ENNEAGRAMMA: CHE COS’E’?
Vi è una dottrina che spiega i tipi psicologici a partire dall’impressione che il soggetto si è fatto della realtà esterna a partire dalle esperienze intercorse nei primi anni di vita. E’ ovvio che ognuno filtri le esperienze sulla base del proprio tipo psicologico, ma non è detto, ad esempio, che due “introversi”, come li chiamerebbe Jung, vedano la realtà allo stesso modo, sia perché ognuno di noi è unico e irripetibile sia perché tutti abbiamo avuto una educazione e delle esperienze diverse nei primi anni di vita.
Queste esperienze portano a definire nove “visioni del mondo” diverse tra di loro, di cui parla l’Enneagramma. L’Enneagramma, dal greco ennèa(nove)è una antica dottrina sufi portata in Europa da Gurdjeff nel secolo scorso, e che fino agli anni ’70 era stata pressoché snobbata dalla psicologia ufficiale, ritenendola erroneamente alla stessa stregua di un oroscopo. Oggi, invece, questa dottrina è ampiamente utilizzata da diversi studiosi dimostrandosi utile a diversi pazienti in difficoltà. Ciò non significa che sia adatta solo in campo clinico ma anche chi non avesse problemi particolari ne può fare uso.
I nove tipi sono:
TIPO 1- il Perfezionista: questo tipo ha imparato da piccolo a essere premiato dai genitori per la sua buona condotta, la classica condotta del “bravo bambino”: si struttura così una personalità intrisa di perfezionismo e di rigore morale, che mal tollera la tendenza degli altri all’approssimazione o alla superficialità. Generalmente introverso, se è nevrotico cade spesso preda di sensi di colpa immotivati e può sviluppare idee paranoiche, se sano può diventare un’ottima risorsa grazie al suo impegno e ad uno spiccato senso del dovere.
TIPO 2-l’Altruista: da piccolo ha imparato che i genitori lo avrebbero premiato solo se li avesse compiaciuti, anche attraverso l’adulazione. Ha imparato così a compiacere gli altri intuendo in anticipo quello che ci si aspetta da lui, assumendo maschere diverse a seconda della situazione, con sorrisi forzati tesi a ottenere l’interesse dell’altro e a rendersi indispensabile.
Generalmente estroverso(ma gli introversi, specie uomini, non sono pochi), se nevrotico può diventare un astuto manipolatore, spesso senza scrupoli, se sano aiuterà gli altri col suo altruismo disinteressato e gli ottimi consigli che dispensa.
TIPO3-l’Esecutore: da piccolo ha imparato che solo lavorando sodo avrebbe potuto ottenere l’attenzione dei genitori. Ha imparato anche a escludere i sentimenti dalla sua vita, dando spazio solo alla razionalità; se i sentimenti rimossi riaffiorano cerca di impegnarsi ancora di più nelle attività che svolge con impegno e ambizione. Molto apprezzato nella società odierna, tende a giudicare chi si lascia abbattere, chi esprime i propri sentimenti e chi ha poca forza di volontà come un perdente, e non accetta le critiche alla propria persona ritenendo che nascano da pregiudizi dettati dall’odio e non da una analisi oggettiva. Generalmente estroverso, se nevrotico può gettarsi esageratamente nel lavoro come il “Sette” e sviluppare sintomi psicosomatici, se sano può diventare una persona stimata da tutti e un ottimo manager in grado di risolvere problemi complessi.
TIPO 4-il Romantico: questa persona ha sviluppato nell’infanzia un precoce senso di abbandono, e ha imparato presto a conviverci sviluppando una malinconia di fondo che non cercherà mai di rimuovere ma anzi, alimenterà sempre. Cerca quindi di farsi notare come persona unica e originale per cancellare l’invisibilità agli occhi dei genitori che lo ha abbattuto da piccolo: si veste in modo speciale, è un creativo e amplifica i propri stati d’animo negativi per sentirsi vivo. Generalmente introverso, se nevrotico soffrirà di una depressione cronica che ostacolerà ogni suo legame, soffrendo di fobia sociale che lo renderà timidissimo, se sano sarà un altruista capace di capire gli stati d’animo del prossimo, di rendere speciale un evento e di avere un senso dell’umorismo che tirerà su il morale di chi gli sta vicino.
TIPO 5-l’Osservatore: questa persona ha sentito come invadenti e incostanti i propri genitori, e ha cercato di difendersi accumulando conoscenze e ritirandosi nella propria “torre d’avorio”(la propria casa, la propria stanza) nella quale periodicamente si isola per elaborare le esperienze vissute.
Cerca di farsi notare per le capacità della propria mente, sviluppando interesse per argomenti particolari e inusuali e per i sistemi teorici che spiegano il funzionamento della mente umana.
Soffre la presenza di persone invadenti che pretendono qualcosa da lui, e oscilla tra la paura di legami intensi e la ricerca degli stessi. Introverso, se nevrotico svilupperà sintomi psicosomatici e cercherà di assumere una maschera di estroversione che contrasta con la sua natura, diventando assillante verso chi gli sta vicino, se sano sarà un equilibrato e taciturno intellettuale che può essere di aiuto agli altri grazie alla mole di conoscenze che possiede.
TIPO 6- lo Scettico: questa persona nell’infanzia ha avuto delle punizioni ingiustificate da parte di genitori mutevoli e inaffidabili. Ha imparato così a cogliere le motivazioni nascoste nel prossimo,
gli intrighi e le storture nella realtà circostante. La parola d’ordine è fiducia: la pretende dagli altri e fugge non appena non può averne. I sei si dividono in “fobici” e “controfobici”: i fobici sono continuamente impauriti e intimiditi dalla realtà circostante, pur nascondendolo al prossimo, i controfobici sono spesso duri per vincere la paura interiore, ma spesso la fragilità interiore riemerge. Molto più spesso i due aspetti coesistono. Spesso sviluppa interesse per i sistemi teorici che spiegano le dinamiche di potere tra gli individui, perché per loro tutta la vita è un gioco di potere. Generalmente introverso, se nevrotico si sola dal mondo esterno, nascondendo agli altri le proprie paure nel contempo temendo gli inganni della “gente”; se sano mette al servizio della comunità la sua acuta intelligenza.
TIPO 7-l’Epicureo: questo tipo ha imparato ad ottenere ciò che voleva grazie al sorriso e ad una immagine di persona equilibrata e felice: i genitori, infatti, hanno disapprovato qualunque manifestazione di tristezza. Oppure la persona ha avuto dei traumi che nega a se stessa attraverso una immagine sapientemente costruita di persona spensierata. Queste persone hanno sempre il terrore di non apparire agli altri come vorrebbero, e spesso passano da momenti di euforia a momenti di depressione nel giro di poco tempo.Sono molto attivi come i “Tre”, ma la loro meta non è il successo personale, bensì il riuscire a cogliere aspetti variegati e multiformi della vita reale ed elaborare il meno possibile gli aspetti negativi dell’esistenza. Anche loro, quindi, sono sempre impegnati, ma per godere appieno delle possibilità della vita, e anche per pensare il meno possibile. Amano la musica, il ballo, la scrittura, e spesso sono molto creativi. Estroversi, se nevrotici il loro traumi verranno a galla e la persona passerà intere giornate senza far nulla rimuginando sui propri problemi, negando nel contempo di stare male; se sani possono diventare un’autentica forza della natura che effonde allegria alla comunità.
TIPO 8-il Capo: questo tipo ha imparato a vivere in un ambiente familiare carico di litigiosità e di conflitti, e ha creduto che l’unico modo di difendersi fosse quello di aggredire. L’unico modo che questo tipo ha di sentirsi vivo è l’interazione conflittuale con l’ambiente circostante, e disprezza chi si tira indietro, mentre stima chi lo fronteggia, a differenza del “Tre”che non ama le critiche. Non si concede momenti in cui lasciar emergere le proprie fragilità, e solo con il partner mostra il suo “bambino fragile”che ha rimosso. Cerca di incutere soggezione nel prossimo per dominare l’ambiente, e questo lo fa sentire al sicuro. Generalmente estroverso(ma, come per il “Due”, gli introversi, specie uomini, non sono pochi)se nevrotico può diventare cronicamente litigioso e petulante, se sano un leader forte capace di proteggere i suoi amici e fronteggiare lealmente gli avversari.
TIPO 9-il Mediatore: questo tipo ha sentito nell’infanzia di non contare nulla per i suoi genitori, o perché non lo stimavano a dovere o perché gli preferivano altri membri della famiglia. Ha imparato quindi a dimenticarsi della propria soggettività e a fondersi con gli altri, coi loro bisogni e desideri, e ad aiutarli. Solo così si sentono vivi. Possono passare ore e ore a narcotizzarsi davanti alla TV o col cibo o ascoltando musica. Amano la routine, le abitudini sono il loro pane quotidiano. Litigano poco, sono pacifici ma se si intestardiscono nessuno riuscirà a smuoverli dalle proprie posizioni.
Generalmente estroverso, il Nove se è nevrotico sarà totalmente passivo, bugiardo e compulsivo, narcotizzandosi eccessivamente con il cibo e i piaceri in generale; se è sano sarà un piacevole compagno con cui trascorrere dei momenti carichi di equilibrio e allegria.
C’è da dire che:
-ci si può riconoscere in un tipo e non condividere la storia individuale che la tipologia stessa sottende. E’ ovvio che si tratti di argomenti molto delicati che attengono alla storia personale di ognuno nella quale non è giusto entrare, ma vi inviterei a non scartare a priori le ipotesi che questo sistema teorico avanza sulle vicende infantili che “producono”una determinata visione del mondo: le tipologie non nascono, o meglio non nascono solo, da problemi infantili, ma da determinati comportamenti genitoriali che, interagendo con la nostra disposizione innata, ci fanno diventare in questo o in quel modo. Ciò non vuol dire infatti che per diventare, ad esempio, un “Nove”, la persona x abbia dovuto subire un trauma, ma solo che si è sentita poco considerata nell’infanzia pur avendo avuto una vita felice e dei genitori sani ed equilibrati, magari perché vi erano degli altri fratelli più in vista;
-la persona sana e la persona nevrotica sono due esempi estremizzati per semplificare, ma è chiaro che, ad esempio, un “Due” possa essere manipolativo in alcune circostanze e in altre un prodigo dispensatore d’aiuto; così come ill’”Uno” può essere critico e giudicante in un’occasione ma conciliante e dinamico in un’altra.
-L’Enneagramma comprende le “ali”, che corrispondono alle “funzioni ausiliarie”di Jung: un “Otto ala Sette”sarà forte e deciso, ma anche amante dei piaceri della vita, mentre l’”Otto ala Nove”potrà essere definito dai familiari un “mediatore”perché, pur con la consueta forza, cercherà di trovare dei punti d’incontro tra opposte tesi.
gia' c'e' l'abbiocco post pranzo..... poi un post cosi' lungo....
no no, mi spiace ma non ce la faccio a leggerlo.
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always looking at the sky...
Interista
TRAP: "No say the cat is in the sac!"
Wizard: "sei disposto a trasferti in Provincia di Valle Seriana?" (5 maggio 2012)
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Ciao Ale!
20/12/2009... La giornata Perfetta! Min. -10.2° - Max. -5.1°
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pazienza, mi spiace però![]()
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