questa mattina stavo elaborando un po' dei miei dati e mi e' venuto un dubbio amletico:
Come si calcola l'anomalia termica mensile rispetto alla media degli anni precedenti?
magari con un esempio mi spego meglio:
anno 1 10 gradi
anno 2 10 gradi
anno 3 12 gradi
anno 4 12 gradi.
La media e' semplice : 11 gradi
anno 5 13 gradi .... vuol dire che e' 2 gradi sopra la media
e a questo punto la nuova media e' 11.4
anno 6 13.1 gradi ... vuol dire che e' solo 1.7 gradi sopra la media.
Il che puo' essere fuorviante (infatti risulta avere un'anomalia minore nonostante sia piu' caldo dell'anno precedente).
Sono solo paronoie mie? oppure c'e' qualche metodo di calcolo diverso?
Ogni tanto è venuto anche a me questo pensiero... ma è proprio il motivo per cui si sceglie un periodo di riferimento (il famoso "61-90" per dire). Una volta preso il periodo, gli anni/mesi successivi vengono tutti confrontati con quello, che rimane invariato (finchè non diventa inadeguato e se ne sceglie un altro).
L'importante, per confrontare due anni tra loro (o mesi, o decadi), è paragonarli con lo stesso riferimento![]()
Mauro Negri, oss. met. amat. Milano-Bicocca, 144m slm (11m dal suolo) - Staz. TFA KlimaLogg Pro in schermo Davis passivo. Record dal 20/9/02: -7.1° (6/2/12), +37.9° (11/8/03)
grazie Mo.
ogni tanto mi partono queste paranoie...![]()
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Concordo con Mo.
Si prendono apposta periodi di riferimento di almeno 30 anni che valgono per almeno altrettanti anni altrimenti avrebbe poco senso dal punto di vista scientifico stilare l'anomalia termica.
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Scusate, cmq nell'esempio c'erano pochi valori quindi la media è facilmente variabile da nuovi dati...in caso di tanti valori un dato nuovo difficilmente varia la media precedente...
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