I glaciologi non devono preoccuparsi per la paventata scomparsa dei ghiacciai terrestri, ci sarà sempre lavoro altrove...
http://www.ansa.it/site/notizie/awnp...104187011.html
Marte, foto di valanghe
Sonda americana mostra quattro valanghe su Marte, la Nasa indaga (ANSA) - WASHINGTON, 4 mar - Gli scienziati della Nasa hanno ottenuto fotografie di valanghe su Marte scattate nel momento stesso in cui si verificavano. A scattarle e' stata una sonda americana,la Mars Reconaissance Orbiter,impegnata a fotografare Marte per lo studio dei suoi cambiamenti di clima. Dal terreno si sono staccate delle frane di ghiaccio e pietre,alzando una nuvola di polvere. Le immagini mostrano che le valanghe marziane sono state quattro. Gli scienziati indagano le cause d'origine del fenomeno.
C'è un'immagine sul corriere.it
http://www.corriere.it/Primo_Piano/S...op_marte.shtml
Ciao,
Emanuele
L'attuale fase di intenso riscaldamento non riguarda solo il nostro pianeta ma l'intero Sistema Solare.
Riporto uno dei tanti articoli trovati in rete.
da: http://meteolive.leonardo.it/meteo-notizia.php?id=21361
"Secondo ricercatori dell'Universita' della California e' in atto da diversi anni un riscaldamento che interessa tutto il Sistema Solare,dovuto ad un aumento dell'attivita' solare.L'attivita' della nostra stella infatti non e' costante nel tempo,ma subisce variazioni periodiche percentualmente assai piccole nell'arco di anni e decenni ma comunque in grado di influenzare il clima sulla Terra.Nel corso dell'ultimo secolo,invece,l'attivita' del Sole e' andata progressivamente crescendo e ha così contribuito all'aumento delle temperature sulla Terra.Mai,negli ultimi 1150 anni,il Sole ha emesso tanta energia come ai giorni nostri.In particolare,ricercatori dell'Earth Institute della Columbia University americana,analizzando i dati raccolti da 6 diversi esperimenti con satelliti NASA,NOAA ed ESA,hanno recentemente evidenziato un aumento dell'ordine di circa 0,05 per cento per decennio,a partire dal 1978,della TSI,sigla che corrisponde alla Total Solar Irradiance,ovvero l'energia elettromagnetica che la Terra riceve dal Sole su tutte le lunghezze d'onda.Ma partiamo da Marte,il Pianeta Rosso,relativamente vicino alla nostra Terra.Uno studio condotto sulle calotte di ghiaccio di Marte pare indicare che il Pianeta Rosso e' attualmente coinvolto in un fenomeno di riscaldamento su vasta scala.Se il riscaldamento sta verificandosi sia su Marte che sulla Terra,allora forse esiste un fenomeno di piu' ampia portata che sta avendo luogo nel Sistema Solare e che sta causando il cambiamento climatico a livello globale dei due pianeti.Il riscaldamento interplanetario,tuttavia,non si ferma ai pianeti interni del Sistema Solare ma si spinge ben oltre sino a raggiungere i Pianeti Giganti e i loro satelliti naturali!
Su Giove,il pianeta gigante gassoso per eccellenza,in seguito ad un rapido e intenso riscaldamento di alcune regioni del pianeta,si sta osservando un abnorme sviluppo della Grande Macchia Rossa e alla formazione di un altro spettacolare vortice che di recente ha attirato l'attenzione degli astronomi.Su Saturno,il Pianeta degli anelli,la sonda Cassini ha fotografato in prossimita' del Polo Sud un enorme e insolito uragano,con venti a oltre 550 chilometri orari e un diametro di circa 8000 chilometri,cioe' piu' della distanza che separa Roma e Pechino,mentre il muro di nubi che ruota attorno all'occhio del ciclone si innalza all'interno dell'atmosfera fino a oltre 70 chilometri di quota.Ma il surriscaldamento interessa anche la periferia del Sistema Solare,infatti recenti studi condotti dalla NASA confermano che la sottile atmosfera di Plutone si sta riscaldando a livello globale anche se il pianeta si trova nella zona piu' distante dal Sole sulla sua lunga orbita dalla forma eccentrica.
Come se non bastasse,lo scorso dicembre 2006 ad un incontro a San Francisco dell'Unione Geofisica Americana,il fisico solare David Hathaway del Marshall Space Flight Center della NASA ed il suo collega Robert Wilson hanno presentato uno studio sul prossimo ciclo solare.Stando alla loro previsione,il picco dell'attivita' solare si dovrebbe avere a cavallo fra il 2010 ed il 2011,e sara' probabilmente uno dei piu' intensi mai registrati nella storia.Penso dunque che sarebbe intellettualmente disonesto far finta di non accorgersi dei cambiamenti climatici che si stanno registrando nel Sistema Solare,dalle remote Colonne d'Ercole di Nettuno e Plutone sino ai pianeti rocciosi interni,come Marte e la Terra;cambiamenti climatici che non possono essere di certo imputati alla mano dell'uomo".
da: http://www.almanacco.rm.cnr.it/base.asp?IDrubrica=10&nomeFile=06_13_2007
"Un nuovo studio rivela una correlazione tra abbondanza di macchie solari e periodi di intense piogge nell'Africa orientale.L'insolito collegamento e' stato riscontrato grazie a uno studio frutto della collaborazione tra ricercatori britannici e statunitensi e si e' basato sull'analisi di dati riguardanti un arco temporale di un secolo.In particolare,le abbondanti piogge sembrano precedere i massimi di attivita' solare.Poiche' tali precipitazioni nella regione sono spesso causa di inondazioni e di epidemie,il risultato potrebbe essere utilizzato per predisporre in tempo misure di prevenzione delle conseguenze peggiori a carico delle popolazioni della zona.
"Con l'aiuto di questi risultati ora possiamo sapere in particolare quando le stagioni piovose sono piu' probabili",ha spiegato il paleoclimatologo e coordinatore della ricerca Curt Stager, del Paul Smith's College di New York,coautore dell'articolo apparso sulla rivista "Journal of Geophysical Research".L'incremento del numero delle macchie solari indica un aumento dell'emissione di energia da parte del Sole e il picco di attivita' solare ha una ciclicita' di 11 anni.Il prossimo picco e' atteso per il 2011-2012.Se lo schema e' effettivamente quello stabilito dal nuovo studio di Stager e colleghi,il massimo nelle precipitazioni piovose dovrebbe verificarsi un anno prima".
http://www.agu.org/sci_soc/prrl/2007-19.html
http://www.physorg.com/news105723066.html
da: http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/scienza_e_tecnologia/clima-spazio/clima-spazio/clima-spazio.html
"Non e' solo la Terra ad avere a che fare con l'aumento della temperatura.Varie ricerche dimostrano come altri pianeti e altre lune del Sistema Solare stiano sperimentando lo stesso fenomeno.Marte,per esempio,presenta un cambiamento climatico assai piu' profondo di quello terrestre.Lori Fenton,ricercatore della NASA,ha riportato in un lavoro apparso su Nature che la temperatura e' salita di 0,6 gradi centigradi in soli 20 anni(contro gli 0,7 in circa 150 anni sulla Terra).Spiega Fenton:"La causa e' da imputare ad una variazione nella radiazione che giunge dalla superficie di Marte,che innesca fortissimi venti e tempeste di sabbia che trattengono il calore e quindi fanno salire la temperatura dell'atmosfera". Di diverso parere Habibullo Abdussamatov,direttore dell'Osservatorio Astronomico di San Pietroburgo,secondo cui "la causa e' da ricercare nelle variazioni della radiazione solare che sta riscaldando maggiormente Terra e Marte".Obiezione interessante,perche' se la causa principale del riscaldamento globale fosse il Sole vi dovrebbero essere tracce di aumento della temperatura anche su altri pianeti.Effettivamente anche Giove sta sperimentando una variazione climatica di non poco conto.Nel 1939 l'atmosfera del pianeta era caratterizzata,tra l'altro,da tre grandi cicloni di migliaia di chilometri di diametro,che nel 2000 sono scomparsi in seguito ad un raffreddamento.Negli ultimi anni,tuttavia,se ne sono formati altri proprio in seguito un nuovo riscaldamento atmosferico.D'altro canto Philip Marcus,dell'Universita' della California,ha creato un modello dell'atmosfera del pianeta che prevede variazioni climatiche in cicli di 70 anni,duranti i quali la temperatura all'equatore salira' anche di 10 gradi centigradi.E pero' Marcus, pur non essendo in grado di fornire una reale spiegazione del fenomeno osservato,non sostiene che la colpa di tutto cio' sia da imputare al Sole.Spostandosi verso i confini del Sistema Solare incontriamo Tritone,una luna di Nettuno,la quale,agli occhi del Telescopio spaziale Hubble,ha mostrato nell'arco di 15 anni un aumento della temperatura superficiale di 2 gradi centigradi.In questo caso gli scienziati si sono trovati d'accordo:stavolta e' il Sole la causa del fenomeno.Spiega James Elliot del Massachusetts Institute of Technology:"La luna si riscalda perche' il Sole fa evaporare l'azoto che compone gran parte della superficie.Il gas crea una debolissima atmosfera che riscalda la luna".Andrebbe pero' ricordato che in questo periodo Tritone si sta avvicinando al Sole,e dunque e' piuttosto difficile capire davvero se il fenomeno sia da imputare alla minore distanza dalla stella o dal fatto che il Sole e' piu' attivo.A rafforzare l'ipotesi che il Sole stia mettendo lo zampino nel riscaldamento del Sistema Solare,arriva un'altra ricerca del MIT secondo cui anche la temperatura della superficie di Plutone,che si trova ai confini del Sistema Solare,si e' riscaldata negli ultimi 14 anni di 1,9 gradi centigradi.E in questo caso Plutone si sta allontanando dal Sole.Spiega Jay Pasachoff,astronomo al Williams College degli Stati Uniti:"Una situazione del genere potrebbe essere facilmente spiegata con un aumento della radiazione solare,anche se al momento non abbiamo prove documentabili in questo senso".Insomma,molto si dibatte sul possibile legame tra riscaldamento dei pianeti,in particolare della Terra,e attivita' solare e i pareri sono piu' che discordi.Una recente ricerca realizzata da ricercatori inglesi e svizzeri,sostiene che negli ultimi 20 anni l'effetto del Sole avrebbe avuto addirittura un'azione contraria al riscaldamento globale.Ma Curt Stager del Paul Smith's College (USA) risponde così sul Journal of Geophisic Research:"Esiste una chiara correlazione tra abbondanza di macchie solari e periodi di intense piogge in Africa orientale".Il Sole,dunque,con il clima della Terra avrebbe molto a che fare".
da: http://www.meteogiornale.it/news/read.php?id=16068
"E' in atto uno spettacolare aumento termico su tutti i Pianeti del nostro Sistema Solare,ben evidenziato dai sensori termici del Telescopio Spaziale.
Sembra che il gigante gassoso Giove,abbia subito l'aumento piu' consistente,addirittura di 10 gradi centigradi come temperatura media planetaria.Ma gli effetti sono ben visibili anche su Marte,ove le calotte polari sono in grande ritiro,come sulla Terra,ed addirittura c'e' la probabile formazione di pozze d'acqua su alcune zone ai margini delle calotte.Tuttavia,sembra che tale aumento termico sia in atto anche sui pianeti piu' lontani,come Urano,Nettuno ed addirittura su Plutone.Qui l'influenza solare dovrebbe essere piuttosto marginale,vista la grande lontananza della nostra stella,eppure anche loro sembrano aver vissuto un vistoso "effetto serra",con un aumento termico medio di alcuni gradi centigradi.Questo aumento spettacolare sta mettendo in serio dubbio il contributo antropico all'effetto serra sul nostro pianeta. Un aumento termico contemporaneo nei vari pianeti sembra poter avere un'unica causa,ovverosia l'attivita' solare,che,effettivamente,sta avendo un "picco" massimo a partire dal dopoguerra,come evidenziato dal grafico inerente all'aumento delle macchie solari.Altre cause possibili di questo generalizzato aumento termico non sono facilmente riscontrabili; e' stata proposta anche la teoria di un passaggio in una zona di polveri interstellari che avrebbero indebolito la radiazione solare,che e' tornata ad essere ai livelli piu' intensi non appena il Sistema Solare si sarebbe allontanato da tali polveri,nel suo movimento rotatorio attorno al centro della nostra galassia.I sostenitori delle cause antropiche dell'incremento termico terrestre affermano che la quantita' di CO2 e' comunque in costante aumento nella nostra atmosfera,e che essa inevitabilmente comporta l'intrappolamento dell'energia infrarossa emessa dal nostro pianeta,ed il conseguente aumento della temperatura.A questo viene ribattuto che l'aumento della CO2 potrebbe essere una conseguenza dell'aumento termico terrestre,e non la causa. A tal proposito occorre ricordare che,durante il breve periodo di raffreddamento della Terra tra il 1960 e il 1980 circa,anche le temperature di Marte calarono in modo sensibilissimo,anche di venti gradi centigradi,con un forte aumento della superficie delle calotte polari.In questo senso,si puo' sostenere che le variazioni termiche degli altri pianeti del Sistema Solare sono molto elevate a causa della mancanza di biosfera,che,sulla Terra,tende a smorzare enormemente le variazioni di energia in arrivo,contenendo gli eventuali aumenti o diminuzioni su valori minimi,e comunque compatibili con la permanenza della vita sul nostro pianeta.Si sono formate quindi due scuole di pensiero,una favorevole all'effetto serra di origine antropica,un'altra che protende verso le cause naturali,forte di questo incremento termico comune a tutto il Sistema Solare.Tuttavia non esistono prove definitive a suffragio di questa seconda scuola.Occorrerebbe prendere campioni di rocce,di pollini,di legname(fornito di anelli per la dendrocronologia),ed altre prove,impossibili a reperire sugli altri pianeti,che testimonino delle variazioni termiche avvenute negli ultimi mille,diecimila,o centomila anni,per verificare se le curve termiche coincidono con quelle terrestri,e questa sarebbe la prova definitiva dell'importanza delle variazioni dell'attivita' solare sul clima della Terra. Ma, prove di questo tipo saranno sempre impossibili da ottenere,vista la mancanza di vita sugli altri pianeti,i cui fossili testimonierebbero le variazioni climatiche,e,d'altro canto,ribattono i sostenitori della CO2,l'aumento termico di questi anni sulla Terra supererebbe ogni altra possibile variazione indotta da un aumento della radiazione solare.Insomma,il dibattito e' aperto,in attesa di nuove scoperte da parte degli scienziati che studiano in questo campo".
Vorrei ribattere in modo che potrebbe sembrare ''oscurantista'': Ma non sarà un'altra scoperta per non preoccuparsi di quello che in realtà potrà verificarsi e anzi si sta già verificando sulla Terra???...forse esagero, ditemelo voi!
Ex Mars semper aliquid novum:
The planet Mars, a lifeless desert, frozen for eternity and geomorphological death since millions of years. But a new imagines of the "Mars Reconnaissance Orbiter (MRO)" showed scientists of the Brown University of Rhode Island and the MIT in Boston a surprise, and changed how we see this planet.
Possible glacial depsoits in Arabia Terra, Mars.
The space probes of the last years showed that Mars possess lots of water, frozen in the underground of high latitudines and trapped in the polar caps, but on the equator it was tought that no ice existed in the past millions years. But the new high resolution photos shows that was seems to be the remains of gigant glaciers in Arabia Terra. The reserach group believes to have discovered signs of trim-lines on the walls of the valleys on Mars,only 100 millions of years old - for the geological timeline of Mars just yesterday. The glacier after some calculations reached a thickness of 900m, and maybe contain even today some ice.
Possible trim-lines and glacial deposits?
HAUBER; VAN GASSELT; CHAPMAN; NEUKUM (2008): Geomorphic evidence for former lobate debris aprons at low latitudes on Mars: Indicators of the Martian paleoclimate. Journal of Geophysical Research, VOL. 113, E02007
DAMBECK (2008): Geologen staunen über Spuren gigantischer Gletscher. Der Spiegel, 28.04.2008
http://rockglacier.blogspot.com/
"chi dice in fuoco il mondo finirà
chi dice in ghiaccio"
[I]"Fire and Ice" Robert Lee Frost (1874-1963)[/I]
[URL="http://it.groups.yahoo.com/group/Quaternario/"][/URL]
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