Da L'Adige di ieri
Sequestrati gli incassi della Carosello
Conto bloccato a Delpero A rischio i posti di lavoro
di GUIDO SMADELLI PASSO TONALE - La Procura di Trento ha posto sotto sequestro le pompe allacciate ai cannoni di innevamento artificiale delle piste di Passo Tonale e gli incassi della società Carosello-Tonale della scorsa stagione invernale, qualcosa come 1 milione 289 mila euro. Ma siccome i conti della società, dati gli investimenti effettuati, sono attualmente in rosso, è stato disposto il sequestro del conto corrente del presidente Giacinto Delpero . «Ci sono depositati circa 29 mila euro», commenta il diretto interessato allargando le braccia. «Ora tutto è nelle mani degli avvocati Stolfi e Lorenzi...». Quanto accaduto ieri è la diretta conseguenza della segnalazione arrivata in procura nel corso dell'estate, che aveva fatto muovere i carabinieri del Noe. Questi, raggiunti i laghetti posti al «piede» del ghiacciaio della Presena, avevano verificato che dagli stessi veniva prelevata acqua per produrre neve artificiale. La Carosello Tonale aveva una concessione, ma per attingere acqua dal «rio Pisso», non dai laghetti, sullo sfruttamento dei quali vi sarebbe un veto esplicito espresso ad inizio anni '90 dalla Tutela paesaggistica provinciale. Ad inizio agosto, quindi, erano scattati i sigilli sulla stazione di pompaggio attigua all'imbarco della seggiovia Paradiso. Il pm Carmine Russo , ad un paio di mesi di distanza, ha disposto ora il sequestro delle pompe e dell'intero incasso della passata stagione invernale. «Avevamo chiesto il dissequestro della stazione di pompaggio, ora ci troviamo di fronte a questa situazione», borbotta Giacinto Delpero. «La nostra società aveva il permesso di prelevare acqua a valle dei laghetti. Noi non usiamo additivi, ci basta l'acqua per fare neve. Stiamo tentando di consolidare il piede del ghiacciaio, perché se quello si ritira ancora un po' gli sciatori non potranno più utilizzare gli sci, sugli impianti, perché alla stazione a valle non ci saranno che sassi... Noi trasformiamo l'acqua in neve, che poi sciogliendosi ridiventa acqua e torna ad alimentare i laghetti». Sulla vicenda giudiziaria Delpero non si esprime, lasciando la parola a giudici e legali: «Se non facciamo neve, la nostra stagione si accorcia di quattro mesi; senza quei quattro mesi i costi dei nostri impianti non si pagano; se i costi non vengono coperti saranno a rischio i 32 posti di lavoro che offriamo. In fin dei conti, siamo la più grande azienda di Vermiglio», sbotta Delpero. «In Val Senales pompano acqua dal bacino artificiale di fondovalle, per fare neve a quasi 3000 metri. Lì non ci sono difficoltà... Noi una cosa simile non ce l'aspettavamo certo!». E ora, stagione a rischio? «Fortunatamente, nelle settimane scorse, al Tonale è sceso un metro di neve e molte piste sono già pronte, senza necessità d'innevamento artificiale», si consola Delpero. «E il meteo prevede altre precipitazioni, fortunatamente». Ma la «sberla», in caso di condanna, potrebbe essere salatissima. Praticamente, alla Carosello Tonale viene contestato di aver rubato acqua, per anni. Un danno difficilmente quantificabile, perché sulle pompe utilizzate non vi sono misuratori; la parola passerà probabilmente ai periti, cui spetterà il compito di dimostrare quanta acqua «impropria» la società impiantistica ha impiegato (o «distratto») negli ultimi anni.
25/10/2007
Non entro nel merito dell'argomento, ma se questa frase quotata è la verità:
allora non vedo cosa ci sia di male. Anzi, è tutto di guadagnato per il ghiacciaio, si consuma solo corrente che, oltretutto, in zona è prodotta con dighe, quindi fonti rinnovabili... Noi trasformiamo l'acqua in neve, che poi sciogliendosi ridiventa acqua e torna ad alimentare i laghetti
non sono certo che l'acqua prelevata torni poi nei laghetti visto che se viene sparata più in alto finirebbe nell'alveo della Val Presena...
e poi, per prelevare acqua occorre (e ci mancherebbe altro) una concessione statale che determini l'esatto posizionamento della presa d'acqua e la portata prelevata...se hanno fatto di testa loro prelevando illegalmente è giusto che ne paghino le conseguenze. Il tutto verrà stabilito dalla perizia e quindi dal processo. Hanno poco di che lamentarsi![]()
osservatorio meteo dei Burnigui di Andalo Valtellino www.meteovaltellina.it
http://www.youtube.com/elnibi
Il mio intervento voleva avere carattere più generale, visto che ogni volta che si parla di innevamento artificiale sembra che i cannoni facciano sperire per magia l'acqua: l'acqua rimane...anzi, rimane in una forma più pregiata e conservabile, la neve!
Ci vorrebbero dei grandi laghi alla base di ogni ghiacciaio: d'estate raccolgono l'acqua di fusione che d'inveno sarà risparata sul ghiacciaio....
Come dice Ricky nibi l'acqua di fusione del ghiacciaio non torna nei laghetti ma scende dall'alveo presena fra il Ghiacciaio e la Capanna Presena. Poi bisogna dire perchè una societa puo usare un laghetto naturale per i propri scopi senza autorizzazione, pensa solo se tutti facessero cosi dove si arriverebbe.
Per quanto riguarda la neve artificiale non sono contrario all'uso ma di sicuro non puo servire a salvare un ghiacciaio che non raggiunge nemmeno i 3000 m ( tra l'altro l'energia usata non arriva direttamente dalle centrali idroelettriche ma presa come da tutti dalla rete enel e quindi prodotta in gran parte dal gas)
Per quando riguarda la costruzione di dighe alla base dei ghiacciai non sarebbe una grande idea perche probabilmente muterebbe il microclima della zona .. esistono studi sulla diga del Careser e l'impatto sul ghiacciaio e sembra che abbia accellerato di parecchio la fusione del ghiacciaio .. Su questo qualcuno sa darmi una mano?
Com'è noto la corrente in Italia viene dall'idroelettrico solo per il 15% del totale.
La gran parte proviene dalle centrali termoelettriche alimentate con fonti non rinnovabili.
La questione spinosa è: chi paga??? Pantalone è stanco di pagare sempre lui!
Queste società sono perennemente in rosso e non è accettabile per la collettività che tali individui subito tirino in ballo i soliti, ahiloro, dipendenti per fare i propri comodi.
Innevare artificialmente un ghiacciaio... via... non basta sciare per 8 mesi l'anno?
Alpi Apuane: cielo, mare, monti http://www.vadoetorno.altervista.org
Trattasi di pubblicità ingannevole!
In questi giorni è stato aperto un solo skilift sul "ghiacciaio" Presena, con ben 300m di dislivello (!) e in qualche modo si devono attirare gli sciatori, nel periodo in cui sono più golosi di neve...
ciao
Anche se le affermazioni dei gestori delle piste non sono MAI da prendere come oro colato, anzi!(Compreso l'amico di meteourbino....
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) direi che a fine settembre qualcosa di simile era sceso vedi http://www.sgl.cluster.it/Nivologia.htm . Il problema è che successivamente si sono instaurate condizioni di alta dinamica che in quota fa dei bei danni.
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