Il 2023 si può fondamentalmente suddividere in due metà quasi perfette, aventi come spartiacque esatto la data dell'11 Luglio. Si delineano così grosso modo due semestri: Gen-Giu, Lug-Dic.


Il primo semestre è stato complessivamente fresco per l'epoca attuale, ed infatti è risultato persino nella media degli anni 90. Massima espressione di questo periodo favorevole è stato il record per la più tardiva prima max annuale sopra i 24°, per la prima volta da inizio serie registrata a Giugno ormai iniziato in estate meteorologica.

Oltre al clima fuori epoca un suo altro tratto peculiare sono state le abbondanti precipitazioni, con ben tre mesi su 6 chiusi sopra i 100 mm due dei quali, addirittura, nuovi record per il maggiore accumulo pluviometrico per gli ultimi 100 anni (Aprile e Giugno). Questo primo semestre ha anche visto il 15 Giugno il nuovo record di giornata più piovosa a Brindisi almeno dal 1922, con 111 mm di cui 109 mm precipitati in un fortissimo autorigenerante!


La seconda metà dell'anno, specialmente dall'autunno ma con un prepotente e brutale anticipo per due settimane a Luglio, è stata invece di tutt'altra pasta, caldissima, con un bimestre Settembre-Ottobre da record e un ultimo bimestre Novembre-Dicembre sopra le medie storiche come tipico degli ultimissimi anni. Di fatto c'è stata un'ondata di caldo senza sosta dal 20 Agosto fino al 25 Novembre, 3 mesi nei quali non si è conosciuta alcuna fase in media ma anzi una perpetua ed intensa, per intere e multiple settimane anche esasperata, anomalia positiva. Ad interromperla per la prima volta solo una modesta ondata di freddo, la prima da inizio Agosto nonchè coincisa anche con la prima propriamente invernale, nell'ultimo weekend della seconda decade di Novembre.
Tra 25 Novembre e fine anno le anomalie al suolo si sono calmate, pur permanendo notevole il sopramedia; in quota invece è proseguito il periodo eccezionale tanto che si può davvero affermare che in atmosfera c'è stato una vera e propria ondata di caldo infinita partita proprio con l'inizio del semestre considerato l'11 Luglio, con solo brevissime e fugaci pause (attorno al 5 Agosto, poi ancora il 25 Novembre, attorno all'Immacolata e infine poco prima del 20 Dicembre).

Anche sul lato della pluviometria è stato completamente opposto al primo semestre: nei 4 mesi che sono succeduti all'autorigenerante record del 15 Giugno, infatti, sono precipitati appena 13 mm dei quali 11 in un'ora circa attorno alla mezzanotte del 24 Settembre, con più di tre mesi (quelli tra 16 Giugno e 24 Settembre) nei quali sono precipitati solo 1.5 mm, un record assoluto dal 1951.
Tutti i mesi sono terminati sotto la media, anche se a Novembre si è trattato di un'anomalia negativa risicata (-2%).



Ovviamente questi due semestri non sono stati sempre i blocchi monolitici con cui li ho schematicamente descritti, per quanto nella stragrande maggioranza di essi questa identificazione è stata tutt'altro che mera approssimazione!
Ad ogni modo come già accennato non è mancata nel secondo semestre qualche limitata ondata di freddo verso la fine dell'anno, inoltre c'è stato quasi un mese tra 27 Luglio e 20 Agosto che è stata in pratica una lunga parentesi di estate gentile; nel primo semestre viceversa c'è stata una seconda metà di Febbraio primaverile, così come una prima metà di Gennaio piuttosto mite, straordinaria in quota soprattutto.
Si tratta comunque di eccezioni non molto significative, che non modificano nè contraddicono la sostanza dei due semestri individuati.




Nel complesso il 2023, nonostante si sia trascinato in maniera ottima fino al 10 Luglio e se si rimuovessero quelle due settimane infernali e senza precedenti storici di Luglio fino addirittura al 20 Agosto, si è rivelato alla fine un anno tipico di quest'epoca che ha riservato mesi eccezionali (Settembre e Ottobre in primis, Luglio in secundis e solo per via della prima decade in media 71/00) e ha anche rotto un tabù che perdurava a Brindisi esattamente da 20 anni, da quel 2003 che era stata l'ultima volta nella quale si erano stabiliti due mesi record a distanza temporale inferiore ai 12 mesi.

Sul lato pluviometrico è stato altrettanto estremo e a due facce, con un impressionante numero di temporali memorabili, molti più di quanti ne avessi visti nei precedenti 17 anni di passione, ma anche un lungo periodo siccitoso e il reinstaurarsi di un regime di scarse precipitazioni dopo Giugno.


Alla fine si può sintetizzare l'anno intero con la metafora delle due facce, quei due volti con cui il 2023 si è presentato e fatto conoscere, apprezzare ma anche odiare durante il suo corso.



Per la descrizione sintetica dei mesi, con relativi voti, rimando a questo post:

Diamo i voti al 2023!




GENNAIO 2023
media min: 7,1° (+0,5°)
media max: 14,2° (+1,2°)
media delle medie: 10,6° (+0,8°)
Accumulo: 111 mm (+70,8%)



FEBBRAIO 2023

media min: 6,1° (-0,3°)
media max: 13,3° (+0,2°)
media delle medie: 9,7° (-0,05°)
Accumulo: 11,2 mm (-81,6%)


MARZO 2023
media min: 8,4° (+0,3°)
media max: 16,6° (+1,3°)
media delle medie: 12,5° (+0,8°)
Accumulo: 44 mm (-30%)


APRILE 2023
media min: 9,6° (-0,9°)
media max: 17,1° (-1,1°)
media delle medie: 13,3° (-1,1°)
Accumulo: 145,6 mm (+195%)


MAGGIO 2023
media min: 15,3° (+0,6°)
media max: 21,2° (-1,6°)
media delle medie: 18,2° (-0,5°)
Accumulo: 35,2 mm (+33%)


GIUGNO 2023
media min: 19,3° (+0,6°)
media max: 26,2° (-0,6°)
media delle medie: 22,8° (+0,0°)
Accumulo: 138 mm (+820%)


LUGLIO 2023
media min: 22,7° (+1,2°)
media max: 31,4° (+2°)
media delle medie: 27,1° (+1,6°)
Accumulo: 0 mm (-100%)


AGOSTO 2023
media min: 22,7° (+1°)
media max: 29,6° (-0,0°)
media delle medie: 26,1° (+0,4°)
Accumulo: 11,2 mm (-92,6%)


SETTEMBRE 2023
media min: 21,2° (+2,7°)
media max: 27,7° (+1,5°)
media delle medie: 24,4° (+2,1°)
Accumulo: 10 mm ca (-70% ca)


OTTOBRE 2023

media min: 16,8° (+1,7°)
media max: 24,5° (+2,4°)
media delle medie: 20,7° (+2,1°)
Accumulo: 58,2 mm (-20,8%)


NOVEMBRE 2023
media min: 11,7° (+0,7°)
media max: 19,4° (+1,8°)
media delle medie: 15,5° (+1,2°)
Accumulo: 80,4 mm (-1,8%)


DICEMBRE 2023
media min: 8,1° (+0,3°)
media max: 15,4° (+1,2°)
media delle medie: 11,8° (+0,7°)
Accumulo: 32,8 mm (-59%)




ANNO 2023

MEDIA MINIME: 14,1° (+0,7°)
MEDIA MASSIME: 21,4° (+0,6°)
MEDIA DELLE MEDIE: 17,7° (+0,6°)
ACCUMULO TOT: 668 mm (+64 mm; +10,6%)
GG DI PIOGGIA ( 0,1 mm): 80 (-24 )




Tutte le anomalie sopra riportate sono calcolate rispetto alla 81/10.


Chiudendo con la stessa media arrotondata al decimale del 2022 (rispetto a cui però è in realtà stato qualche centesimale davanti), il 2023 occupa il sesto posto tra i più caldi dal 1951, preceduto da 1994 e 2001 (18.1°), 2000 (18°), 2003 (17.9°) e 2018 (17.8°).
Pesa tantissimo come detto la seconda metà dell'anno, perchè fino a Giugno era addirittura in perfetta media 1981-2010, evento in realtà non così raro come parrebbe pure per l'ultimo decennio visto che altrettanto fecero il 2017 e il 2021.
Come da diversi anni a questa parte è l'autunno che rovina tutto, e quest'anno non si può nemmeno dare tutte le colpe all'estate avendo chiuso per due mesi su tre praticamente in norma 81/10.


Per quanto riguarda l'aspetto pluviometrico chiude sopra la media, ma su questa hanno inciso pesantemente i tre autorigeneranti di 16/4, 15/6 e 21/10, che assieme hanno totalizzato 200 mm di cui 110 mm (!!) il solo 15 Giugno (!!!!). Già senza l'outlier di Giugno, unica seria anomalia in fondo tra tutte le date considerate (basti considerare che è caduta più pioggia in quelle due ore di quanta ne cadde nel Giugno più piovoso dei precedenti 100 anni), il totale scenderebbe a 568 mm, in leggero sottomedia.
Che il destino del 2023 sarebbe stato quello di chiudere pluviometricamente sottomedia lo dimostrano sia il marcato deficit del numero di giorni di pioggia, che sono stati persino meno che nel 2022, che terminò a poco meno di 500 mm, sia il fatto che su 12 mesi ben 8 sono stati in deficit (anche se Novembre più tecnicamente che realmente).



Brindisi resiste ancora un altro anno dunque agli assalti del GW, ma la difesa si fa sempre più ardua e disperata perchè diventa sempre più complesso, anno dopo anno, mantenere in vita i record molto antiquati di 1994 e 2001 quali anni più caldi.
Proprio il 2024 sancirà i 30 anni dal 1994, e la situazione globale tra El Nino e un netto riscaldamento delle acque dell'Atlantico, da cui provengono la maggior parte delle masse d'aria, pongono una serie minaccia alla resistenza ulteriore del record.

Ovviamente quest'analisi vale per il suolo, mentre totalmente diversa è la situazione in atmosfera dove gli anni più caldi son stati rinnovati più e più volte già nello scorso decennio, e a questo corso non si è sottratto nemmeno il 2023.