Ecco il riassunto della primavera 2020 ad Udine:
- Media minime 7.2°C, -0.4°C dalla media 1991/2019, estremi -2.8°C/15.5°C, ottavo posto tra le più fredde insieme alla 2006 e 2010, cinque valori negativi e 62 sopra i cinque gradi (di cui 25 sopra i dieci ed uno sopra i quindici).
- Media medie 13.5°C, +0.4°C dalla media, estremi 5°C/21.3°C, decimo posto tra le più calde insieme alla 2001 e 2002, 23 valori sotto i dieci gradi e 45 sopra i quindici (di cui tre sopra i venti).
- Media massime 19.3°C, +0.7°C dalla media, estremi 9°C/26.5°C, nono posto tra le più calde, 21 valori sotto i quindici gradi (di cui tre sotto i dieci) e 51 sopra i venti (di cui sei sopra i 25).
- Escursione termica giornaliera media 12.1°C, +1.1°C dalla media, estremi 3°C/20.4°C, settimo posto tra le più alte.
- Radiazione solare media 17727 KJ\mq, +2132 dalla media, estremi 596/29283 KJ\mq, terzo posto tra le più soleggiate.
- Caduti 302.9 mm, -43.2 mm (-12.5%) dalla media, sesto posto tra le più secche; 23 giorni piovosi, settimo valore più basso.
- Pressione media 1003.7 hPa, +0.4 hPa dalla media 1993/2019, estremi 986.8/1017.4 hPa, 15° posto su 29 tra le più alte insieme alla 2009.
- Media ad 850 hPa 4.8°C, +0.3°C dalla media, estremi -7.1°C/14.2°C, tredicesimo posto su 40 tra le più calde insieme al 2000, 32 valori negativi (di cui nove sotto i -5°C) e 103 sopra i cinque gradi (di cui diciotto oltre i dieci).
- Quota media ZT 2343 metri, +133 dalla media, estremi 671/3787 metri, settimo posto tra le più alte, trenta valori sotto i 1500 metri (di cui undici sotto i mille) ed 87 sopra i 2500 (di cui 34 oltre i tremila e sette sopra i 3500).
Marzo è stato molto vicino alle medie di riferimento, sia al suolo che in quota.
È stato vario: la prima parte è stata vicina alle medie, la seconda decisamente tiepida (ha portato i primi venti gradi dell’anno in pianura) e la terza fredda (soprattutto in quota).
Ha riportato piogge consistenti dopo due mesi molto secchi, anche se le precipitazioni si sono concentrate nella prima parte del mese; è poco sopra la metà classifica per tutte le grandezze considerate, pioggia a parte (quinto).
In quota il mese è stato più freddo ed ha avuto lo ZT più basso dei tre mesi invernali precedenti; infatti essi non hanno fatto meglio di 1.6°C (febbraio) e 2001 metri (dicembre).
La temperatura in quota ha raggiunto i -7.1°C, che è un valore decisamente basso per l’ultima parte mensile (solo il 1998 ha fatto meglio con -8.7°C); anche in questo caso marzo ha fatto meglio di tutto l’inverno precedente, fermatosi ad un misero -5.1°C (in gennaio).
Tutto questo la dice lunga su quanto abbia fatto pietà l’inverno 2019/20, in fin dei conti i tre mesi invernali si sono fatti battere da un marzo in media (!!!) e non da uno molto freddo.
Aprile è stato caldo sia al suolo che in quota, eccezion fatta per le temperature minime.
È stato un mese monotono, con parecchie giornate stabili, soleggiate e più somiglianti a maggio; è iniziato piuttosto freddo sia al suolo che in quota con anche minime negative, valori sotto i -5°C ad 850 hPa e ZT sotto i mille metri (quindi valori invernali), ma questa fase è durata poco ed ha lasciato ben presto spazio a giornate più tipiche di maggio.
È stato un mese piuttosto secco ed ha piovuto solo negli ultimi giorni del mese (dopo un mese e mezzo di secco quasi totale); gli accumuli sono andati dai 10-30 mm della media e bassa pianura agli 80-110 delle Prealpi Giulie e goriziano.
Da notare che abbiamo stabilito la nuova media record di escursione termica e soleggiamento; aprile è uno dei mesi che si sono scaldati maggiormente e questo non fa altro che confermare la tendenza iniziata dal 2007.
Maggio nel complesso è stato gradevole, senza particolari eccessi da una parte o l’altra.
È stato discretamente fresco di notte e con poche temperature massime elevate; ha avuto una parte centrale piovosa (e di conseguenza poco soleggiata) e calda in quota, la terza invece ha visto minore instabilità ma in quota è stata fresca (stante le correnti da nord).
Pluviometricamente sopra la media la zona delle Alpi e Prealpi Giulie, in media la parte centrale della pianura e un po' sotto la costa e la Venezia Giulia.
Non c’è molto da dire su questo mese perché gli scarti dalle medie sono contenuti sia al suolo che in quota ed il mese è vicino alla metà di quasi tutte le classifiche; maggio si conferma come uno dei mesi dell’anno che è cambiato di meno, al contrario ad esempio di aprile e giugno.
Ora il grafico delle medie stagionali al suolo:
Medie.jpg
Le medie decennali sono 12.4°C, 13.3°C e 13.6°C, con un incremento complessivo di 1.2°C.
Abbiamo perso nove giornate con media inferiore a dieci gradi, passate da 30 a 25 ed ora sono ventuno; in compenso sono aumentate quelle con media superiore a 15 gradi, passate da 29 a 35.
Il riscaldamento della primavera è evidente, basti pensare che nelle prime posizioni troviamo la 2007, 2018, 2009, 2011, 2014, 2017 e 2012 (insieme alla 2003); le primavere fredde non troppo lontane nel tempo sono la 2004 (quinta), 2013 (sesta), 2019 (ottava) e la coppia 2006-2010 (nona).
Marzo si è scaldato di 1.1°C (8.3°C/8.7°C/9.4°C), aprile di ben due gradi (11.9°C/13.1°C/13.9°C), maggio di appena tre decimi (17.1°C/18.2°C/17.4°C).
Le medie decennali delle minime stagionali sono 7.2°C, 7.8°C ed ancora 7.8°C, con un aumento totale di sei decimi.
Abbiamo perso sei minime sotto i cinque gradi, passate da 32 a 25 ed ora sono 26; quelle sottozero sono passate da otto a sei ed ora sono quattro.
Sono aumentate le temperature sopra i dieci gradi, passate da 29 a 31.
Marzo si è scaldato di 0.9°C (2.9°C/3.6°C/3.8°C), aprile di un grado (6.9°C/7.4°C/7.9°C), maggio è calato di un decimo (11.9°C/12.4°C/11.8°C).
Le medie decennali delle massime stagionali sono passate da 17.8°C a 18.8°C ed ora sono a 19.3°C, con un incremento di 1.5°C.
Abbiamo perso dodici massime sotto i 15 gradi, passate da 32 a 24 ed ora sono venti; abbiamo invece guadagnato nove valori sopra i venti gradi, passati da 33 a 40 e poi a 42 (quelli sopra i 25 gradi sono passati da nove a 14 ed ora sono tredici).
Marzo si è scaldato di 1.4°C (13.6°C/13.9°C/15°C), aprile di ben 2.5°C (17.2°C/18.7°C/19.7°C) e maggio di 0.7°C (22.4°C/23.9°C/23.1°C).
Ora il grafico delle temperature ad 850 hPa:
850hPa.jpg
Le medie decennali sono 3.9°C, 3.9°C, 4.6°C e 5°C; l’aumento complessivo è di 1.1°C.
Anche in quota si osserva un certo riscaldamento: qualcosa si nota già all’inizio del decennio passato, ma il cambiamento più deciso è iniziato dal solito 2007 in poi.
A partire da quell’anno abbiamo avuto solo tre primavere nella seconda parte della classifica (2010, 2013 e 2019) e due circa a metà (2015 e 2016); in compenso ne abbiamo sette nelle prime sette posizioni tra le più calde (2007, 2009, 2012, 2011, 2014, 2018 e 2017).
Abbiamo perso nove giornate con valori inferiori a cinque gradi, passati da 54 dei primi vent’anni a 49 ed ora sono 45; quelle con temperatura negativa sono passate da 17 a 19 a 15 ed ora sono dodici.
In compenso i giorni con temperature superiori a cinque gradi sono passate da 37 a 38, poi a 44 ed ora sono 46.
Marzo si è scaldato di 1.2°C, quasi tutti in questo decennio (0.7°C/0.7°C/0.8°C/1.9°C), aprile di 1.8°C (3.4°C/3.3°C/4°C/5.2°C) e maggio di soli tre decimi (7.7°C/7.9°C/8.8°C/8°C) e si è raffreddato in maniera apprezzabile durante questo decennio (rispetto a quello scorso).
Adesso lo ZT:
ZT.jpg
Le medie decennali sono 2132, 2139, 2213 e 2288 metri, con un incremento totale di 156 metri.
Anche in questo caso abbiamo avuto alcune primavere sopramedia a cavallo degli anni ’90 ed il decennio scorso (dalla 1999 alla 2003), poi abbiamo avuto l’ultima stagione veramente in basso in classifica (la 2004 è terza) ed in seguito si nota anche qui la svolta del 2007.
A partire da quell’anno abbiamo avuto quattro primavere nella seconda metà della classifica (2008, 2010, 2013 e 2019) e la 2015 a metà classifica; in compenso ne abbiamo avute sette tra le prime dieci con sette nelle prime sette posizioni (2007, 2017, 2014, 2009, 2011, 2012, 2020 e la 2018 è undicesima).
Abbiamo perso 4-6 giornate con ZT inferiore a 1500 metri, esse sono passate da 18 a 20 a 16 ed ora sono 14; in compenso le giornate con ZT superiore a 2500 metri sono passate da 30 a 31, poi ancora a 31 ed ora sono 36.
Marzo ha aumentato la sua media di 162 metri (1660/1715/1728/1822), aprile di 268 metri (2050/1993/2074/2318), maggio di 38 metri (2693/2726/2823/2731); anche in questo caso aprile è il mese che ha aumentato maggiormente le sue medie, maggio quello che è cambiato meno ed addirittura ha diminuito la sua media passando dallo scorso decennio a questo.
Infine la pioggia:
Pioggia.jpg
Le medie decennali sono 319.4, 352.6 e 362 mm; i giorni piovosi sono passati da 27 a 28.
Le medie di marzo sono 66.9/102.8/115.7 mm, quelle di aprile sono 129.7/128.8/91.9 mm e quelle di maggio sono 122.8/121/154.4 mm; notiamo che marzo e maggio hanno aumentato la loro piovosità (+72.9% e +25.7%), mentre quella di aprile è diminuita del 29.1%.
Aprile era il mese più piovoso fino al decennio scorso, ora è il più secco; maggio è diventato il più piovoso e marzo si è avvicinato moltissimo agli altri due mesi.
Discussione che raccoglie medie e statistiche sulle grandezze in quota (principalmente medie ad 850 hPa, quota ZT, geopotenziali a 500 hPa) di Udine:
http://forum.meteotriveneto.it/showt...tiche-in-quota
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