Sì, condivido interamente il tuo pensiero.
Anche perché le stime delle temperature di tempi recenti partono da dati presi con termometri dove se andava bene si approssimava al mezzo grado, quindi soggette ad almeno mezzo grado di errore, mentre in epoche passate si stima la temperatura da organismi immersi in acqua, che nessuno sa se fosse termale o altro.
Mi sembra scontato che tutte le ipotetiche incertezze che si citano vengano considerate a dovere da chi a differenza nostra stila scenari climatici per professione, dubito che siamo in grado di insegnare loro il mestiere…
Sembra che per una non ben definita ragione di stile si vogliono minimizzare delle previsioni che sono chiarissime nella lettura. Ma poi che differenza fa?
Essere ragionevoli significa prenderne atto e non aggrapparsi ad appigli che verranno smentiti, perché se quasi tutta la scienza è chiara su una determinata posizione, francamente non vedo su che base si possa arrivare a farla valere. Semmai il senza logica è il pretendere che l’onere della prova sia a carico della maggioranza.
Quanto all’assolutismo e previsioni sbagliate (quali? sono decenni che si parla di rischio +2ºC nel 2100 e innalzamento dei mari… e ancora lo facciamo oggi, anzi erano fin ottimiste), se per motivi di “tanto è tutto ipotetico” vogliamo arrivare al 2100 prima di renderci in conto realmente delle conseguenze che questo ritardo avrà… il problema sarà ben altro che l’artico…
Ultima modifica di AbeteBianco; 30/08/2021 alle 17:28
Non vedo quali dubbi confermino quegli articoli se non in chi sostiene che la climatologia sia tutta una farsa e rifiutare di credere ai dati e scenari perché “tanto non si saprà mai la verità”. Ma al di là di considerazioni che rasentano il complottismo e l’agnosticismo, se è tutto dovuto all’urbanizzazione come mai allora in stazioni di altissima quota si è notato lo stesso trend di riscaldamento che nelle zone urbane? E in luoghi sperduti come l’artico ancora maggiore?
Ultima modifica di AbeteBianco; 30/08/2021 alle 18:01
Dubito che tutti i sedimenti raccolti in giro per il mondo fossero di acqua termale, tra l'altro si conoscono gli alberi filogenetici delle specie di foraminiferi in questione e si sa quindi se vivessero in acque calde, fredde o meno (non tutte le specie, tra l'altro, sono evolute, molte esistono ancora oggi).
Nessuno dubita dei risultati e delle previsioni di chi studia modelli climatici e lavora su analisi di dettaglio climatiche per mestiere, si dubita invece degli slogan giornalistici esageratamente gonfiati e della cattiva informazione. Si esterna scetticismo su certa divulgazione mediatica influenzata da ideologica matrice politica che basa propri proclami su studi che a volte hanno ignorato "bias" importanti e non consoni al rigore scientifico. Molte previsioni rilasciate dai telegiornali e dai media sono esageratamente pessimistiche perchè guidate da slogan e ideologiche prese di posizione. Bisogna rispettare chi la pensa così. Perchè difendere sempre e comunque ogni articolo, ogni studio malinterpretato, ogni review non compresa, ogni metanalisi volutamente fuorviata e di cui vengono lette solo alcune righe, solo perchè giungono a conclusioni catastrofiche? No! Bisogna essere critici e dirlo se uno studio è interpretato bene o male.
E' impossibile, allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, essere certi che la temperatura aumenterà di 2 gradi o più e che il livello dei mari aumenterà di 2 metri o 2,5 e che la banchisa artica si scioglierà completamente entro il.....ecc. ecc. ecc. e questo è scritto anche in tutti gli studi ben fatti ma mai evidenziato a dovere dai mezzi di informazione. Ci vuole un linguaggio diverso. Non bisogna terrorizzare per smuovere la coscienza dei governatori e dei decisori....... ci vuole la buona scienza e soprattutto il buon giornalismo che sappia spiegare bene e che convinca con argomentazioni equilibrate. La violenza verbale e catastrofica non porta a nulla. Sta portando solo migliaia di persone a credere che il global warming antropico non esista ....... sta ottenendo l'effetto contrario. Di questo sono molto preoccupato perchè io nel gwa ci credo e credo nella buona scienza.
Lasciatemi esprimere queste considerazioni per favore. Esiste un problema fondamentalmente di COMUNICAZIONE ( aggressiva, parziale, pregiudizievole e corrotta ).
Ambe' se aspetti questo, ciao... È finita caro Gio l'era dei veri giornalisti, quelli che cercavano e verificavsno, ormai l'informazione è in mano a dei pennivendoli, urlatori, sensazionslisti, è così già da un pezzo.... Basta vedere quello che spacciano sulla pandemia... Non bisognerebbe più ascoltare TG e giornali (se non qualche rara eccezione di qualche articolo)
c'è un topic apposta sul cambiamento climatico, grazie.
EDIT: e pure un altro sulla disinformazione perpetrata dai mass media.
Ultima modifica di dude79; 31/08/2021 alle 08:36
Climate is what you expect
Weather is what you get
Attenzione al cicloncino sul Mar Artico centrale, che insisterà per tre-quattro giorni e che potrebbe trasportare verso sud e disgregare il ghiaccio già instabile sul mar di Beaufort (quello a nord dell'Alaska per intenderci).
Climate is what you expect
Weather is what you get
Non è assolutamente vero che si è sempre parlato tra gli scienziati di +2 al 2100, ricordo benissimo, anche se non ho tempo di ricercarmi le fonti che 15 anni fa si parlava della famosa sparizione della neve alle nostra latitudini, dell'Artico senza ghiaccio con conseguente aperture totali dei passaggi a nord ovest, dell'innalzamento del livello dei mari drammatico con sparizione di maldive e atolli entro 20-30 anni, non 2100!
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