Alcune conferme continuano a giungere in merito a quanto ipotizzato ad inizio tread e che mettono in evidenza il probabile mantenimento di un pattern che vede prevalere alle medie latitudini italiche nei prossimi giorni, una corrente derivata orientale che avrà una temporanea interruzione (o marginalizzazione all'estremo sud) nel momento di massima propagazione degli effetti del cooling stratosferico.
Sottolineo prevalente in quanto recenti anomalìe evidenziatesi in area EA non escludono a priori temporanee fratture del getto alto con infiltrazioni di origine oceanica con una sorta di veloce apri-chiudi
Si è cercato inoltre di porre l'attenzione circa i possibili effetti del raffreddamento strato/troposfera che vedrebbe in quest'ultima interferenze da non sottovalutare ai fini di un compiuto ricompattamento del vortice polare.
Disturbi su più fronti che derivano nel settore euroatlantico dalla difficile penetrazione da parte delle westerlies all'interno del vecchio continente vista ivi la presenza al suolo di gelide masse continentali a cui si va cmq a sovrapporre gradualmente alle quote superiori una componente dinamica derivante dai contributi delle anomalìe positive in seno al NATL rendendo ancora più impervia una circolazione a tutto tondo (o prima armonica) da parte del vortice.
Da tenere pertanto presente una probabile nuova graduale rilegazione dei minimi
di gpt con asse Canada/groenlandia - Asia.
(mi scuso del pasticcio....un'ipotesi grossomodo così)
sst_anom.gif
ecmwfpv380f120.gif
gfs_z100_nh_f120.gif
A tal punto non è peregrino pensare all'attivazione di forcing in area pacifica, motivo per cui non disdegnerei di tanto in tanto di tirare un occhio alla wave 1.
Vediamo se tutti questi elementi combinati assieme possano creare i presupposti in seguito per un più radicale mutamento del pattern circolatorio all'insegna di una maggior influenza artica alle medie latitudini, tenendo presente gli elementi posti ad inizio disamina![]()
Matteo
Segnalibri