Esatto, la coltivazione delle piante per la produzione di biocarburanti sottrae terreni (molti) alla produzione dei cereali comuni su cui si basa l'alimentazione principale di molti Stati del Mondo, soprattutto quelli più poveri in cui l'aumento di pochi centesimi di riso o grano causano la morte di migliaia di persone.
Il recente aumento dei prezzi di molti cereali dovuto ad un incremento dell'estensione dei campi destinati a produzione di biocarburanti, al rincaro dei prodotti petroliferi (usato non solo come carburante nelle macchine per coltivazione e trasporto, ma anche per la produzione di fertilizzanti e pesticidi) e non ultima la speculazione, ha causato numerose rivolte per il cibo (Egitto, Tunisia, Senegal, Burkina Faso, Camerun, Guinea, Haiti, Filippine...) e a tentativi di calmierare i prezzi o addirittura un ritorno al protezionismo di molti stati esportatori.
La stessa Germania ha deciso di rinunciare all'utilizzo dei biocarburanti nelle proprie auto.
In definitiva quindi, il biocarburante non è la soluzione ai nostri problemi. Anzi....ne creerebbe di peggiori.
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***...Always Looking At The Sky...***
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[B] Don't panic. But if you panic, be the first.
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