nel 1896 era davvero una bella colata seraccata....
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Rappresentazioni medievali, bah....concordo che i ghiacciai erano più piccoli, ma non mi fiderei troppo (E.s.:in un dipinto del X sec. non sono raffigurati i Tatra Occidentali che non credo siano spuntati in 1000 anni...).
Comunque non parliamo del 1850
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A parte gli scherzi, un "quadro" può essere un caso, ma nel caso del Rhone nelle non poche raffigurazioni (prevalentemente di carattere religioso o commissionate da "signorotti" locali) giunte ai nostri giorni e presenti alla mostra di Sion, non c'era quasi mai nulla che "debordasse" dallo spallone.
Solo "qualcosina" più in alto, e non sempre.
Probabilmente (ma qui gli studiosi non sono tutti concordi), al culmine dell'Ottimo Climatico Medioevale, con 2-3 gradi più di oggi in quelle zone, la parte di lingua sotto lo spallone si separò da quella sopra, e, non più alimentata, sparì in qualche anno/decennio.
Allo stato delle conoscenze, solo chiacchiere, vedremo.
mah, le centraline meteo dicono che la T in quelle zone non è aumentata poi così tanto da giustificare la scompasa del Rhone (e nemmeno questo suo calo).
Pare che circa il 60% del problema sia dovuto al regime delle precipitazioni, che sono calate, nel periodo di "accumulo", di non meno del 30%, e aumentate nei periodi "esterni".
Insomma, meno neve quando "fa ghiacciaio", più acqua quando "scioglie".
Doppia sfortuna.
Questa faccenda di Sion comincia a ricordarmene un'altra: un notissimo falso storico, con altri Sion di mezzo ...
Qualcuno ha idea quanta e di quale fatta sia la produzione figurativa del X e dell'XI secolo (e per di più di quella giunta sino a noi) ? Non dico del Vallese (!), ma europea in generale.
E inoltre, ammesso e non concesso che esista un qualche "sfondo rodaniano" chiaramente riconoscibile e deglacializzato riferibile a quel periodo: mi pare sia storiograficamente corretto, se ne ho ben capito il senso, l'esempio fatto con i Tatra da vlk4r0. L'assenza di prove non è prova ...
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"Talvolta i perdenti hanno insegnato più dei vincenti. Penso di aver dato qualcosa di più e di diverso alla gente"
ZDENEK ZEMAN
"Talvolta i perdenti hanno insegnato più dei vincenti. Penso di aver dato qualcosa di più e di diverso alla gente"
ZDENEK ZEMAN
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