Non mi sono spiegato, evidentemente; quindi ci riprovo.
Che un padre perda il lume della ragione se gli toccano il figlio mi pare talmente naturale che non serva sprecarci caratteri su.
Vale per te; e vale per il sottoscritto per mia stessa ammissione.
Che la giustizia debba punire i colpevoli di un reato tanto più severamente quanto più grave è il reato è triviale.
Che la giustizia debba avere funzione rieducativa a far sì che scenda la probabilità di reiterazione dei reati è, pure questo, lapalissiano.
Che la giustizia si debba trasformare in un criminale peggiore del criminale che intende punire (leggasi pena di morte o tortura o chi più ne ha più ne metta) è un non senso assoluto.
E' la negazione di conquiste secolari.
E' il trionfo della barbarie, della legge delle giungla.
Beh, penso francamente che siamo migliori di così; altrimenti cammineremmo ancora a 4 zampe ......
Il singolo, il colpito dal reato è normale che reagisca in modo istintivo; anche brutale.
Che la giustizia "pensi" come il colpito dal reato è l'esatto opposto di ciò che deve essere. E' una questione di logica elementare.
Beccaria l'aveva capito 250 anni fa.
Un uomo di Chiesa (quello citato nel secondo articolo) addirittura 500 anni fa.
Neutrofilo, normofilo, fatalistofilo: il politically correct della meteo
27/11: fuori a calci i pregiudicati. Liberazione finalmente.
E' chiaro il tuo pensiero e, credimi, non è molto lontano dal mio. Capisco che lo Stato debba essere equidistante e "asettico" in questa come in tutte le materie di sua competenza. Pur tuttavia non credo si possa mettere sullo stesso piano la castrazione con la pena di morte ne tanto meno come una tortura fisica. Ho mica detto che si dovrebbe fare senza anestesia? Cmq dovrebbe essere solo locale, questo si.. almeno si rende conto cosa gli sta succedendo.
E' proprio vero che la giustizia di Dio è più lenta ma è più giusta. E non mi sembra che Dio prefiguri pene "leggere" per i peccati più gravi, anzi... se poi a questo aggiungiamo come Gesù Cristo amava i bambini, è facilmente intuire il destino di un pedofilo attivo.
Per tornare in tema e non andare oltre in OT, Veltroni ha pienamente ragione e non solo per questo avrà il mio voto.
Beh ... Mi fa piacere che siamo arrivati a questo punto visto che sei partito dicendomene di ogni.
Come sei magnanimo!
Pur con tutta la buona volontà non riesco tracciare un solco divisorio tra mutilazione e tortura, pur se sotto anestesia.
La giustizia di Dio a cui fai riferimento è quella dell'antico testamento.
Oggi nessuno configura l'inferno come luogo pieno di diavoli con i forconi.
E ci sono correnti di pensiero teologico che affermano che l'inferno non esista neppure.
Il concetto di inferno con il fuoco, i diavoli, i mostri che dilaniano ecc. ecc. ecc. è molto dantesco e decisamente umano, altro che divino.
Guarda che Veltroni parla di castrazione chimica, mica fisica.
E, lo dice chiaramente, solo se ne sarà scientificamente comprovata l'efficacia.
"Castrazione chimica" è un termine molto colorito per dire che bisogna somministrare medicinali per curare una patologia eh!
Comunque mi pare che almeno nelle intenzioni di voto siamo allineati.![]()
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No no!
Speriamo che qualcuno non colga la palla al balzo per dire che il PD non è coeso!![]()
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