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Discussione: dubbio Configurazione

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  1. #1
    Glacial
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    Predefinito dubbio Configurazione

    Mi appello a voi forumisti molto più esperti di me:
    una configurazione con una depressione artico-marittima con minimo centrato su Golfo ligure (GL), anticiclone termico russo "tosto"che richiama correnti gelide da est, hp delle azzorre eretto in atlantico, cosa porterebbe?

  2. #2
    Vento fresco L'avatar di d@n
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    Predefinito Re: dubbio Configurazione

    parli del tuo orticello ? parli dell'italia ? parli dell'europa ?
    Daniele - http://meteonord.blogspot.com

    Always looking at the sky

  3. #3
    Brezza tesa L'avatar di Luca80
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    Predefinito Re: dubbio Configurazione

    Innanzitutto quando qui arriva l' aria gelida creatasi all' interno dell' anticiclone russo siberiano che e' un anticiclone termico ( configurazione barica anticiclonica nei primi 2000 mt dal suolo e configurazione barica ciclonica nella media e alta troposfera) sull' Italia e sull' Europa Centrale ci deve essere un anticiclone dinamico permanente come l' HP delle Azzorre o un anticlone di blocco dinamico staccatosi da un HP dinamico e permanente oppure un promontorio anticiclonico dinamico come quello di matrice africana che si prolungano in quota verso est e agganciano l' HP termico posizionato con il suo max barico nell' entroterra russo e quindi questa situazione escluderebbe la presenza in quota della vasta saccatura di bassa pressione che si prolunga verso sud dal Ciclone d' islanda ( area di bassa pressione dinamica e semipermanente) e ricca di aria artica marittima fredda umida. Non credo ci sia la possibilta' che i due nuclei di aria possano arrivare e incontrarsi contemporaneamente sul nord Italia dato che i due nuclei di aria prevedono due configurazioni bariche differenti per spostarsi. Non escludo invece la possibilita' che i due nuclei di aria si susseguano uno dopo l' altro nel caso in cui la vasta saccatura di bassa pressione colma di aria artica venga tagliata in due per cut-off ciclonico da un promontorio dinamico collegato all' HP termico delle azzorre che aggancia sull' est Europa un HP dinamico di blocco che al suo interno e' stato riempito di aria continentale proveniente dall' HP termico russo siberiano precedentemente agganciato dall' anticiclone di blocco dinamico. In quest' ultimo caso dopo lo scorrimento di aria artica marittima potrebbe arrivare l' aria polare continentale fredda asciutta in scorrimento sul lato orientale del promontorio anticiclonico collegato all' HP dinamico delle Azzorre con direzione est-ovest.


  4. #4
    Glacial
    Ospite

    Predefinito Re: dubbio Configurazione

    Citazione Originariamente Scritto da Luca80 Visualizza Messaggio
    Innanzitutto quando qui arriva l' aria gelida creatasi all' interno dell' anticiclone russo siberiano che e' un anticiclone termico ( configurazione barica anticiclonica nei primi 2000 mt dal suolo e configurazione barica ciclonica nella media e alta troposfera) sull' Italia e sull' Europa Centrale ci deve essere un anticiclone dinamico permanente come l' HP delle Azzorre o un anticlone di blocco dinamico staccatosi da un HP dinamico e permanente oppure un promontorio anticiclonico dinamico come quello di matrice africana che si prolungano in quota verso est e agganciano l' HP termico posizionato con il suo max barico nell' entroterra russo e quindi questa situazione escluderebbe la presenza in quota della vasta saccatura di bassa pressione che si prolunga verso sud dal Ciclone d' islanda ( area di bassa pressione dinamica e semipermanente) e ricca di aria artica marittima fredda umida. Non credo ci sia la possibilta' che i due nuclei di aria possano arrivare e incontrarsi contemporaneamente sul nord Italia dato che i due nuclei di aria prevedono due configurazioni bariche differenti per spostarsi. Non escludo invece la possibilita' che i due nuclei di aria si susseguano uno dopo l' altro nel caso in cui la vasta saccatura di bassa pressione colma di aria artica venga tagliata in due per cut-off ciclonico da un promontorio dinamico collegato all' HP termico delle azzorre che aggancia sull' est Europa un HP dinamico di blocco che al suo interno e' stato riempito di aria continentale proveniente dall' HP termico russo siberiano precedentemente agganciato dall' anticiclone di blocco dinamico. In quest' ultimo caso dopo lo scorrimento di aria artica marittima potrebbe arrivare l' aria polare continentale fredda asciutta in scorrimento sul lato orientale del promontorio anticiclonico collegato all' HP dinamico delle Azzorre con direzione est-ovest.

    Grazie per l'informazione, ma quindi nell'85 successe una cosa simile guardando le carte o fu aria puramente continentale (strano, perchè avrebbe portato solo freddo sterile qui al nord).

  5. #5
    Uragano L'avatar di Marc0
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    Predefinito Re: dubbio Configurazione

    Citazione Originariamente Scritto da Glacial Visualizza Messaggio
    Grazie per l'informazione, ma quindi nell'85 successe una cosa simile guardando le carte o fu aria puramente continentale (strano, perchè avrebbe portato solo freddo sterile qui al nord).
    beh non è che l'aria continentale sia sterile...dipende sempre dalla predisposizione barica...ci sono diversi episodi di aria continentale con annessi nevicate, anche copiose, al nord...tipo il recente 13 dicemrbe 2001 (oddio, recente), ma anche ovviamente il febbraio 1991 e lo stesso gennaio 85!

  6. #6
    Brezza tesa L'avatar di Luca80
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    Predefinito Re: dubbio Configurazione

    Nel 1985 si verifico' la seguente situazione meteorologica:
    Tra il giorno 4 e 5 gennaio una depressione mobile dinamica al suolo presente sull' Italia
    centro meridionale fece affluire al suo interno aria polare continentale fredda dalla zona dei Balcani dove si trovava un anticiclone di blocco dinamico staccatosi per cut-off da un altro anticiclone dinamico e permanente. L' anticiclone di blocco aggancio' e trasmise la colata gelida alla depressione.
    Le nevicate interessarono in un primo momento il centro sud fino anche ad alcune zone della Romagna.
    Qui al nord i giorni successivi furono i piu' freddi con minime anche inferiori ai -15°C e massime che non superavano i -5°C.
    Il giorno 8 gennaio le correnti si disposero un po' piu' da sud-est portando nuove nevicate sull' Emilia Romagna e del nevischio sulla pianura padana.
    Poi si instauro' una nuova configurazione barica: un cuneo di alta pressione con asse ovest - est collegato a un altro anticiclone di blocco dinamico posizionato sull' Atlantico prima occupo' l' Europa Centrale per poi spingersi fin sui Balcani mentre la depressione sull' Italia centro meridionale che aveva richiamato l' aria polare continentale andava spostandosi sulla Grecia e li' si esauriva essendosi sganciata dall' anticiclone di blocco presente sull' est Europa ed essendosi scollegata per cut-off ciclonico dalla saccatura di bassa pressione presente a livello della 500 Hpa che era agganciata al ciclone d' Islanda dinamico e semipermanente.
    In questa situazione, con pressione in aumento , cielo sereno e effetto albedo dove ha gia' nevicato, che nelle zone piu' esposte si toccano valori record. Il terreno e' ormai pronto per il verificarsi di nevicate abbondanti; in breve tempo si approfondisce una depressione sul Mediterraneo centro occidentale, a largo della Sardegna, con conseguente richiamo di correnti relativamente piu' miti da sud-est; il normale movimento del ciclone verso est e' bloccato dall' alta pressione che ormai si estende dal mare del nord alla Russia, passand per la Scandinavia. Il pomeriggio di domenica 13 gennaio incominciarono a cadere i primi fiocchi sporadici e innocui e la sera il cielo comincio' a rovesciare al suolo ingenti quantita' di neve.
    Le precipitazioni si susseguirono fino al mercoledi' della settimana successiva: caddero una trentina di cm il lunedi', circa 60 cm il martedi', altri 20 il mercoledi'. In totale 1 m e 10 cm di neve caduta!!!!! Cosa darei per rivivere un momento del genere!!! All' epoca avevo solo 5 anni e mi ricordo che mio padre, nel cortile di casa dove era stata accumulata una quantita' notevole di neve e dove c'erano delle montagne alte piu' di tre metri , era riuscito a creare una scaletta sul fianco di uno di questi alti mucchi di neve spalata e l' aveva fatta arrivare fino in cima. Io e mio cugino diventavamo matti a correre su e giu' e ci divertivamo felici e spensierati. Credo sia stato uno dei momenti piu' belli da me vissuti ed e' per questo motivo e ne sono sicuro, perche' a distanza di anni certi fenomeni tornano a ripetersi, che prima o poi rivivro' cio' che accadde nel fantastico 1985.

  7. #7
    Uragano L'avatar di Friedrich 91
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    Predefinito Re: dubbio Configurazione

    Citazione Originariamente Scritto da Glacial Visualizza Messaggio
    Grazie per l'informazione, ma quindi nell'85 successe una cosa simile guardando le carte o fu aria puramente continentale (strano, perchè avrebbe portato solo freddo sterile qui al nord).
    No nell'85 fu aria artico-continentale,provenienza doc dal nord della Siberia.

    Come ha detto Marco poi molta importanza ha l'entrata dell'aria fredda continentale: se entra dalla porta della Bora viene favorito il medio-basso versante adriatico,la Sardegna e il sud mentre tutto il resto d'Italia vede pochissimo o niente(specie le tirreniche); se entra dalla porta del rodano(vedi 13 gennaio 1963,1-2 febbraio 1956,6 febbraio 1991,e altri casi) viene favorito il medio-alto tirreno e il NE e l'Emilia-Romagna in primis poi se la LP si muove verso SE le prp nevose possono interessare anche il sud e medio adriatico.
    «L'Italia va avanti perché ci sono i fessi. I fessi lavorano, pagano, crepano. Chi fa la figura di mandare avanti l'Italia sono i furbi, che non fanno nulla, spendono e se la godono» (Giuseppe Prezzolini, 1921)

  8. #8
    Brezza tesa L'avatar di Luca80
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    Predefinito Re: dubbio Configurazione

    Hai ragione Stau: il nucleo di aria era quello artico continentale che aveva raggiunto la regione balcanica grazie all' aggancio da parte dell' anticiclone di blocco presente sull' est Europa nei confronti dell' anticiclone termico Russo Siberiano e da li' poi era stato risucchiato all' interno della prima depressione mobile e dinamica.

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