Non credo che Jacopo abbia mancato di rispetto a Giorgio, ha solo espresso il suo parere. Giorgio ha molta esperienza, bisogna però dire che questa esperienza si è formata con un clima del tutto diverso da quello a cui stiamo assistendo negli ultimi 10 anni e in questi 10 anni ci sono numerosi esempi che dimostrano come l'aria gelida può farsi in tranquillità 6000 km nel giro di 5-7 giorni e catapultare l'Europa orientale con i Balcani e l'Adriatico in pole da una situazione di eclatante sopramedia ad una invece di gelo, anche se veloce.
Vabbè, è chiaro che se l'aria gelida sta a 4000 km sarà più difficile un suo ingresso nel mediterraneo, credo che il tema "freddo dove sei" proposto da Giorgio sia un elemento cardine. Certo non l'unico elemento ci mancherebbe. Più l'aria gelida è lontana e più devi avere una serie di eventi in coincidenza per farla arrivare qui. Se poi ci mettiamo anche le temperature eccessive del mare nostrum di questi ultimi anni diventa paragonabile a un terno al lotto...l'aria fredda va dove trova un punto di sbocco meno dispendioso in termini termodinamici (credo che, in base alla disuguaglianza di Clausius andrà dove sarà più rapido il processo dissipativo). Questo fatto l'abbiamo visto ahimè sempre più negli ultimi anni. Ragion per cui se una serie di movimenti circolatori ci portano l'aria fredda continentale un pò più vicina, non disdegnerei affatto la cosa!![]()
Comunque guardando le emisferiche si può dire tutto tranne che non manchino grosse masse gelide rispetto agli anni passati. Vedo un vpt debole con i due lobi continentali ben definiti che favoriscono lo svilupparsi delle masse fredde.
prospetticamente le carte mostrano una potenziale tendenza verso alte potenzialità di prospettiva....
C'è differenza tra una singola ondata, ho letto fine febbraio 2018 per esempio, ed una media Invernale, intesa come prevalenza di certe configurazioni rispetto ad altre.
Una singola ondata può capitare anche in un Inverno mediamente dominato da configurazioni che non la portano eccetera eccetera
Lo penso anch'io che la causa della riduzione di eventi freddi da noi sia da ricercare in una maggior forza del getto nord atlantico, a questo potrei collegare il discorso fatto sul decantato serbatoio freddo russo, a mio avviso sono facce della stessa medaglia, a cui indirettamente ne subiamo ugualmente le conseguenze
Eh beh giorgio,è un discorso vecchio ma ti quoto al 100%
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Non posso che dir grazie a tanto Artefice!
Buona sera Mauro !
Più che la forza del getto io intendo dire che è proprio il depauperamento nella formazione di alte pressioni tra UK e Scandinavia e Russia occidentale a generare un cambiamento nel clima Invernale Europeo e in parte Mediterraneo.
Il Blocco Europeo ( alte pressioni tra UK e SCAND ) è sempre più raro e questo fa diminuire la continentalità del clima Invernale.
Non è tanto l'ondata di freddo in sé, ma proprio la disposizione media barica prevalente negli Inverni, meno flussi da E/NE, deboli o intensi che siano.
Sicuramente un atlantico più caldo fa aumentare la T dell'aria e di conseguenza indipendentemente dal pattern, farà più caldo, ma in riferimento al solo Inverno, il depauperamento dei sistemi circolatori di cui parlavo sopra, riduce la possibilità di gelate, nebbie ghiacciate, galaverne, etc etc.
Insomma, un clima Invernale più atlantico e meno continentale.
Ricordo un Invernata 20/21 con NAO ed AO negativa , getto debole e basso ma privo o con rare situazioni di cui sopra, altresì dicasi un Inverno atlantico
Ed un Invernata 16/17 , con NAO ed AO+ , getto più intenso e alto di latitudine ma dominato da un blocco alto pressorio nelle zone sopra citare , altresì dicasi un inverno continentale.
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