l'attesa mi galvanizza, mi eccita, mi consola. Stamani sono salito al Farneto e ho abbracciato la quercia più maestosa del colle. Lei, incorruttibile, eterna, empatica, mi ha parlato. Lei, sembrava ardire al mio tenero e affettuoso abbraccio. Lei, che ridimensiona la boria e la protervia di noi umani, incoscienti e masochisti, nell'azione costante di logoramento delle risorse, di distruzione dell'ambiente, violentando gli equilibri di nostra madre terra.
Avremo il freddo e la neve![]()
Ma quando la neve si scioglie, il bianco dove va a finire?
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