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  1. #101
    Vento fresco
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    Predefinito Re: Giugno 2021:anomalie termiche e pluviometriche.

    Citazione Originariamente Scritto da SsNo Visualizza Messaggio
    Allora
    Cagliari Elmas
    Minime: 19,2°C
    Massime: 29,8°C
    Precipitazioni: 5,8 mm

    Alghero Fertilia
    Minime: 17,4°C
    Massime: 30,6°C

    Olbia Costa Smeralda
    Minime: 17,5°C
    Massime: 30,4°C
    Precipitazioni: 9,8 mm
    4,8 mm (dato di Capo Caccia)
    Dal 1991, per le minime
    2° più caldo a Elmas (dietro il 2003)
    2° più caldo a Costa Smeralda (dietro il 2003)
    2° più caldo a Fertilia (dietro il 2003)

    Dal 1991, per le massime
    4° più caldo a Elmas (dietro 2003, 2012, 2017)
    4° o 5° a Costa Smeralda (dietro 2003, 2017, 2019, in lotta sui centesimi di grado con il 2012)
    4° a Fertilia (dietro 2003, 2017, 2019)
    Ottimo resoconto!
    Sai, ogni frase gira seguendo un'onda che tornerà, perché il mondo è rotondità.

  2. #102
    Vento moderato
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    Predefinito Re: Giugno 2021:anomalie termiche e pluviometriche.

    Riassunto Giugno a Parma:

    Termico
    1 decade 23,05° (+0,75° dalla media)
    2 decade 26,50° (+2,90°)
    3 decade 27,20 (+2,10°)

    Pluvio
    8 mm totali (deficit dell'85%)

    Quarto Giugno più caldo:
    2003: 27,9°
    2019: 26,1°
    2017: 25,9°
    2021: 25,6°
    20212: 25,5°

    Sesto posto come Giugno più asciutto

    Fonte P.Fantini Università di Parma

  3. #103
    Vento forte L'avatar di basso_piave
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    Predefinito Re: Giugno 2021:anomalie termiche e pluviometriche.

    Stazione di Roncade Arpav:
    media complessiva 23,3°C +1,9 sulla media 92/20
    media minime 16,4°C +1,4 sulla media
    media massime 29,7°C +2,2 sulla media
    un giugno travestito da luglio visto che le medie sono sovrapponibili alle medie storiche del mese seguente

    notti tropicali fortunatamente solo 2 (un 20 tondi e un 20,6°C)
    un giugno costantemente caldo ma senza picchi eccezionali

    la costanza del caldo si ritrova nelle precipitazioni: in questo caso stabiliamo il nuovo record di mese più secco dal 92!
    con 8,4 mm battiamo il 2006 che si fermò a 9,8. Caduto un decimo della media mensile

    un paio di considerazioni su questo semestre:
    1) è il primo semestre annuale più fresco dal 2013
    2) dal punto di vista precipitativo siamo sotto media di circa una quarantina di mm.
    Credi alla neve solo sotto le 48 ore!!

  4. #104
    Vento moderato L'avatar di AspiranteMetereologo
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    Predefinito Re: Giugno 2021:anomalie termiche e pluviometriche.

    Citazione Originariamente Scritto da Alexander Visualizza Messaggio
    Riassunto Giugno a Parma:

    Termico
    1 decade 23,05° (+0,75° dalla media)
    2 decade 26,50° (+2,90°)
    3 decade 27,20 (+2,10°)

    Pluvio
    8 mm totali (deficit dell'85%)

    Quarto Giugno più caldo:
    2003: 27,9°
    2019: 26,1°
    2017: 25,9°
    2021: 25,6°
    20212: 25,5°

    Sesto posto come Giugno più asciutto

    Fonte P.Fantini Università di Parma
    Posso chiedere che media usi? La 81-10?

  5. #105
    Vento moderato
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    Predefinito Re: Giugno 2021:anomalie termiche e pluviometriche.

    Citazione Originariamente Scritto da AspiranteMetereologo Visualizza Messaggio
    Posso chiedere che media usi? La 81-10?
    La fonte non è la mia, ma del responsabile della stazione meteo dell'università di Parma.
    La media di riferimento è la 1991-2020

  6. #106
    Vento moderato L'avatar di AspiranteMetereologo
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    Predefinito Re: Giugno 2021:anomalie termiche e pluviometriche.

    Citazione Originariamente Scritto da Alexander Visualizza Messaggio
    La fonte non è la mia, ma del responsabile della stazione meteo dell'università di Parma.
    La media di riferimento è la 1991-2020
    Caspita chiudere venti giorni a 2,5° C dalla media più recente è davvero notevole, perfino peggio di come sia andata qui. Grazie dell'informazione comunque, saluti

  7. #107
    Uragano L'avatar di burian br
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    Predefinito Re: Giugno 2021:anomalie termiche e pluviometriche.

    Alla fine del resoconto sulla seconda decade, 12 giorni fa, lanciai questa previsione per la terza:

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Con oggi si chiuderà un capitolo che a Brindisi andava avanti dal 1° Marzo, ben 110 giorni dominati da freddo/fresco senza accenni particolari di caldo al suolo (discorso diverso in quota, fa eccezione infatti la prima decade di Maggio).
    Il capitolo si chiude come si era aperto: a Marzo si veniva da una terza decade di Febbraio che aveva disintegrato tutti i record possibili e immaginabili in atmosfera; da oggi si aprirà una decade infernale che riproporrà i medesimi scenari ma in salsa estiva (e per questo molto molto molto più sgradevole).
    La decade distruggerà la serie consecutiva di decadi chiuse attorno alle medie, e interromperà la striscia di 11 decadi consecutive con medie min basse. Introdurrà il caldo, quello cattivo, con picchi che si promettono eclatanti e potenzialmente i più alti da anni. Accompagneranno afa, sofferenza, la ricerca del fresco impossibile di notte affacciandosi alle finestre. Con tutta probabilità, ed è ciò che più mi fa male, porterà il mese a chiudere sopra la media finale, pur essendo ad oggi, all'alba del 21 Giugno, a -1° dalla 81/10 progressiva, e pur mancando appena 10 giorni alla conclusione.
    Già oggi si entra in medias res, con una massima che potrebbe superare i 37° per la prima volta dal 2016. In gioco ci sono diverse statistiche, vediamo cos'altro questo bizzarro Giugno riuscirà a compiere. Tra questi c'è il maggiore scarto possibile tra due decadi consecutive di Giugno, e anche in questo si inserisce forte l'analogia con Febbraio 2021 e i suoi scarti intramensili repentini e drastici.
    Valutando il tutto a evento terminato posso ammettere di essere stato davvero molto lungimirante, come dimostrano le parti in grassetto che corrispondono a previsioni che si sono avverate.
    Avevo già capito che sarebbe stata una replica in salsa estiva della terza decade di Febbraio 2021, con le sue anomalie estreme e le decine di statistiche riscritte in atmosfera, così come avevo persino indovinato la media che avrebbe tenuto la terza decade prendendo persino il decimale (!!), o ancora l'anomalia che avrebbe tenuto il mese alla fine.
    Stavolta, a differenza di Febbraio, ero pronto a vivere una decade da record, ed è per questo che non posso dirmi davvero sorpreso di quanto vissuto. Una cosa è però certa: è stata scritta ancora una volta, e dopo solo qualche mese, una pagina di enorme spessore della climatologia brindisina.

    Questa decade è speciale non perchè contiene dentro sè un episodio storico, ma perchè è essa stessa l'episodio storico. Per tutta la sua durata, sia in atmosfera sia al suolo, ha mantenuto una costanza accoppiata ad intensità davvero con pochi precedenti, e sono proprio la costanza, la durata e l'intensità i tre ingredienti fondamentali di un cocktail micidiale che ha consentito alla decade di gareggiare addirittura persino con le decadi più calde di Luglio e Agosto (mesi decisamente più caldi di Giugno, e che dunque partono già con un vantaggio di base) imponendosi indiscutibilmente con una delle prestazioni più eclatanti della storia climatica di Brindisi.

    Il fatto di aver due mesi e due decadi così clamorose e storiche a distanza di poche settimane (e potrei aggiungere anche Settembre 2020 alla lista con le sue notti probabilmente senza precedenti negli ultimi 100mila anni, e arriveremmo a tre) è qualcosa di davvero inaudito e stupefacente, che lascia attoniti per la prepotenza con cui sono verificate, quasi come se volessero riequilibrare in pochi giorni le durature anomalie negative che si sono registrate in primavera.





    Andiamo subito sui dati per non perdere altro tempo.
    Di seguito le medie termiche della terza decade di Giugno a Brindisi Casale:

    media min: 23,3° (+4,2° dalla decadale 71/00)
    media max: 32,8° (+5,4° dalla decadale 71/00)
    media tot: 28° (+4,75° dalla decadale 71/00)


    E' ufficiale: con una media di 28° è stata la decade più calda della storia di Giugno, pareggiando la terza decade di Giugno 2003, un mostro sacro assoluto. Questa è Storia, ed è stata raggiunta con un doppio attacco, combinando una media max e una media min altissime, anzichè puntare su una sola delle due come fecero invece il 2003 (per le minime, a fronte comunque di una media max di 31,9°) o il 2007 (puntando sulle max, chiuse a 33,5° di media).

    Sebbene nessuna tra le medie max e min sia stata da primato, il loro risultato combinato è riuscito a superare il 2007 (che resisteva secondo al 2003 di solo un decimo!) agguantando l'innominabile terza decade di Giugno 2003, che tra l'altro a voler fare i pignoli avrebbe battuto di 0,03°. Preferisco però non focalizzarmi sui centesimali, anche perchè l'AM usava arrotondare minime e massime al decimale pari, quindi questa sfumatura potrebbe aver inciso.


    Le anomalie sopra sono riportate rispetto alla 71/00, media anacronistica, è lecito dunque chiedersi quali siano state le anomalie rispetto alle trentennali più recenti. Eseguendo quindi la classica conversione (delta tra le medie mensili 71/00 e 81/10-91/20 applicato alle medie decadali 71/00) otteniamo un'anomalia complessiva di ben +4,15° dalla 81/10 decadale e +3,8° dalla decadale 91/20. E' mostruoso!!



    Più penalizzata la media max, che ha chiuso rispetto alle trentennali più recenti a circa +4,9° dalla 81/10 e +4,6° dalla 91/20 decadali.
    Come scritto sopra non è record, ma si piazza al secondo posto per la media max più alta in terza decade di Giugno dal 1951, subito dietro al 2007 (33,5°). Aver fatto questo risultato senza alcuna max sopra i 40° (nel 2007 se ne ebbero due, di cui una sopra i 41°) è pienamente esplicativo della portata dell'evento occorso.

    Non si è salvata comunque neppure la media min, che rispetto alle trentennali più recenti stacca +3,5° dalla 81/10 e +3,1° dalla 91/20 decadali.
    Anche questa non è record, collocandosi al secondo posto come la più alta media min della terza decade di Giugno dietro al 2003 (24,1°).

    E' interessante notare come la media max sia stata non solo la seconda più alta tra tutte le terze decadi, ma tra tutte le decadi di Giugno dal 1951, il che è anche intuitivo visto che la terza decade del mese è la più calda.
    Quel che invece sconvolge è constatare come la media min sia solo la terza più alta tra tutte le decadi di Giugno dal 1951, in quanto in realtà al primo posto assoluta figura addirittura una seconda decade (!!), nello specifico la seconda decade di Giugno 2003, che chiuse con uno strabiliante 24,6° di media min ovvero +6,6° dalla rispettiva media min decadale 71/00 .




    Nel complesso, la decade è risultata:

    • la più calda di ogni decade di Giugno dal 1951, fatta salva la terza di Giugno 2003 (che ha pareggiato)
    • in seconda posizione per la maggiore anomalia positiva rispetto alla media decadale per qualsiasi decade di Giugno, sempre a pari merito con la terza di Giugno 2003 e dietro alla seconda decade di Giugno 2003
    • tra le 15 decadi più calde in assoluto dal 1951, addirittura tra le prime 5 più calde considerando solo Giugno e Luglio


    Diverse le statistiche significative, alcune delle quali già trattate in appositi interventi:

    • quinta max più alta di Giugno dal 1951 (38,9° il 24/6)
    • settima max più alta di Giugno dal 1951 (37.3° il 25/6)
    • prima max sopra i 37° dal 2016
    • prima max sopra i 38° dal Luglio 2012
    • prima max sopra i 37° a Giugno dal 2007
    • max più alta di Giugno con vento dal mare (vento da nord) giorno 25; è anche la più alta max di cui sia a conoscenza registrata con vento dal mare (da nord) [1]
    • quarta e quinta giornata più calde della storia di Giugno dal 1951, il 25/6 (media grezza: 31,4°) e il 24/6 (media grezza: 31,25°); è da sottolineare come il quarto posto sia stato rinnovato due volte! [1]
    • secondo posto per maggior numero (7, quasi 8 tenendo conto dei 29,9° del 23/6) di giornate di calore per la terza e per tutte le decadi di Giugno dal 1951; davanti solo la terza decade di Giugno 2003 con 9 max > 30°
    • 3 notti su 31 tra le più calde di sempre a Giugno, per cui il 10% delle 31 notti più calde è stato fatto in questo mese; la statistica delle notti più calde è rivelatrice di come si stia sfigurando la terza decade negli ultimi anni, tanto che ben 10 notti sulle 31 più calde (1/3, il 33%!!) si sono registrate nei soli 2019 (5) e 2021 (3), è davvero assurdo!!
    • quinta minima più alta di Giugno dal 1951 e terza per valore assoluto (25.5° il 25/6); davanti si trovano solo le tre notti consecutive 15, 16 e 17 Giugno 2003, che staccarono rispettivamente 25.8°, 26°, 26°, e il 27/6/2003 con 25.8°
    • terzo posto per la minima più bassa la più alta (21,2° il 29/6) tra tutte le terze decadi di Giugno dal 1951; davanti solo il 2003 (22,2°) e il 2019 (21,4°)
    • quarto posto per la minima più bassa la più alta tra tutte le decadi di Giugno dal 1951; il primato spetta alla seconda decade di Giugno 2003, con i suoi 22,6°
    • record di minime tropicali in una decade (10 su 10), anche se è un primato condiviso da diverse decadi (seconda e terza del 2003, terza del 2019, terza del 2006)
    • terzo posto per la max più alta per la terza e per tutte le decadi di Giugno dal 1951; davanti le terze decadi del 1982 (43,4°) e del 2007 (41,2°)
    • secondo posto per la min più alta della terza decade di Giugno dal 1951
    • terzo posto per la min più alta di qualsiasi decade di Giugno dal 1951
    • secondo posto per la max più bassa la più alta (28,7° il 26/6) della terza e di ogni decade di Giugno dal 1951; solo il 2003 vide come max più bassa della decade un valore sopra i 29° (29,8°)
    • terzo posto per la media giornaliera più alta di ogni decade di Giugno dal 1951
    • secondo posto per la media giornaliera più bassa la più alta (25,8° il 27/6) per la terza e per tutte le decadi di Giugno dal 1951, vale a dire che solo una volta (nel 2003 con 26,3°) si rilevò nella giornata più fredda di una decade una media ancor più alta
    • mattina e pomeriggio probabilmente più afosi della storia di Giugno il 29, con pochissimi degni avversari; alle 11 è stata toccata un'accoppiata temperatura di bulbo secco-temperatura di rugiada di cui non sono a conoscenza di precedenti noti, con 32° e dp 25°; al Castello Alfonsino, addirittura, il dew point ha varcato i 26° fino a un record assoluto di 26,3°! [2]




    Se ha fatto caldo all'aeroporto, che sorge a 1 km dal mare, posso solo lasciarvi immaginare cosa sia accaduto in periferia .
    Analizziamo pertanto, a titolo indicativo, le medie di Brindisi Montenegro, ubicata nelle campagne a 4 km dalla costa e 3 km dalla periferia occidentale della città: nell'ultima decade 21,7/35,4° (grezza: 28,55°). La media min è risultata -1,6° dall'aeroporto, ma questo scarto negativo è stato più che ampiamente compensato dalla media max chiusa a +2,6° dall'aeroporto, per complessivi +0,55° dalla media aeroportuale!
    Montenegro è stata davvero un forno, la max più bassa della decade è stata 30,5° e in 4 giornate si sono superati i 38° (contro una sola giornata all'aeroporto), e in una (il 24/6) addirittura i 40° (40,5°) che sono stati raggiunti anche a Brindisi S.Elia, costituendo il record assoluto di entrambe le stazioni, la seconda delle quali è attiva da diversi anni (Dicembre 2014) e possedeva come precedente record i 39,9° dell'Agosto 2017.

    Anche le aree periferiche della città hanno sofferto pesantemente l'afa giorno 29, anzi, in mattinata addirittura più che verso la costa, sia perchè comunque questa era leggermente ventilata dalle brezze marine, sia perchè l'accoppiata temperatura-dew point è stata micidiale ad un certo punto: 38° dp 25° a Montenegro, 37° dp 23.5° a S.Elia!
    L'indice Thom, in quel momento, spazzava dai 28 verso la costa ai 31 di Montenegro. Ricordo che oltre i 32 si è in uno stato di seria emergenza medica, e una qualsiasi esposizione al sole può determinare a breve un colpo di calore [3]



    Questa decade ho voluto inserire nelle nostre considerazione anche il Castello Alfonsino, di cui prenderò in esame la sola media max: 30,9°.
    Abbiamo dunque la seguente situazione per le medie max a seconda della zona della città:

    • 30,9° al Castello (sul mare)
    • 32,8° all'aeroporto (1 km dalla costa)
    • 35,4° a Montenegro (4,5 km dalla costa)

    Un delta tra Castello e Montenegro, nelle massime, di 4.5°, che riflette bene la situazione media della decade visto che in alcuni giorni le differenze tra le massime si sono aggirate anche oltre gli 8°!!
    Al Castello 6 giornate di calore, 7 all'aeroporto e 10 a Montenegro (9 a S.Elia).





    Il riferimento alle differenze termiche ci introduce, senza nemmeno volerlo, ad un altro capitolo su cui la decade si è battuta assumendo contorni record, quello delle escursioni termiche. Ne ho già parlato ampiamente in questo post, che vi allego, ma a quelle 5 forme di escursione termica (giornaliera, oraria, mensile, annuale, orizzontale) ne va aggiunta una sesta, quella intramensile o interdecadale che dir si voglia, che però non tratterò in questa sede ma nel resoconto mensile.





    La decade non è stata eccezionale solo al suolo, a distinguerla fortemente è stata la sua capacità di far rilevare valori notevoli anche in quota, e anzi è proprio a livello atmosferico che l'ondata ha assunto i veri contorni record, riuscendo a competere in alcuni parametri persino ai livelli massimi, cioè aspirando ai record annuali assoluti!


    Ricordo che quel che vi mostrerò sono le medie ricavate dai dati da me personalmente stimati, non sono radiosondaggi ufficiali, per cui non li troverete su nessun sito; ciononostante sono molto affidabili, ve lo garantisco, e d'altronde sono anche obbligato a raccoglierli perchè non potrei eseguire un confronto con la serie storica di Brindisi utilizzando i radiosondaggi lanciati da Lecce Galatina.

    Le medie sono state (anomalie rispetto alla mensile):

    • 850 hPa: 22,7° (+8,7° dalla 81/10)
    • 700 hPa: 10,1° (+6,4° dalla 81/10)
    • 500 hPa: -11° (+2,1° dalla 81/10)
    • ZT: 4422 m (+685 m dalla 81/10)


    Mostruoso, davvero MOSTRUOSO.
    Non esistono aggettivi per commentare quel +8,7° a 850 hPa, anomalia che supera qualsiasi immaginazione e precedente, tanto che nemmeno nella terza decade di Febbraio, a nessuna quota, si raggiunse un'anomalia del genere! L'unica decade in grado di competere è la seconda di Maggio 2020, che chiuse a +7,4° sempre a 850 hPa. Tuttavia è probabile che quel +8,7° batta anche l'anomalia della seconda decade di Maggio 2020: se infatti la convertiamo rispetto alla media della terza decade otteniamo tra +7,7 e +8° che è comunque al di sopra, e non di poco, all'anomalia decadale dell'ondata di super caldo del Maggio 2020!


    Si nota un forte gradiente verticale, con anomalie che si stemperano repentinamente salendo di quota, tanto che a 500 hPa l'anomalia già si riduce a "soli" +2,1° dalla 81/10. Non a caso l'ondata non ha registrato dati particolarmente significativi proprio a 500 hPa, che è stata una quota trascurata.

    Possiamo riassumere al meglio l'andamento della colonna d'aria con questo grafico che rapporta le anomalie in funzione della quota, a partire dal livello del suolo (anomalie rispetto alla mensile):

    Distribuzione delle anomalie lungo la colonna di Brindisi 21-30 Giu 2021.png






    La decade ha inanellato una serie sbalorditiva di statistiche significative, preparatevi a perdervi nell'elenco:

    • nuovo record assoluto per la più alta media termica a 850 hPa per la terza e per tutte le decadi di Giugno dal 1954 (doppio record)
    • secondo posto per la più alta media termica a 700 hPa per la terza e per ogni decade di Giugno (doppio dato significativo)
    • quarto posto per il più alto ZT medio della terza decade di Giugno dal 1954
    • quinto posto per lo stesso parametro (ZT medio) considerando tutte le decadi (si aggiunge la seconda del 2012)
    • terza più alta temperatura a 850 hPa (26,5° stimati alle 00Z del 24/6) in terza decade e per ogni decade di Giugno dal 1954 (doppio dato significativo)
    • sesta più alta temperatura a 700 hPa (12,1°) per la terza decade e per ogni decade di Giugno (doppio dato significativo)


    Laddove ho scritto tra parentesi "doppio dato significativo" mi riferisco al fatto che lo stesso parametro occupa contemporaneamente quella posizione sia rispetto alla terza decade sia rispetto a tutte le decadi.
    Non finisce ovviamente qui, siamo solo all'antipasto . Per facilitare la lettura ho scelto di evidenziare in rosso i nuovi record, e in blu scuro le posizioni di rilievo.



    La decade, più che sulle medie, si è distinta soprattutto per l'impressionante costanza e per la continuità nel mantenersi su valori molto alti, con varianza molto scarsa e picchi minimi (vale a dire i più bassi tra tutti i valori registrati durante la decade) altissimi:

    • record per il più alto picco minimo a 850 hPa (18,2°) per la terza e per ogni decade di Giugno dal 1954 (doppio record)
    • record per il più alto picco minimo a 700 hPa (8°) per la terza e per ogni decade di Giugno dal 1954 (doppio record)
    • secondo posto per il più alto picco minimo dello ZT (4200 m) per la terza e per ogni decade di Giugno dal 1954, giocandosela alla pari con il 2012 (4220 m) [doppio dato significativo]
    • terzo posto per il più alto picco minimo a 500 hPa (-11,9°) per la terza decade di Giugno dal 1954
    • quarto posto per il più alto picco minimo a 500 hPa tra tutte le decadi di Giugno dal 1954, inserendosi la seconda decade del 2012 (-11,7°)



    Le statistiche riscritte non riguardano solo le temperature, ma anche i geopotenziali. Già il 24 Giugno avevo esposto i nuovi record assoluti di gpt a tutte le quote per Giugno nel mio post sulla giornata.
    Sono stati rinnovati, come travolti da una valanga, tutti i record per le medie dei gpt non solo per la terza decade ma anche per ogni decade di Giugno a tutte le quote:

    • quota 850 hPa: 1560,4 m
    • quota 700 hPa: 3212 m
    • quota 500 hPa: 5896 m

    Solo la quota degli 850 hPa si discosta, piazzandosi "soltanto" terza tra tutte le decadi, a pari merito con un'altra (seconda decade del Giugno 2000); resta comunque record assoluto per la terza decade.


    La stessa continuità vista per le temperature è facilmente riscontrabile per i gpt, riflettendosi nei nuovi record stabiliti:

    • record per la più alta tra le più basse quote gpt a 850 hPa (1539 m) per la terza e per ogni decade di Giugno dal 1954 (doppio record)
    • record per la più alta tra le più basse quote gpt a 700 hPa (3172 m) per la terza e per ogni decade di Giugno dal 1954 (doppio record)
    • record per la più alta tra le più basse quote gpt a 500 hPa (5850 m) per la terza e per ogni decade di Giugno dal 1954 (doppio record)
    • record per la più alta quota gpt a 500 hPa (5950 m) per la terza e per ogni decade di Giugno dal 1954 (doppio record)
    • record per la più alta quota gpt a 700 hPa (3264 m) per la terza e per ogni decade di Giugno dal 1954 (doppio record)
    • record per la più alta quota gpt a 850 hPa (1605 m) per la terza decade di Giugno, terzo posto rispetto all'intero mese





    Tutta questa caterva di record mi hanno spinto a compiere altre ricerche, andando addirittura a esaminare non solo tutti gli archivi di Giugno ma anche di Luglio e Agosto, per capire come tutti i parametri sopra analizzati, tra medie e picchi estremi, si collocavano rispetto all'estate e dunque all'anno intero.
    Dato che la sola ricerca relativa al mese di Giugno mi aveva portato via 2 ore, ho deciso di limitarla agli anni successivi al 1973, quindi le statistiche che sto per riportare, a differenza delle precedenti, saranno riferite esclusivamente agli ultimi 50 anni (dal 1973 a oggi). Già solo così ho impiegato altre 5 ore . Lo so, sono pazzo .

    A seguito di queste ricerche ho identificato alcuni parametri per i quali la terza decade di Giugno 2021 ha saputo competere con le più calde in assoluto dal 1973.
    Proverò a riassumervele schematicamente, suddividendole in "statistiche di continuità", "statistiche di punta" e "statistiche sulle medie", le prime delle quali analizzano i dati più bassi, le seconde i picchi assoluti, infine le terze, come dice la stessa scelta lessicale, le medie decadali.


    Statistiche di continuità:

    1. Temperatura più bassa dell'intera decade a 700 hPa: secondo posto; con un valore minimo di 8° batte alla stragrande qualsiasi confronto con ogni decade estiva e annuale del passato, con due sole eccezioni, la terza decade di Luglio 1983 (pareggiata quest'anno) e soprattutto la prima decade di Agosto 2017 (picco minimo a 700 hPa: 8,2°). Questa è stata l'unica vera nemica di questa decade, tanto che, vi anticipo, la terza decade di Giugno 2021 non è riuscita a strappare i record annuali solo e soltanto per colpa della prima decade di Agosto 2017.
    2. Temperatura più bassa della decade a 850 hPa: anche questo parametro compete ai massimi livelli, risultando al secondo posto dietro alla già citata prima decade di Agosto 2017 che fu talmente gradassa da strafare con un picco minimo a 850 hPa, udite udite, di 21.6° (!!). Il secondo posto è comunque "affollato", condiviso con altre due decadi, la prima di Luglio 2012 e la terza di Agosto 2019, che rilevarono lo stesso picco minimo a 850 hPa da me stimato per questa terza decade (18,2°). Meritano di essere citate, visto che la mia stima potrebbe essere di poco errata, anche la prima decade di Luglio 2019 e la seconda di Agosto 2003, che ebbero come picco min a 850 hPa un valore di 18,0°
    3. Valore più basso di gpt a 700 hPa di un'intera decade: anche stavolta secondo posto, davanti solo la solita prima decade di Agosto 2017 (3205 m VS 3172 m da me stimati come più basso dato per questa decade)
    4. Valore più basso di gpt a 500 hPa dell'intera decade: con 5855 m (stima per le 00Z del 21/6) che potremmo arrotondare anche a 5850 m (non cambierebbe niente ai fini della classifica) la terza decade di Giugno 2021 si pone al terzo posto, dietro alla solita del 2017 (record con 5900 m di più basso valore gpt 500 hPa) e alla terza decade di Luglio 2009 (5870 m)
    5. Valore più basso di gpt a 850 hPa dell'intera decade: risultato meno importante, con un quarto posto (valore stimato più basso 1530 m le 00Z del 21/6); davanti la solita prima decade di Agosto 2017 (talmente fuori scala che il suo valore minimo è più alto della media di questa decade per i gpt a 850 hPa!), seguono la terza di Agosto 2019 e la seconda di Agosto 2003 a pari merito con la prima decade di Agosto 1992

    Statistiche di punta:

    1. massima quota gpt a 700 hPa di un'intera decade: piuttosto complesso da classificare, questo perchè risulta l'ottava decade in ordine cronologico a rilevare un picco oltre i 3260 m, ma se considerassimo il valore assoluto (3264 m il 24/6) il 2021 si porrebbe al terzo posto. Il primo è occupato infatti, curiosamente, da ben 3 decadi che registrarono come massima quota gpt decadale a 700 hPa lo stesso identico dato, 3283 m, e sono la prima decade di Luglio 1988, prima di Luglio 2001, seconda di Agosto 2006. Seguono la terza di Agosto 2007 (3280 m) e all'incirca a pari merito (ricordo che la mia è una stima, sebbene puntuale) la prima decade di Agosto 1981, la terza di Luglio 2007 e la seconda di Agosto 2006


    Statistiche sulle medie:

    1. media termica più alta a 850 hPa per una decade: è stata la seconda decade più calda della storia, con una media stimata a 22,7° oltre 0,9° da ogni precursore e dietro solo e soltanto alla prima decade di Agosto 2017 che strappò un eclatante media di 23,5°
    2. media termica più alta a 700 hPa per una decade: sesta decade a rilevare una media ≥ 10°, anche se per valore assoluto raggiunge addirittura il quarto posto
    3. media gpt 850 hPa più alta per una decade: sesto posto
    4. media gpt 700 hPa più alta per una decade: secondo posto assoluto, dietro alla prima di Agosto 2017 (3226 m) e lì a pari merito in pratica con la seconda decade di Agosto 2003 (chiuse a solo 1 m in meno, 3211 m)
    5. media gpt 500 hPa più alta per una decade: chiude quarta, anche se a brevissima distanza dal secondo posto (5896 m VS 5900 m); al primo la solita prima di Agosto 2017





    Basta così, basta davvero. Ci sarebbe da analizzare anche qui l'aspetto degli scarti interdecadali per le quote principali, anche questi sono sicuramente record, ma sono esausto e credo sia più adatto esaminarli in sede di resoconto mensile.
    Ho provato a contare tutte le statistiche riscritte, e sintetizzando posso dire che sono stati stabiliti tra atmosfera al suolo ALMENO:

    • 31 nuovi record, 14 mensili, 16 decadali, 1 forse annuale (max più alta sotto vento da nord)
    • altre 35 statistiche da top 5 o da podio


    In totale ALMENO 66 statistiche ritoccate anche pesantemente, e probabilmente se considerassimo le escursioni termiche e gli scarti interdecadali saliremmo a oltre 80. Includendo le anomalie rispetto alle rispettive medie anche oltre le 100.




    Spero di aver reso l'idea di cosa sia stata questa decade di Giugno, qualcosa che è l'antonomasia di evento storico, e tale resterà anche per i prossimi 30-50 anni di GW perchè quello che ha stabilito è difficile sia battuto con facilità per quanto è stata anomala la decade.


    Perdonate l'estrema lunghezza, ma non ho potuto davvero abbreviare in alcun modo una tale lista di dati.
    Ultima modifica di burian br; 03/07/2021 alle 15:54

  8. #108
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    Predefinito Re: Giugno 2021:anomalie termiche e pluviometriche.

    Ecco la parte finale di giugno nella stazione Osmer di Udine S.Osvaldo:


    • Media minime 18.6°C, +2.2°C dalla media 1991/2020, estremi 16.5°C/20.3°C, settimo posto su 31 fra le più calde, un valore sopra i venti gradi.
    • Media medie 25.6°C, +3.2°C dalla media, estremi 23.8°C/26.5°C, quarto posto fra le più calde insieme al 2005, otto valori sopra i 25 gradi.
    • Media massime 31.7°C, +3.5°C dalla media, estremi 29.1°C/33.5°C, quinto posto fra le più calde, nove valori sopra i trenta gradi-
    • Escursione termica giornaliera 13.1°C, +1.3°C dalla media, estremi 11.1°C/15.3°C, terzo posto fra le più alte.
    • Radiazione solare 27252 KJ\mq, +4612 dalla media, estremi 25478/28483 KJ\mq, nuova media record positiva (battuto il 2019 di 606 KJ\mq).
    • Caduti 3.9 mm in un giorno.
    • Pressione media 998.5 hPa, -4.7 hPa dalla media 1993/2020, estremi 994.7/1000.9 hPa, quinto posto su trenta fra le più basse.
    • Media ad 850 hPa 16.1°C, +2.9°C dalla media 1991/2020, estremi 13.2°C/18.2°C, quinto posto su 41 fra le più calde, 14 valori sopra i quindici gradi.
    • Quota media ZT 3959 metri, +413 dalla media, estremi 3280/4414 metri, sesto posto fra le più alte, un valore sotto i 3500 metri e nove sopra i quattromila.


    Finale mensile sulla falsariga della parte centrale: ha fatto decisamente caldo sia al suolo che in quota quasi senza pause.
    Le temperature minima sono state sempre superiori ai quindici gradi (in un paio di casi hanno raggiunto e superato i venti), abbiamo avuto molte giornate con media vicina ai 25-26 gradi e le massime quasi sempre sopra i trenta; anche in quota, pur non raggiungendo anche qui valori molto elevati, abbiamo avuto diversi valori sopra i quindici gradi e lo ZT è stato molto spesso sopra i 3500 metri.
    L’instabilità non è mancata, in qualche caso è stata anche decisamente accesa con forti temporali, ma essa è stata a macchia di leopardo ed ha evitato quasi completamente questa stazione di rilevamento; il soleggiamento è stato molto alto come pure l’escursione termica (nonostante le minime elevate ed il clima spesso afoso), bassa invece la pressione atmosferica.

    Ecco il riassunto mensile:


    • Media minime 17°C, +1.4°C dalla media 1991/2020, estremi 11.1°C/20.3°C, terzo posto su trenta fra i più caldi, sei valori sotto i quindici gradi ed uno sopra i venti.
    • Media medie 23.4°C, +2.1°C dalla media, estremi 17.5°C/26.5°C, terzo posto fra i più caldi, tre valori sotto i venti gradi e dieci sopra i 25.
    • Media massime 29.2°C, +2.1°C dalla media, estremi 23.4°C/33.5°C, quinto posto fra i più caldi, due valori sotto i 25 gradi e 14 sopra i trenta.
    • Escursione termica giornaliera 12.3°C, +0.8°C dalla media, estremi 8.2°C/15.3°C, nono posto fra le più alte.
    • Radiazione solare media 25256 KJ\mq, +3553 dalla media, estremi 11708/28546 KJ\mq, nuova media record positiva (battuto il 2000 di 342 KJ\mq).
    • Caduti 37.3 mm, -89.5 mm (-70.6%) dalla media, terzo posto fra i più secchi; quattro giorni piovosi, -5 dalla media, terzo valore più basso.
    • Pressione media 1001.7 hPa, -1.5 hPa dalla media 1993/2020, estremi 994.7/1008.3 hPa, decimo posto su 29 fra le più basse.
    • Media ad 850 hPa 14°C, +1.9°C dalla media 1991/2020, estremi 7.4°C/20.2°C, quarto posto su 41 fra i più caldi, sei valori sotto i dieci gradi e ventuno oltre i quindici (di cui uno sopra i venti).
    • Quota media ZT 3661 metri, +282 dalla media, estremi 2392/4437 metri, quinto posto fra i più alti, quattro valori sotto i tremila metri e 36 sopra i 3500 (di cui 17 sopra i quattromila).


    Dopo una primavera molto fredda, a giugno la situazione si è ribaltata perché il mese è stato piuttosto caldo sia al suolo che in quota e piuttosto secco per questa stazione; è stato molto più somigliante ad un luglio/agosto del passato sia per le medie finali delle temperature e sia per il fatto che abbia piovuto davvero poco.
    Come appena scritto, il mese è stato piuttosto caldo ed è la quarta volta che succede durante gli ultimi cinque anni (fa eccezione il 2020, decisamente fresco e molto piovoso); a partire dalla seconda decade abbiamo avuto diverse massime sopra i trenta gradi, valori sopra i 15 gradi ad 850 hPa e lo ZT è stato sovente oltre i 3500-4000 metri.
    Un giugno del genere avrebbe fatto scalpore nel lontano passato, ora decisamente meno stante il forte riscaldamento che esso ha subìto; come vedremo nei paragrafi successivi, giugno ha ormai raggiunto le medie di luglio anni ’90 al suolo e lo stesso discorso vale anche per la prima metà estiva mentre non ci è ancora riuscito in quota (anche facendo il confronto con gli anni ’80).
    In quota abbiamo raggiunto i venti gradi; fino al 2016 tale limite era stato superato solamente nel 2003 (due volte) e raggiunto una volta nel 2005, poi è stato superato ad anni alterni ed a volte pure in maniera decisa (21.6°C nel 2017 ed addirittura 23.6°C/24.4°C nel 2019).
    Da segnalare che il raggiungimento dei venti gradi è stato davvero precoce (il giorno venti), un valore del genere era stato più precoce solamente nel 2003 (14 giugno) e nel 2009 (addirittura il 25 maggio!!!).
    A prescindere dal superamento di un riferimento arbitrario, in seguito vedremo come i picchi massimi ad 850 hPa siano saliti in maniera visibile dal 2002 in poi e questa è un’ulteriore conferma della maggiore potenza delle ondate di calore di giugno rispetto al passato.
    In questa stazione il mese è stato decisamente secco: non sono passati fronti organizzati, ma c’è stata solamente instabilità sparsa anche forte ma abbastanza localizzata.
    A parte la temperatura massima in quota (che si segnala per la sua precocità), non abbiamo raggiunto picchi eclatanti sia al suolo che in quota e lo ZT non ha superato i 4500 metri: il risultato di questo mese è dovuto alla grande costanza, a parte i primissimi due-tre giorni gradevoli non abbiamo avuto pause durature. il clima è stato quasi sempre da piena estate e spesso da ondata calda (ed afosa).
    Da segnalare il soleggiamento da record, l’escursione termica elevata e la pressione atmosferica bassa.

    Ora metto il grafico delle temperature minime:

    Distribuzione_Min.png Decenni_Min.png

    Le temperature minime sono aumentate di 1.2°C, passando da 14.8°C a 15.9°C e poi a sedici gradi; nel corso dei decenni abbiamo perso cinque minime inferiori a quindici gradi e sono quasi scomparse quelle sotto i dieci, mentre sono diventate decisamente più frequenti quelle oltre i venti gradi (a partire dal 2002).
    Giugno è stato solamente una volta il più caldo del trimestre estivo e questo è accaduto nel 2007; è stato il più fresco per 21 volte, non è accaduto nel 1993, 1996, 1997, 2000, 2003, 2007, 2016 e 2019.
    È possibile avere minime inferiori ai dieci gradi, questo è accaduto nel 1991, 1994, 1999, 2000, 2001, 2005, 2006, 2008, 2009, 2010, 2013 e 2017; osserviamo come questo fatto abbia drasticamente ridotto la sua frequenza durante lo scorso decennio.
    Fra gli anni citati spiccano il 2001 per il valore raggiunto e per il numero totale (sei), oltre al 2005 e 2006 per i valori molto bassi; dall’altro lato si distingue il 2003, mai sceso sotto i quindici gradi, che si posiziona al terzo posto assoluto fra i mesi aventi le minime più elevate.
    Dall’altro lato vediamo come sia praticamente scontato superare i quindici gradi almeno una volta; giugno è il primo mese dell’anno in cui è possibile avere minime sopra i venti gradi, che sono diventate un appuntamento quasi fisso a partire dal 2002.
    Infatti negli anni ’90 tale soglia era stata raggiunta o superata solo un paio di volte (1991 e 1996) ed una volta ciascuno; dal 2002 in poi non abbiamo raggiunto i venti gradi nel 2004, 2009, 2010, 2011 e 2014.
    Per il resto, spiccano in maniera particolare il 2003 ed il 2019: essi hanno avuto ben dieci e nove valori (segue il 2006 con cinque), il loro picco massimo è stato elevatissimo e quello del 2019 è il record assoluto di tutta la serie (anche considerando tutti gli altri mesi).

    Adesso le temperature medie:

    Distribuzione_Med.png Decenni_Med.png

    La temperatura media è salita di ben 1.9°C, passando da 20.1°C a 21.8°C e poi a 22°C; nel corso dei decenni abbiamo perso cinque giornate con media inferiore ai venti gradi (e sono scomparse quelle sotto i quindici), mentre quelle oltre i 25 (quindi molto calde) sono aumentate di quattro.
    Il mese è stato il più caldo dell’estate solamente per due volte, ossia nel 1996 (pari con luglio) e nel 2019; è stato il più fresco per 21 volte, questo non è accaduto nel 1996, 2000, 2002, 2005, 2006, 2014 e 2019.
    Si possono verificare giornate decisamente fresche aventi media inferiore a quindici gradi; come detto sopra, esse si concentrano nel lontano passato ed ora sono scomparse.
    Infatti ne abbiamo avuta almeno una nel 1991, 1992, 1994, 1995, 1996, 1997, 2001, 2005, 2006 e 2008; da notare soprattutto i valori del 1991, 1997 e 2001, come pure il 1994 e 1995 che ne hanno avute tre.
    Dall’altro lato spiccano il 2003 e 2019, mai scesi sotto i venti gradi.
    Naturalmente si possono avere giornate molto calde, aventi media giornaliera superiore a 25 gradi; occasionalmente si possono verificare già in maggio, ma è ben più facile averle durante l’estate.
    Anche qui notiamo che dal 2002 in poi è avvenuto un cambio di passo: durante tutti gli anni ’90 avevamo avuto in tutto appena sette valori (due nel 1991, tre nel 1996 ed uno ciascuno per 1993 e 1994), in seguito non ci sono stati più mesi che non ne hanno avuta almeno una.
    Anche in questo caso si fanno notare il 2003 ed il 2019 sia per i picchi (il 2003 è l’unico a superare i trenta gradi!) e sia per il numero totale di valori: sedici e quattordici.
    Fra gli altri, si segnalano il picco del 2016 ed il numero di valori del 2002 (otto), del 2006 (undici) e 2012 (nove); gli ultimi due erano iniziati freschi ed instabili, per poi divenire molto caldi.

    Ora le massime:

    Distribuzione_Max.png Decenni_Max.png

    Anche in questo caso si registra un forte aumento nel corso dei decenni: la media delle massime è salita di ben 2.2°C (solo aprile ha fatto meglio con 2.5°C) passando da 25.6°C a 27.7°C e poi a 27.8°C.
    Abbiamo perso cinque valori sotto i 25 gradi e guadagnati altrettanti sopra i trenta.
    Ora le medie di giugno, per tutte e tre le temperature al suolo, hanno raggiunto le medie avute da luglio durante gli anni ’90 mentre per raggiungere l’agosto degli anni ’90 c’è ancora un po' di strada da fare (0.4°C, 0.6°C e 1.3°C).
    Giugno è stato il migliore solamente nel 2014; è stato il più fresco in 23 occasioni, non è successo nel 1996, 2000, 2002 (pari con luglio), 2005, 2006 e 2014.
    È possibile avere massime inferiori a venti gradi, mentre appare impossibile scendere sotto i quindici; un mese su tre non ha avuto massime inferiori ai venti gradi, ossia il 1999, 2000, 2003, 2006, 2012, 2014, 2015, 2017, 2018, 2019 e 2020.
    Gli anni ’90 si prendono la quasi totalità dei valori (23), con il 1995, 1994 e 1991 sugli scudi (cinque e quattro valori); poi segnaliamo anche il 2008 con cinque valori.
    Come notiamo, tali massime molto fresche sono quasi scomparse durante lo scorso decennio e nel 2003 addirittura non siamo mai scesi sotto i 25 gradi.
    Il superamento dei trenta gradi è quasi scontato, ma osserviamo che alcuni mesi degli anni ’90 non avevano superato tale limite (1992, 1995 e 1999); anche in questo caso la situazione è cambiata a partire dagli anni Duemila con il deciso aumento dei valori alti.
    Anche qui si distinguono il 2003 ed il 2019 per il numero molto elevato di valori (22 e 18) che li rendono molto più simili a luglio ed agosto, ma spiccano anche il 2005, 2006 e 2017 (13-15 valori).
    A partire dagli anni Duemila sono comparse anche massime sopra i 35 gradi, in precedenza tale valore era stato sfiorato solo nel 1996.

    Ora passo al grafico delle temperature ad 850 hPa:

    Distribuzione_T850.jpg Decenni_T850.png

    Anche in quota si registra un forte aumento della temperatura media: ben 2.2°C, che diventano 1.5°C dagli anni ’90, che rendono giugno il mese che si è scaldato maggiormente lungo i decenni.
    Nonostante i forti progressi, giugno è stato il più caldo solamente nel 2019 e non è stato il più fresco solamente in cinque occasioni (1996 pari con luglio, 2000, 2003, 2006 e 2019); a contrario del suolo, non ha ancora raggiunto le vecchie medie degli altri due mesi (anche considerando le più basse).
    Durante il mese si possono avere temperature sotto i dieci gradi: sebbene la loro frequenza sia decisamente calata, quasi tutti i mesi ne hanno avuto almeno un valore con l’unica eccezione del 2003.
    Occasionalmente sono arrivate perfino temperature sotto i cinque gradi (ma mai sotto lo zero); valori pari o inferiori a tale soglia si sono verificati nel 1981, 1983, 1984, 1986, 1994, 1995, 1996, 1998, 2001, 2005, 2006 e 2008.
    Notiamo che tali episodi, probabilmente in grado di portare nevicate tardive in montagna se accompagnati da maltempo (ad esempio come accaduto ad inizio giugno 2006), si verificavano mediamente una volta ogni due anni durante i primi due decenni per poi ridursi e sparire completamente.
    Generalmente si era trattato di pochi valori, ma nel 1986 avevamo avuto ben sei giorni (quasi consecutivi) durante la prima decade.
    Dato che giugno è un mese estivo, le giornate con temperatura sopra i dieci gradi diventano parecchie: inizialmente ne avevamo una su due, mentre ora sono (mediamente) tre su quattro.
    È naturalmente possibile superare i quindici gradi e questo non è accaduto poche volte: non è successo nel 1985, 1988, 1989 e 1995.
    Vediamo che la frequenza delle temperature oltre i quindici gradi è aumentata nel corso dei decenni, in particolare dal 2002 in poi: è aumentata la frequenza delle ondate di calore ed anche la loro intensità, ma nonostante ciò esse spesso sono più brevi e deboli di quelle che si verificano durante gli altri due mesi estivi.
    È anche possibile raggiungere o superare i venti gradi, seppur in maniera occasionale: è accaduto nel 2003 (due valori), 2005 (uno), 2017 (uno), 2021 (uno) e soprattutto 2019. Quest’ultimo caso è particolarmente importante, in quanto allinea il picco massimo di giugno a quello degli altri due mesi (25.8°C per luglio e 23.6°C per agosto) e costituisce il record per la prima metà estiva.
    Giugno si è scaldato fortemente nel corso dei decenni, ben 2.2°C che ne fanno il mese che ha aumentato maggiormente le proprie medie rispetto agli anni ’80; il cambiamento è iniziato a metà anni ’90 (1996), con la rapida diminuzione dei mesi freschi e l’aumento di quelli caldi.
    Infatti troviamo quasi tutti i mesi freschi concentrati durante i primi quindici anni: infatti abbiamo il 1989, 1995, 1985, 1984, 1987, 1988, 1990 e 1992 ai primi otto posti, poi il 1991 ed il 1986 al decimo ed undicesimo, in seguito il 1993 dodicesimo ed il 1981 quindicesimo.
    Tra quelli più caldi abbiamo solamente il 1982 (decimo) e poi dobbiamo scendere a metà classifica per trovare il 1994.
    Come dicevo, a partire dalla metà degli anni ’90 la situazione è cambiata con l’aumento del numero e dell’intensità delle onde di calore e la contestuale diminuzione del numero e dell’intensità delle rinfrescate (le linee rossa e nera, che rappresentano gli estremi mensili e la media di essi, si spostano verso l’alto).
    È ancora possibile avere mesi freschi, ma essi sono ben più rari: infatti fra di essi troviamo solamente il 2001 (nono), il 2020 (dodicesimo), il 2004 ed il 2013 al sedicesimo e diciottesimo posto (ma siamo quasi a metà classifica).
    Fra i mesi più caldi abbiamo il 2003, 2019, 2017, 2021, 2012, 2002, 2018, 2000 e 2007 ai primi nove posti, poi il 2006, 2015, 2008, 2010, 2011 e 2014 tra il decimo ed il sedicesimo posto; i primi quattro sono stati davvero molto caldi con medie simili (o addirittura superiori) a quelle di luglio ed agosto.

    Adesso metto lo ZT:

    Distribuzione_ZT.jpg Decenni_ZT.png

    Come era da aspettarsi, anche lo ZT è salito di molto nel corso del tempo: ben 301 metri, che ne fanno il mese che è salito maggiormente dagli anni ’80, gran parte di essi (231) sono arrivati tra gli anni ’90 ed il decennio successivo.
    Pure in questo caso giugno non ha raggiunto le vecchie medie di luglio ed agosto; se consideriamo la differenza tra i decenni aventi le medie più basse ed alte, allora il mese che ha la differenza maggiore diventa aprile (325 metri).
    In questo caso giugno non è mai riuscito ad avere la media più elevata del trimestre, anche quando ha avuto medie molto elevate (come nel 2019); non è stato il peggiore per sei volte (2000, 2002, 2003, 2006, 2017 e 2019).
    In questo mese lo ZT può scendere sotto i 2500 metri ed a volte perfino sotto i duemila; quest’ultimo fatto si è verificato nel 1981, 1986, 2001, 2005, 2006 e 2008, mentre lo ZT è sempre rimasto oltre i 2500 metri nel 1997, 2000, 2003, 2007, 2011, 2012, 2016, 2017, 2018 e 2019 (nel 2003 mai sotto i tremila).
    In effetti notiamo come le giornate con ZT inferiore a tremila metri siano diminuite (passando da undici a sette) e che la media dei picchi minimi sia in aumento.
    I valori massimi hanno quasi sempre superato i quattromila metri, ad eccezione del 1985, 1988 e 1989 con quest’ultimo che addirittura non ha superato i 3500; d’altro canto è possibile superare i quattromila già durante maggio, per cui non è strano che questo fatto avvenga con frequenza durante giugno.
    A volte sono stati superati i 4500 metri, come nel 1987, 1990, 2002, 2008, 2009, 2011, 2012, 2016, 2017, 2019 e 2020; notiamo come questo fatto sia diventato decisamente più frequente a partire dalla fine degli anni Duemila e che sono aumentate anche le giornate con ZT sopra i quattromila metri (passate da due a sei).
    Tra gli anni citati, si distinguono il 2002 ed il 2019 per le molte giornate (9.5 ed 11.5) con ZT sopra i quattromila metri; il picco del 2017, ottenuto senza un’ondata di caldo particolarmente forte, è molto significativo perché avvicina molto giugno ai picchi degli altri due mesi (5098 e 5086 metri per luglio ed agosto) ed anche in questo caso rappresenta il primato per la prima metà estiva.
    Quanto detto per lo ZT e la temperatura hanno una causa comune, ossia la diminuzione dei periodi freschi e perturbati e l’aumento delle ondate di calore.
    Pure in questo caso giugno ha aumentato fortemente le proprie medie, ben 301 metri; è il mese che ha aumentato maggiormente la sua media rispetto agli anni ’80, ma se consideriamo la differenza tra i decenni aventi le medie più basse ed alte allora giugno cede il passo ad aprile (+325 metri dagli anni ’90).
    Anche in questo caso la gran parte dell’aumento si è verificata durante gli anni ’90 ed il decennio successivo; infatti troviamo molti mesi datati fra le medie più basse come il 1989, 1995 (che hanno avuto addirittura una media inferiore ai tremila metri!), 1985, 1988, 1992, 1986 e 1984 ai primi sette posti, poi abbiamo il 1987 (nono) e la coppia 1991-1990 al dodicesimo e tredicesimo posto.
    Fra le medie più elevate abbiamo la coppia 1982-1981 al decimo ed undicesimo posto; poi abbiamo il 1998 al quindicesimo e la coppia 1997-1994 al diciassettesimo e diciottesimo.
    Come accaduto per la temperatura, i mesi con medie basse sono diminuiti rapidamente a vantaggio di quelli aventi medie elevate: infatti, tra le medie più basse, abbiamo solamente il 2001 (ottavo), il 2004 (decimo) ed il 2013 subito dietro, il 2014 (quattordicesimo) immediatamente seguito dal 2009.
    Fra le medie più elevate abbiamo il 2019 (arrivato addirittura a 3900 metri), poi il 2003, 2017, 2012, 2021, 2002, 2000, 2010 e 2007 ai primi nove posti, seguiti dal trittico 2016, 2015 e 2018 che sono compresi fra il dodicesimo ed il quattordicesimo posto.

    Ora la pioggia:

    Pioggia.jpg

    Le medie decennali sono 143.8 (manca la parte centrale del 1991), 97.8 e 136.1 mm; la variazione complessiva è stata di soli 7.7 mm (5.4%).
    I giorni piovosi sono passati da undici ad otto e poi a nove.
    Giugno è stato il più piovoso del trimestre per undici volte: nel 1992, 1993, 1994, 1996, 1999, 2011, 2012, 2016, 2017, 2018 e 2020.
    È stato il più secco in sette occasioni: 2005, 2006, 2007, 2010, 2014, 2015 e 2019.

    Infine, il riassunto dei primi sei mesi del 2021:


    • Media minime 5.8°C, -0.6°C dalla media 1992/2020, quinto posto su trenta fra i più freddi insieme al 2012.
    • Media medie 11.2°C, -0.4°C dalla media, nono posto tra i più freddi insieme al 1997, 1998, 1999 e 2006.
    • Media massime 16.4°C, -0.5°C dalla media, settimo posto tra i più freddi insieme al 1994.
    • Escursione termica giornaliera 10.6°C, +0.1°C dalla media, quindicesimo posto fra le più alte insieme al 1998.
    • Radiazione solare media 14357 KJ\mq, +780 dalla media, sesto posto fra i più soleggiati.
    • Caduti 788.9 mm, +150.2 mm (+23.5%) dalla media, sesto posto fra i più piovosi; 54 giorni di pioggia, +5 dalla media, nono valore più alto insieme al 1994 e 1999.
    • Pressione media 1003.6 hPa, -0.5 hPa dalla media 1994/2020, undicesimo posto su 28 fra le più basse insieme al 2001.
    • Media ad 850 hPa 3.6°C, -0.5°C dalla media 1991/2020, quindicesimo posto su 40 tra i più freddi.
    • Quota media ZT 2130 metri, -40 dalla media, sedicesimo fra i più bassi.


    Al momento il 2021 si sta rivelando freddo al suolo in particolare per le minime e le massime, un poco più indietro in quota (anche perché la classifica in quota comprende dieci anni in più) e con scarti praticamente identici per tutte le temperature.
    Al suolo gennaio è stato in media, febbraio caldo (tranne la parte centrale), marzo discretamente freddo, aprile e maggio sono stati rigidi e giugno è stato piuttosto caldo.
    In quota gennaio, marzo, aprile, maggio e la parte centrale di febbraio sono stati freddi, per il resto ha fatto caldo (parecchio a fine febbraio).
    Siamo sopramedia pluvio, ma la pioggia si è concentrata principalmente in gennaio, qualche giorno di aprile ed in maggio; c’è stato un lungo periodo secco da metà febbraio a gran parte di aprile ed anche in giugno ha piovuto poco.
    Discussione che raccoglie medie e statistiche sulle grandezze in quota (principalmente medie ad 850 hPa, quota ZT, geopotenziali a 500 hPa) di Udine:
    http://forum.meteotriveneto.it/showt...tiche-in-quota

  9. #109
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    Predefinito Re: Giugno 2021:anomalie termiche e pluviometriche.

    Nonostante giugno a livello fisico sia stato molto gradevole i numeri parlano chiaro e in Piemonte a livello regionale chiude al 4 posto della serie arpa di 68 anni circa. Davanti solo 2003, 2017 e 2019. Giugno quindi notevolissimo anche qui al nord ovest dove di fatto non abbiamo assistito ad alcuna ondata di calore vera e propria

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  10. #110
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    Predefinito Re: Giugno 2021:anomalie termiche e pluviometriche.

    Immagine1.png
    Temperatura media: 24.2 °C (+1.9 °C sulla media 2011-20)
    Precipitazioni cumulate: 26.8 mm (-92.2 mm sulla media 2011-20)

    A livello di orto e sonno giugno davvero ottimo. Nessuna vera ondata di calore insopportabile.
    Però ha piovuto estremamente poco.

    Those who are not shocked when they first come across quantum theory cannot possibly have understood it. (N.Bohr, 1952)

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