Ho sentito che ci sono molte preoccupazione riguardo il potere dispersivo di internet durante il lavoro di coloro che lavorano su scrivania con connessione a portata di mano. Il fenomeno porta a una drastica riduzione di produttività, ma anche a un prolungamento estenuante dei tempi di lavoro. Ciò che prima era svolto in 6 ore, ora è svolto in due giorni minimo. Si preferisce portare il lavoro a casa e continuare a svolgerlo intervallato da numerose pause di altre attività. Ciò causa anche l'impressione falsa che si è lavorato moltissimo, e priva del tempo per svolgere altre attività interessanti fuori dall'ambiente chiuso di casa o uffico. Che ne pensate? avvertite questo fenomeno? Come risolverlo se possibile?
http://golfodigaeta.altervista.org/
Webcam Formia su http://www.meteoliri.it/#!prettyPhoto/10/
Stazione meteo http://www.wunderground.com/weathers...p?ID=ILAZIOFO2
Cit. dal film Wanted:"... Voi che cazz0 avete fatto ultimamente?"
Cit. da Colorado: "La neve scende a fiocchi perchè se scendesse a nodi non si scioglierebbe."
viva la φγα
Ammetto di cazzeggiare su internet talvolta (e lo sapete) ma se ho da lavorare seriamente guardo al massimo solo la posta.
Sinceramente mi sento più produttiva ora che ho internet libero di quando durante lo stage avevo i collegamenti limitaticredo che se uno vuole cazzeggiare riesce a farlo anche senza internet
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always looking at the sky
Ciao Tub!
Quando devo lavorare lavoro senza disperdere il tempo in cazzeggio internettiano. Dovendo risolvere problemi in tempi brevissimi non potrei assolutamente perder tempo con internet. Nei momenti tranquilli, se non ho altro da fare, non mi sento "poco produttivo" se mi collego in aree extralavorative.
Premetto che gli unici siti ai quali accedo sono quelli meteo o d'informazione.
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io ho vomitato sul sedile di un 737 AF (per chi non è pratico af=air france). figo, no? (Fedex dixit)
Nella mia redazione non c'è pericolo. Nonostante una battaglia decennale con la direzione abbiamo ancora una sola postazione internet, ove oltretutto si riversa tutta la posta che arriva. Al massimo si può sperare in qualche toccata e fuga ciascuno.
Io a volte ci sto un po' di più perché, vivendo in altra città, ho la fortuna-sfortuna di trascorrere gran parte della pausa pranzo in redazione, spesso da solo.![]()
io ho vomitato sul sedile di un 737 AF (per chi non è pratico af=air france). figo, no? (Fedex dixit)
Tranquillo, l'astuta direzione ha pensato a tutto. IN realtà noi riceviamo sul pc tutte le agenzie e abbiamo un nostro indirizzo di posta. Vediamo tutti i servizi intranet necessari per il lavoro. Ma non possiamo accedere a internet.
Non tutti però, nella sede centrale di Livorno e in tutte quelle costiere più Pisa e Pontedera (mi sembra) hanno tutti internet da anni. La differenza è nel rapporto costi-incassi. Noi siamo in una zona dove la concorrenza vende più di noi, sulla costa invece Il Tirreno è il primo giornale.
L'argomento è all'ordine del giorno delle assemblee e delle richieste da almeno un decennio.
Aggiungo: Prato e Livorno hanno lo stesso numero di abitanti, ma la loro redazione locale (Livorno) è composta di 10 persone, Prato ha solo 6 redattori.
Pistoia, dove lavoro, ha 5 redattori +1 part-time. Viareggio, che ha gli stessi abitanti, 7 redattori pieni.
Quando devo lavorare, non sto proprio a pormi il problema di accedere a Internet.
Dovendo spesso risolvere problemi in tempi brevi non potrei infatti assolutamente perder tempo con Internet. Nei momenti tranquilli, se non ho altro da fare, magari in parte della pausa pranzo, non mi sento "poco produttivo" se mi collego per brevi periodi in aree extralavorative.
Gli unici siti ai quali accedo sono quelli meteo o d'informazione.
In azienda, comunque, si sa che c'è un controllo, anche se non ferreo, sull'utilizzo della rete. Utilizzi eccessivi per motivi extra-lavorativi, in teoria vietati dal regolamento aziendale, non sono mai stati sanzionati (tra l'altro credo che la cosa non sarebbe semplice, perchè l'azienda dovrebbe ammettere di fare controlli su cosa vedono i dipendenti, cosa che mi pare sia a sua volta vietata), ma qualche invito informale alla moderazione è arrivato.
Tra l'altro non abbiamo accesso a tutto, per esempio dalla postazione lavorativa quasi tutti i forum sono preclusi (questo però, chissà perchè, è accessibile).
Giovanni
Avatar: la grande nevicata a Peio il 20 gennaio 2009
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