
Originariamente Scritto da
Malveolus
Questa è una storia accaduta a conoscenti molto prossimi assolutamente vera. Qualche giorno a Formia fa una signora con marito e figlio rientravano in casa a mezzanotte e mezza. Nel condominio c'era un ragazzino (quindicenne) nell'androne che fissa la signora con uno sguardo freddo e inquietante, tanto che la signora si preoccupa e dice al figlio: "ma perchè quello mi ha fissato così?" Il figlio risponde alla madre: "stai zitta che quello lo conosco anche di vista, sta al professionale"
Salita in casa trova la casa completamente svaligiata a soqquadro. Oro rubato per valore quasi fino a diecimila euro euro complessivamente, e macchie di sangue vicino al vetro infranto della finestra condominiale comunicante con l'abitazione. I padroni di casa si fiondano giù per cercare il ragazzino, che però era scappato. Il giorno dopo il padrone di casa (maresciallo della finanza), lo rintraccia a scuola e lo prende, lo carica in auto e il ragazzino confessa di aver fatto il palo nella rapina, compiuta da due ragazzi, del posto, che studiano al liceo classico, di cui fa nome e cognome, che in compenso gli hanno dato 350 euro. Il padrone di casa si dirige al liceo, parla con il preside, e il presunto rapinatore scende e nega tutto. Il padrone di casa chiama la polizia, e il ragazzino quindicenne nega tutto quello che aveva confessato, afferma che lo hanno sequestrato con la forza, e ora il padrone di casa rapinato si trova con una denuncia per sequestro di minore e rischia di perdere il lavoro. Morale della favola...io sarei andato di notte e avrei scassato di mazzate quel ragazzo senza testimoni e poi sarei tornato a casa...se qualcuno mi avesse incriminato avrei negato tutto.

Segnalibri