
Originariamente Scritto da
Lorenzo Catania
Non è questione dialto livello, è che questo è consideato un parametro poco significativo perché una perturbazione durante il suo movimento cambia anche caratteristiche continuamente.
Immagina ad esempio un fronte freddo ideale, formato da una linea di cumulonembi lunga 1000 km che si muove da ovest verso est ad una certa velocità. A seconda dell'intensità dei singoli temporali, dei loro flussi freddi in uscita, delle correnti che
li precedono, di quelle che
li seguono, ognuno di essi può rigenerarsi, indebolirsi, dissolversi, replicarsi più avanti, più indietro, a nord, a sud ... e così nel giro di poche ore il tuo fronte bello lineare diventa tutto zigzagato, con zone che improvvisamente si ritrovano avanti 50-100 km rispetto alla linea ideale, altre che si trovano 50-100 km indietro, altri tratti del fronte che si sono dissolti, altri che magari hanno generato minimi locali rallentando anche le tratte vicine ed occludendosi ...
... insomma, come vedi ha poco senso definire la velocità di spostamento di una perturbazione, che trallaltro varia anche nel valore medio durante tutta l'evoluzione del sistema frontale


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