Credo non vi sia famiglia qui al Nord che non abbia avuto un lutto a causa di quella gran porcheria. Il marito della sorella di mia nonna paterna ne torno' vivo, ma con la tisi e completamente cambiato nell'animo. Mori' poco dopo senza mai tornare quello che era prima di partire. Cosi' mi han raccontato tante volte mia nonna e mia zia (la vedova) quando ero piccolo, ed il ricordo ancora vivo dei loro racconti mi ha fatto scappare la voglia di vedere uno spettacolo sicuramente degno di quel nome. Aveva due figli piccoli, che non han mai conosciuto il loro papa'.
Come se fosse antani...
always looking at the sky
''E' nei ritagli ormai del tempo che penso a quando tu eri qui''
Vasco.
come se uno facesse il Pesto con l'Edera...
(Claudioricci, lunedi' 8 gennaio 2007)
mitico!
è sttao emozionante! spero che un giorno faccia qualcosa del genere sull' altra disfatta terribile quella del corno d' africa da dove mio nonno fu deportato in Germania per poi tornare a casa a guerra finita. Non ho mai avuto l' occasione per ascoltare da lui il suo racconto se n'è andato prima che io nascessi.
bruno bournens,fraz san lorenzo,collalto sabino, rieti, lazio. 850 m s.l.m.* lat 42 09 45.0 N long 13 03 04.0 E * Foto Avatar: Zefirino, gatto Baropatico...che ora si chiama Tìtolo.
molto bello. altri commenti sono superflui
Anche Delebio come tutti i paesi d'Italia ha versato il suo contributo di sangue durante il secondo conflitto mondiale. Essendo appassionato di storia locale l'anno passato ho tenuto due serate sull'argomento prendendo molti spunti dai racconti di Paolini che ero andato a vedere a Bormio. A Delebio in 124 sono partiti per i vari fronti 37 non sono più tornati. Dei 37 ben 20 sono rimasti nella steppa russa. Tre famiglie hanno avuto la sfortuna di avere due fratelli morti al fronte.
Una tragedia senza pari
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Osservatorio meteo "sperimentale" di Delebio(SO)
LocalitÃ* "Polverera" quota 217m/slm
paolini e' un grande-
Avevo letto il libro tanti anni fa, l'interpretazione di Paolini è stata toccante, ha la straordinaria capacità di tenerti inchiodato davanti alla tv.
Alla fine mi sono commossa.
Porto il nome( al femminile..) di una caduto in russia sullla linea di Karkof( non so se si scrive cosi..)era della Julia..fu ferito ad una gamba ma poco dopo i russi arrivarono all'ospedale militare, non si sa se è stato fatto prigioniero o ucciso, è sulla lista dei dispersi..
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