Pagina 8 di 9 PrimaPrima ... 6789 UltimaUltima
Risultati da 71 a 80 di 84

Discussione: Dio e' Morto

  1. #71
    Vento forte L'avatar di Romagna72
    Data Registrazione
    18/10/05
    Località
    Cervia (RA)
    Età
    53
    Messaggi
    3,470
    Menzionato
    3 Post(s)

    Predefinito Re: Dio e' Morto

    Eskimo



    Questa domenica in Settembre non sarebbe pesata così,
    l' estate finiva più "nature" vent' anni fa o giù di lì...
    Con l' incoscienza dentro al basso ventre e alcuni audaci, in tasca "l'Unità",
    la paghi tutta, e a prezzi d' inflazione, quella che chiaman la maturità...

    Ma tu non sei cambiata di molto anche se adesso è al vento quello che
    io per vederlo ci ho impiegato tanto filosofando pure sui perchè,
    ma tu non sei cambiata di tanto e se cos' è un orgasmo ora lo sai
    potrai capire i miei vent' anni allora, i quasi cento adesso capirai...

    Portavo allora un eskimo innocente dettato solo dalla povertà,
    non era la rivolta permanente: diciamo che non c' era e tanto fa.
    Portavo una coscienza immacolata che tu tendevi a uccidere, però
    inutilmente ti ci sei provata con foto di famiglia o paletò...

    E quanto son cambiato da allora e l'eskimo che conoscevi tu
    lo porta addosso mio fratello ancora e tu lo porteresti e non puoi più,
    bisogna saper scegliere in tempo, non arrivarci per contrarietà:
    tu giri adesso con le tette al vento, io ci giravo già vent' anni fa!

    Ricordi fui con te a Santa Lucia, al portico dei Servi per Natale,
    credevo che Bologna fosse mia: ballammo insieme all' anno o a Carnevale.
    Lasciammo allora tutti e due un qualcuno che non ne fece un dramma o non lo so,
    ma con i miei maglioni ero a disagio e mi pesava quel tuo paletò...

    Ma avevo la rivolta fra le dita, dei soldi in tasca niente e tu lo sai
    e mi pagavi il cinema stupita e non ti era toccato farlo mai!
    Perchè mi amavi non l' ho mai capito così diverso da quei tuoi cliché,
    perchè fra i tanti, bella, che hai colpito ti sei gettata addosso proprio a me...

    Infatti i fiori della prima volta non c' erano già più nel sessantotto,
    scoppiava finalmente la rivolta oppure in qualche modo mi ero rotto,
    tu li aspettavi ancora, ma io già urlavo che Dio era morto, a monte, ma però
    contro il sistema anch' io mi ribellavo cioè, sognando Dylan e i provos...

    E Gianni, ritornato da Londra, a lungo ci parlò dell' LSD,
    tenne una quasi conferenza colta sul suo viaggio di nozze stile freak
    e noi non l' avevamo mai fatto e noi che non l' avremmo fatto mai,
    quell' erba ci cresceva tutt' attorno, per noi crescevan solo i nostri guai...

    Forse ci consolava far l' amore, ma precari in quel senso si era già
    un buco da un amico, un letto a ore su cui passava tutta la città.
    L'amore fatto alla "boia d' un Giuda" e al freddo in quella stanza di altri e spoglia:
    vederti o non vederti tutta nuda era un fatto di clima e non di voglia!

    E adesso che potremmo anche farlo e adesso che problemi non ne ho,
    che nostalgia per quelli contro un muro o dentro a un cine o là dove si può...
    E adesso che sappiam quasi tutto e adesso che problemi non ne hai,
    per nostalgia, lo rifaremmo in piedi scordando la moquette stile e l'Hi-Fi...

    Diciamolo per dire, ma davvero si ride per non piangere perchè
    se penso a quella che eri, a quel che ero, che compassione che ho per me e per te.
    Eppure a volte non mi spiacerebbe essere quelli di quei tempi là,
    sarà per aver quindici anni in meno o avere tutto per possibilità...

    Perchè a vent' anni è tutto ancora intero, perchè a vent' anni è tutto chi lo sa,
    a vent'anni si è stupidi davvero, quante balle si ha in testa a quell' età,
    oppure allora si era solo noi non c' entra o meno quella gioventù:
    di discussioni, caroselli, eroi quel ch'è rimasto dimmelo un po' tu...

    E questa domenica in Settembre se ne sta lentamente per finire
    come le tante via, distrattamente, a cercare di fare o di capire.
    Forse lo stan pensando anche gli amici, gli andati, i rassegnati, i soddisfatti,
    giocando a dire che si era più felici, pensando a chi s' è perso o no a quei party...

    Ed io che ho sempre un eskimo addosso uguale a quello che ricorderai,
    io, come sempre, faccio quel che posso, domani poi ci penserò se mai
    ed io ti canterò questa canzone uguale a tante che già ti cantai:
    ignorala come hai ignorato le altre e poi saran le ultime oramai...

  2. #72
    Vento forte L'avatar di Romagna72
    Data Registrazione
    18/10/05
    Località
    Cervia (RA)
    Età
    53
    Messaggi
    3,470
    Menzionato
    3 Post(s)

    Predefinito Re: Dio e' Morto

    Primavera di Praga

    Di antichi fasti la piazza vestita
    grigia guardava la nuova sua vita
    come ogni giorno la notte arrivava
    frasi consuete sui muri di Praga

    Ma poi la piazza fermò la sua vita
    e breve ebbe un grido la folla smarrita
    quando la fiamma violenta ed atroce
    spezzò gridando ogni suono di voce

    Son come falchi quei carri appostati
    e corron parole sui visi arrossati
    corre il dolore bruciando ogni strada
    e lancia grida ogni muro di Praga

    Quando la piazza fermò la sua vita
    sudava sangue la folla ferita
    quando la fiamma col suo fumo nero
    lasciò la terra e si alzò verso il cielo

    Quando ciascuno ebbe tinta la mano
    quando quel fumo si sparse lontano
    Janus ancora sul rogo bruciavo
    all'orizzonte del cielo di Praga

    Dimmi, chi sono quegli uomini lenti
    coi pugni stretti e con l'odio fra denti
    Dimmi, chi sono quegli uomini stanchi
    di chinare la testa e di andare avanti

    Dimmi chi era che il corpo portava
    la città intera che lo accompagnava
    la città intera che muta lanciava
    una speranza nel cielo di Praga

    Dimmi chi era che il corpo portava
    la città intera che lo accompagnava
    la città intera che muta lanciava
    una speranza nel cielo di Praga
    una speranza nel cielo di Praga
    una speranza nel cielo di Praga

  3. #73
    Vento forte L'avatar di Romagna72
    Data Registrazione
    18/10/05
    Località
    Cervia (RA)
    Età
    53
    Messaggi
    3,470
    Menzionato
    3 Post(s)

    Predefinito Re: Dio e' Morto

    La locomotiva

    Non so che viso avesse, neppure come si chiamava
    con che voce parlasse, con quale voce poi cantava
    quanti anni avesse visto allora, di che colore i suoi capelli
    ma nella fantasia ho l'immagine sua,
    gli eroi sono tutti giovani e belli
    gli eroi sono tutti giovani e belli
    gli eroi sono tutti giovani e belli.

    Conosco invece l'epoca dei fatti, qual'era il suo mestiere:
    i primi anni del secolo, macchinista, ferroviere
    I tempi in cui si cominciava la guerra santa dei pezzenti
    sembrava il treno anch'esso un mito di progresso,
    lanciato sopra i continenti
    lanciato sopra i continenti
    lanciato sopra i continenti.

    E la locomotiva sembrava fosse un mostro strano
    che l'uomo dominava con il pensiero e con la mano
    ruggendo si lasciava indietro distanze che sembravano infinite
    sembrava avesse dentro un potere tremendo,
    la stessa forza della dinamite
    la stessa forza della dinamite
    la stessa forza della dinamite.

    Ma un'altra grande forza spiegava allora le sue ali
    parole che dicevano: "gli uomini sono tutti uguali"
    e contro ai re e ai tiranni scoppiava nella via
    la bomba proletaria, ed illuminava l'aria
    la fiaccola dell'anarchia
    la fiaccola dell'anarchia
    la fiaccola dell'anarchia.

    Un treno tutti i giorni passava per la sua stazione
    un treno di lusso, lontana destinazione
    vedeva gente riverita, pensava a quei velluti, agli ori
    pensava al magro giorno della sua gente attorno,
    pensava un treno pieno di signori
    pensava un treno pieno di signori
    pensava un treno pieno di signori.

    Non so che cosa accadde, perché prese la decisione
    forse una rabbia antica, generazioni senza nome
    che urlarono vendetta, gli accecarono il cuore
    dimenticò pietà, scordò la sua bontà,
    la bomba sua la macchina a vapore
    la bomba sua la macchina a vapore
    la bomba sua la macchina a vapore.

    E sul binario stava la locomotiva
    la macchina pulsante sembrava fosse cosa viva
    sembrava un giovane puledro che appena liberato il freno
    mordesse la rotaia con muscoli d'acciaio,
    con forza cieca di baleno
    con forza cieca di baleno
    con forza cieca di baleno.

    E un giorno come gli altri, ma forse con più rabbia in corpo
    pensò che aveva il modo di riparare a qualche torto
    salì sul mostro che dormiva, cercò di mandar via la sua paura
    e prima di pensare a quel che stava a fare,
    il mostro divorava la pianura
    il mostro divorava la pianura
    il mostro divorava la pianura.

    Correva l'altro treno ignaro, quasi senza fretta
    nessuno immaginava di andare verso la vendetta
    ma alla stazione di Bologna arrivò la notizia in un baleno:
    notizia di emergenza, agite con urgenza,
    un pazzo si è lanciato contro il treno
    un pazzo si è lanciato contro il treno
    un pazzo si è lanciato contro il treno.

    Ma corre corre corre corre la locomotiva
    e sibila il vapore, sembra quasi cosa viva
    e sembra dire ai contadini curvi, quel fischio che si spande in aria
    fratello non temere che corro al mio dovere
    trionfi la giustizia proletaria
    trionfi la giustizia proletaria
    trionfi la giustizia proletaria.

    E corre corre corre corre sempre più forte
    e corre corre corre corre verso la morte
    e niente ormai può trattenere l'immensa forza distruttrice
    aspetta sol lo schianto e poi che giunga il manto
    della grande consolatrice
    della grande consolatrice
    della grande consolatrice.

    La storia ci racconta come finì la corsa
    la macchina deviata lungo una linea morta
    con l'ultimo suo grido di animale la macchina eruttò lapilli e lava
    esplose contro il cielo, poi il fumo sparse il velo
    lo raccolsero che ancora respirava
    lo raccolsero che ancora respirava
    lo raccolsero che ancora respirava.

    Ma a noi piace pensarlo ancora dietro al motore
    mentre fa correr via la macchina a vapore
    e che ci giunga un giorno ancora la notizia
    di una locomotiva come una cosa viva,
    lanciata a bomba contro l'ingiustizia
    lanciata a bomba contro l'ingiustizia
    lanciata a bomba contro l'ingiustizia.

  4. #74
    Vento forte L'avatar di Romagna72
    Data Registrazione
    18/10/05
    Località
    Cervia (RA)
    Età
    53
    Messaggi
    3,470
    Menzionato
    3 Post(s)

    Predefinito Re: Dio e' Morto

    può non piacere Guccini ma questa è una poesia pura e semplice

    Il vecchio e il bambino

    Un vecchio e un bambino si preser per mano
    E andarono insieme incontro alla sera.
    La polvere rossa si alzava lontano
    E tutto brillava di luce non vera.
    L'immensa pianura sembrava arrivare
    Fin dove l'occhio di un uomo poteva guardare,
    E tutto d'intorno non c'era nessuno
    Solo il tetro contorno di torri di fumo.

    I due camminavano, il giorno cadeva
    Il vecchio parlava e piano piangeva.
    Con l'anima assente, con gli occhi bagnati
    Seguiva il ricordo di miti passati.
    I vecchi subiscon le ingiurie degli anni
    Non sanno distinguere il vero dai sogni,
    I vecchi non sanno, nel loro pensiero
    Distinguer nei sogni il falso dal vero.

    E il vecchio diceva, guardando lontano,
    "Immagina questo coperto di grano,
    Immagina i frutti, immagina i fiori
    E pensa alle voci e pensa ai colori.
    E in questa pianura fin dove si perde
    Crescevano gli alberi e tutto era verde,
    Cadeva la pioggia, segnavano i soli
    Il ritmo dell'uomo e delle stagioni."

    Il bimbo ristette, lo sguardo era triste,
    E gli occhi guardavano cose mai viste,
    E poi disse al vecchio con voce sognante
    "Mi piaccion le fiabe, raccontane altre."

  5. #75
    Vento forte L'avatar di Romagna72
    Data Registrazione
    18/10/05
    Località
    Cervia (RA)
    Età
    53
    Messaggi
    3,470
    Menzionato
    3 Post(s)

    Predefinito Re: Dio e' Morto

    Auschwitz

    Son morto ch'ero bambino
    son morto con altri cento
    passato per un camino
    e ora sono nel vento

    Ad Auschwitz c'era la neve
    il fumo saliva lento
    nei campi tante persone
    che ora sono nel vento

    Nei campi tante persone
    ma un solo grande silenzio
    che strano non ho imparato
    a sorridere qui nel vento

    Io chiedo come può un uomo
    uccidere un suo fratello
    eppure siamo a milioni
    in polvere qui nel vento.

    Ancora tuona il cannone
    ancora non è contenta
    di sangue la bestia umana
    e ancora ci porta il vento.

    Io chiedo quando sarà
    che un uomo potrà imparare
    a vivere senza ammazzare
    e il vento si poserà.

  6. #76
    diego72
    Ospite

    Predefinito Re: Dio e' Morto

    Hai intenzione di scrivere TUTTA la discografia di Guccini?

  7. #77
    Vento forte L'avatar di Romagna72
    Data Registrazione
    18/10/05
    Località
    Cervia (RA)
    Età
    53
    Messaggi
    3,470
    Menzionato
    3 Post(s)

    Predefinito Re: Dio e' Morto

    Citazione Originariamente Scritto da diego72 Visualizza Messaggio
    Hai intenzione di scrivere TUTTA la discografia di Guccini?
    visto che c'è gente che non l' ha mai sentito magari leggendo lo apprezza di più..

  8. #78
    Banned L'avatar di Thor
    Data Registrazione
    03/03/03
    Località
    Padania
    Età
    43
    Messaggi
    11,967
    Menzionato
    0 Post(s)

    Predefinito Re: Dio e' Morto

    Io sono per la razionalizzazione di ogni evento ormai. W la ragione.

  9. #79
    Vento forte L'avatar di Romagna72
    Data Registrazione
    18/10/05
    Località
    Cervia (RA)
    Età
    53
    Messaggi
    3,470
    Menzionato
    3 Post(s)

    Predefinito Re: Dio e' Morto

    Citazione Originariamente Scritto da Thor Visualizza Messaggio
    Io sono per la razionalizzazione di ogni evento ormai. W la ragione.
    l' illuminismo ha fallito come il marxismo.. pentiti!!

  10. #80
    Uragano L'avatar di zione
    Data Registrazione
    15/06/02
    Località
    Sondrio 290 m. (SO)
    Età
    56
    Messaggi
    46,853
    Menzionato
    65 Post(s)

    Predefinito Re: Dio e' Morto

    Citazione Originariamente Scritto da Romagna72 Visualizza Messaggio
    può non piacere Guccini ma questa è una poesia pura e semplice

    Il vecchio e il bambino

    Un vecchio e un bambino si preser per mano
    E andarono insieme incontro alla sera.
    La polvere rossa si alzava lontano
    E tutto brillava di luce non vera.
    L'immensa pianura sembrava arrivare
    Fin dove l'occhio di un uomo poteva guardare,
    E tutto d'intorno non c'era nessuno
    Solo il tetro contorno di torri di fumo.

    I due camminavano, il giorno cadeva
    Il vecchio parlava e piano piangeva.
    Con l'anima assente, con gli occhi bagnati
    Seguiva il ricordo di miti passati.
    I vecchi subiscon le ingiurie degli anni
    Non sanno distinguere il vero dai sogni,
    I vecchi non sanno, nel loro pensiero
    Distinguer nei sogni il falso dal vero.

    E il vecchio diceva, guardando lontano,
    "Immagina questo coperto di grano,
    Immagina i frutti, immagina i fiori
    E pensa alle voci e pensa ai colori.
    E in questa pianura fin dove si perde
    Crescevano gli alberi e tutto era verde,
    Cadeva la pioggia, segnavano i soli
    Il ritmo dell'uomo e delle stagioni."

    Il bimbo ristette, lo sguardo era triste,
    E gli occhi guardavano cose mai viste,
    E poi disse al vecchio con voce sognante
    "Mi piaccion le fiabe, raccontane altre."


    Semplicemente stupenda ! )O/O(


    (veramente toccante l'ultima strofa !)


    Fabio Pozzoni (Socio Fondatore MeteoNetwork)

    I miei dati Meteo in real time su MyMnwPro, CML e WU

    E' meglio essere ottimisti ed aver torto piuttosto che pessimisti ed aver ragione Albert Einstein
    ______________________________
    Ciao Alessandro......

Segnalibri

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •