Mancano ancora 27 giorni alla fine della stagione invernale. Parlavamo in questi termini anche a dicembre, ribadendo che se la stagione cominciava all’insegna del caldo avrebbe potuto recuperare. Sta di fatto che sono strascorsi ben 63 giorni e ancora il freddo non ha fatto un degno ingresso sulla nostra penisola. Non attacchiamoci davvero alla sola irruzione fredda della settimana scorsa che, nella sua normalità, ha potuto solo limare l’ennesimo bilancio termico positivo che si aggiunge ai precedenti, iniziati nel lontano settembre dell’anno scorso. Non attacchiamoci nemmeno alla seconda irruzione che passerà di sfuggita al centro-sud nel prossimo fine settimana: meteore di inverno che lasciano molto amaro in bocca. Ad essere obiettivi, arrivati ormai a questi punti possiamo anche dimenticarci dell’andamento di agosto e fare una valutazione a più lungo termine che parta addirittura da giugno. Nel complesso, infatti, un solo mese più freddo del normale è assolutamente incomparabile ad una serie di ben sette mesi in perenne anomalia positiva: non esiste un serio confronto! In queste pagine, si è detto, giustamente, che l’atmosfera non sarebbe stata in grado di sopportare un’inerzia termica di tale portata e che presto il cambiamento di circolazione avrebbe dovuto bussare alle porte. Ma si è detto anche che la dilatazione temporale delle stesse dinamiche, da assoggettare sempre allo stesso problema di fondo legato ad un spropositato surplus di energia, ci mette nelle condizioni apparenti di non comprendere quanto stia succedendo.
Le proiezioni dei modelli per i prossimi dieci giorni non fanno intuire nessun cambiamento nel tentare di delineare una minima convergenza verso la normalità, ovviamente senza mai raggiungerla: non possiamo parlare in altri termini, visto che il deragliamento della stagione in corso è stato a dir poco distruttivo. E tra dieci giorni saremo all’11 febbraio, cioè a poco più di due settimane dalla fine della stagione. Potrà allora anche arrivare il freddo e la neve, potrà anche arrivare una tagliente irruzione siberiana, ma due settimane non potranno cambiare la veste dei rimanenti 73 giorni trascorsi nella più abnorme eccezionalità che forse l’Italia conosca. Potremmo giudicare l’evento tenendolo fuori dal suo contesto generale, evitando di inserirlo in un discorso di media globale, ma solo per rimarcare il fatto che la media è una funzione statistica fine a se stessa in grado di minimizzare quegli evidenti segni, ormai fin troppo tangibili, di un’estremizzazione climatica che fino ad una dozzina di anni fa era impensabile per il nostro Mediterraneo.
L’esperienza di questi anni, ci ha tuttavia insegnato a saperci adattare, a costo di cambiare anche i criteri di giudizio. Criteri che, per forza, devono seguire i nuovi modi dell’atmosfera di portare a casa un risultato. L’estremizzazione rimane più impressa se è analizzata a spezzoni, a intervalli scanditi dalla tempistica degli avvenimenti diametralmente opposti che il tempo ci propone sotto i nostri occhi. Solo orientandoci in questa nuova ottica, riusciamo quindi a dare un 10 e lode ad un inverno mai nato: un voto dato al coraggio di un’anomalia eccezionale di durare in eterno, se per eterno intendiamo il nostro modo di pensare all’impossibilità di una durata così lunga. Per l’atmosfera, però, nulla è eterno: prima o poi qualcosa cambierà, ma questo avverrà attuando una nuova tempistica a noi ancora sconosciuta. Se marzo sarà sottomedia, mentre per l’atmosfera significherà l’inversione di tendenza, per noi significherà solo una primavera con temperature al di sotto della norma, con buona pace di un inverno che la natura ha rinnegato già prima di farlo nascere.
Un saluto a tutti![]()
Assioma lo aveva detto all'inizio dell'autunno se non sbaglio, che quest'anno l'inverno sarebbe stato purtroppo sopramedia, a dispetto dei tanti modelli previsionali stagionali che prospettavano un futuro più promettente.
Vediamo se la previsione di Meteoromagna riuscirà a collimare con la realtà di questo mese.
Davis Vantage Pro2 wireless. LaCrosse WS 2300 cablata con schermo artigianale autoventilabile.
"L'uomo non ha avuto il mondo in regalo dai suoi genitori, lo ha avuto in prestito dai propri figli"
Credo che si debba includere anche i mesi di aprile e maggio scorsi che ebbero, se non mi ricordo male, anomalie positive anche se non marcate come quelle degli ultimi tempi.
Occorre ormai iniziare a pensare a questa estate perchè sappiamo bene che quando l'indice MEI va su in inverno, l'estate successiva non lascia presagire niente di buono per lo spostamento delle anomalie termiche positive verso est, in Atlantico tropicale ed in Africa, con l'innalzamento della linea di convergenza intertropicale e conseguente gonfiamento dell'anticiclone sutropicale di matrice africana (come ottimamente messo in evidenza, per esempio, dagli articoli del CEM relativi all'argomento)![]()
Andrea
Come fu l'estate 1995?? A guardare le rianalisi mi sembra la "meno peggio" tra quelle citate.....
Comunque ci sarà tempo per pensarci, godiamoci questa primaver....ehm volevo dire finale di inverno....![]()
![]()
![]()
![]()
[CENTER]--> Marco <--
***...Always Looking At The Sky...***
""[URL="http://dailymotion.alice.it/video/x3ov8b_peak-oil-how-will-you-ride-the-slid_tech"]How Will You Ride The Slide[/URL]""
[B] Don't panic. But if you panic, be the first.
[/B]
[/CENTER]
Andrea
minimo solare inverno caldo precedente qbo negativa al massimo nina entrante
precedente storico
estate 1984
whatever it takes
già e poi inverno mitico... cmq identikit simile al 98, inverno anonimo, nina entrante, minimo solare vicinissimo (dopotutto l'estate 84 era prima del minimo sol.
) e qbo (stra)negativa ............................................................ .......................
Andrea
Segnalibri