinito Re: Legge porcata

    Gran uomo Travaglio.
    Grandissimo.
    Eminentissimo.
    Come Grillo.
    ...when the night has come
    and the land is dark
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  6. #6
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    Predefinito Re: Legge porcata

    Citazione Originariamente Scritto da Gianluca Musto Visualizza Messaggio
    Gran uomo Travaglio.
    Grandissimo.
    Eminentissimo.
    Come Grillo.
    Fra Travaglio e Grillo esiste un abisso, a favore del primo.
    Giovanni Tesauro
    Responsabile Rete Stazioni Meteorologiche MeteoNetwork-Meteo.it


    Dati in diretta da Capiago Intimiano (CO, 375 m s.l.m.) http://www.dropedia.it/stazioni/intimiano_sud/index.htm

  7. #7
    Tempesta violenta L'avatar di Tex
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    Predefinito Re: Legge porcata

    Citazione Originariamente Scritto da Gio Visualizza Messaggio
    Fra Travaglio e Grillo esiste un abisso, a favore del primo.
    In termini di dialettica non di spessore.
    ...when the night has come
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  8. #8
    diego72
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    Predefinito Re: Legge porcata

    Citazione Originariamente Scritto da Gio Visualizza Messaggio
    Fra Travaglio e Grillo esiste un abisso, a favore del primo.
    Perfettamente d'accordo.

  9. #9
    diego72
    Ospite

    Predefinito Re: Legge porcata

    Citazione Originariamente Scritto da Gianluca Musto Visualizza Messaggio
    In termini di dialettica non di spessore.
    Sicuramente NON in termini di dialettica: Grillo fa decisamente più "audience".
    Ritengo Travaglio un ottimo giornalista, che fa bene il suo lavoro. Uno che ribadisce sempre il primato dei fatti sulle opinioni.

    Grillo fa il comico. Può piacere o meno, ma un comico rimane. Con tutti i suoi limiti.
    Se uno è convinto di informarsi sui problemi del paese leggendo il blog di Grillo o ascoltando i suoi spettacoli.... beh.... credo sia fuori strada.


  10. #10
    Tempesta violenta L'avatar di Tex
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    Predefinito Re: Legge porcata

    Citazione Originariamente Scritto da diego72 Visualizza Messaggio
    Sicuramente NON in termini di dialettica: Grillo fa decisamente più "audience".
    Ritengo Travaglio un ottimo giornalista, che fa bene il suo lavoro. Uno che ribadisce sempre il primato dei fatti sulle opinioni.

    Grillo fa il comico. Può piacere o meno, ma un comico rimane. Con tutti i suoi limiti.
    Se uno è convinto di informarsi sui problemi del paese leggendo il blog di Grillo o ascoltando i suoi spettacoli.... beh.... credo sia fuori strada.

    Lasciando perdere le origine filosofiche,per dialettica intendo l'arte del saper parlare.
    Comunemente la una buona dialettica è lo sfoggio di una padronanza della lingua italiana che,ovviamente,è necessaria per l'articolazione di una tesi ed antitesi,si un percorso logico che porta alla sintesi,ad un bel ragionamento.

    Grillo fa audience ma è cosa diversa,pur sapendo anche Grillo ragionare.
    ...when the night has come
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