Beh, per fortuna sono stato sul Klein Matterhorn 40 anni fa prima che costruissero la stazione d'arrivo della funivia e, forse, di questo progetto.
Comunque ricordo di aver letto, molti anni fa, anche di un progetto per una funivia con hotel sulla vetta del Cervino.....
Fabri
nell'articolo si dice che in pratica non è detto che l'aumento delle temperature possa portare ad un aumento del rischio di crolli, ma per quel che ho studiato in geomorfologia con il prof. Bini, si pensa che l'instabilità della roccia e la sua fratturazione siano dovuti soprattutto all'alternanza di cicli gelo-disgelo, perciò sono portato a pensare che l'aumento di temperatura fino a valori positivi durante l'estate che si riscontra sempre più spesso negl'ultimi anni non può che aumentare il grado di instabilità.
Davide
La parete sud del Cervino, così come tutte le altri pareti esposte a meridione delle Alpi, indipendentemente dalla quota, sono soggette a cicli di gelo/disgelo pressoché continuamente durante l'estate e questo è nell'ordine delle cose, così come è altrettanto nell'ordine delle cose il fatto che le montagne franino.
Certo è che l'innalzamento dello ZT degli ultimi decenni così frequente e persistente oltre i 4000m durante la stagione estiva (e non solo), accompagnato da una insolazione certamente maggiore di un tempo, favoriscono la fusione del ghiaccio interstiziale nelle fratture profonde, quelle che prima riuscivano a superare indenni i periodi più caldi.
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Si esatto, si può dire che le fasi prolungate di calo portano il fenomeno ad agire più in profondità.
Pensando però alla tua considerazione, se il cicli gelo/disgelo superficiali nei versanti sud avvengono continuamente durante l'estate per via del forte soleggiamento, allora potrei supporre che la stabilità termica delle ultime estati è un fattore che attenua il crioclastismo (minor cicli gelo/disgelo ) mentre i frequenti sbalzi termici di estati come quelle degl'anni '70 un fattore di incremento!
Chiaramente sono semplici pensieri, i meccanismi entrano in gioco sono tantissimi e non ancora chiari al 100%, o sbaglio?
ciao!
In effetti i primi dati raccolti dai colleghi della Vallé ( rif. presentazione a Castello Borello) nei pressi della Capanna Carrel mostrano delle differenze di temperature rilevanti tra i siti volti a SudEst e quelli a NordOvest, pur essendo entrambi situati in prossimità della Capanna.
Lo stress-cracking provocato dai cicli di dilatazione termica affiancato dei cicli di gelo/rigelo accompagnato da una generale minore resistenza meccanica delle rocce del versante Sud, sono cause che possono spiegare i recenti crolli su questa montagna.
D’altra parte ho provato ad elencare le forze (non poche) che agiscono sulle montagne sia innalzandole che demolendole (escludendo l’azione antropica):
- orogenesi dovuta ai movimenti delle placche tettoniche (alcune catene peraltro stanno sprofondando)
- terremoti
- disgregazione dovuta all’azione eolica
- cicli gelo/rigelo
- stress da dilatazione termica
- dilavamento da piogge
- azione dei ghiacciai
- effetti gravitativi dovuti alle fasi di avanzata o ritiro dei ghiacciai che impongono nuovi equilibri dei versanti interessati.
- attrazione gravitazionale del Sole e della Luna: ne cogliamo facilmente gli effetti nel caso delle maree, ma, seppure in misura più ridotta, stirano e rilasciano in continuazione questa sottile crosta sulla quale ci ritroviamo…
Probabilmente ne ho dimenticate diverse altre.
Fabri
la forza di gravità terrestre che tende a portare qualunque cosa dal potenziale più alto a quello più basso.
Riguardo alla "disgregazione eolica",credo sia più corretto dire "trasporto eolico" che asporta la roccia disgregata dall'alterazione fisica ( ad esempio graniti ( tafoni ) ).
Buona serata!
Davide
[quote=sirio;683276]la forza di gravità terrestre che tende a portare qualunque cosa dal potenziale più alto a quello più basso.
Giustissimo, in effetti la forza gravitazionale, la più debole tra le quattro che agiscono in natura ( gravitazionale, nucleare debole, nucleare forte, elettromagnetica) alla fine la vincerà su tutte......se vi è abbastanza materia nell' universo.....
Notte
Fabri
Il Piccolo Cervino visto dal Plateou Rosa: immaginarci un "orrore" simile è difficile. Speriamo sia solo una trovata pubblicitaria o una "esercitzione" tecnica....
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