
Originariamente Scritto da
giesse59
Migliarino Pisano, 25 aprile 2007, ore 21.33
cielo sereno
visibilità ottima
nessun fenomeno
+19,8°C
1013 hpa
ur 66%
calma di vento
Minima +13,1°C (ore 07.22), Massima +24,8°C (ore 14.57)
Temporale pomeridiano sulle Apuane, preso in pieno dal sottoscritto che era a scarpinare. Ecco il dettaglio.
Spettacolosa gita del CAI Pisa quest’oggi intorno al Monte Altissimo, del quale abbiamo anche raggiunto la cima. Un itinerario fantastico di "archeologia marmifera" che ci ha portato inizialmente dalle Gobbie (m 1037) al Passo degli Uncini (m 1380) per il sentiero 33. Tempo buono, cielo poco nuvoloso, foschia e calduccio (13°C alle Gobbie alle 9).
Qui non abbiamo salito la vetta per la via normale ma siamo scesi per tracce di sentiero sul versante sud, perdendo 350 metri di quota, fino a ritrovare a poco più di 1000 metri la vecchia marmifera che sale da La Polla, sopra Azzano. Oggi tale marmifera è attiva fino alla Cava Macchietta (quota 800 ca.) ma in passato ha servito anche la cava Fitta, sui 1100 metri, alla quale siamo infatti saliti salendo quel che resta della strada, avendo sopra di noi l’altra antica cava dei Colonnoni, a cui pure, in tempi relativamente recenti, giungeva un ramo secondario della stessa marmifera.
Ma se dalla Cava Fitta si alza lo sguardo verso l’alto si vede, infissi nella parete verticale, i sostegni del percorso dei "Tavoloni", quello con cui i cavatori raggiungevano dalla cava della Tacca Bianca, di cui scriverò poco sotto. I ferri sostenevano infatti passerelle in legno arditamente sospese sul vuoto e non deve essere uno scherzo soprattutto preparare questo percorso, ormai da tempo in rovina (ma qualche "tavolone" ancora si vede).
Da Cava Fitta una scala e a seguire un sentiero ripido "di cava" ci hanno portato in breve alla Cava della Tacca Bianca, intorno quota 1200, quella dove si dice che Michelangelo in persona sia venuto a scegliere lo statuario della Pietà. Questa cava veniva raggiunta dai cavatori di Arni attraverso un percorso che saliva dall’alto paese apuano al Passo del Vaso Tondo, valico a quota 1380 sulla cresta est dell’Altissimo, per poi scendere un ripido vallone per un centinaio di metri e quindi raggiungere la cava sfruttando una cengia che taglia la parete quasi verticale. Si tratta di un percorso facile quanto esposto, che noi abbiamo percorso a ritroso, ovvero risalendo fino al Vaso Tondo.
Giunti al Passo, parte del gruppo ha deciso di tornare subito a valle, altri, tra cui io e la mia famiglia, hanno voluto nobilitare la gita anche con la salita alla vetta, che dal passo richiede poco più di mezz’ora. Ma in questa mezz’ora il tempo è peggiorato, due temporali si sono formati, uno verso le Panie, l’altro lo abbiamo visto arrivare dal Sella, fatto sta che appena arrivati in cima si è messo a piovere, dapprima debolmente poi più forte, soprattutto dopo aver ripreso il percorso fatto all’andata al Passo degli Uncini. Il temporale ha portato, oltre che 22 mm a Monte Macina e 10 a Campagrina (i due pluvio del Serchio più vicini alla nostra posizione) anche un calo termico: 11°C agli Uncini alle 15.30, 12°C alle Gobbie meno di un’ora dopo.
Tornando a casa in auto, strade bagnate e fresco (anche se il tempo era in netto miglioramento) fino a Capezzano, dove c'erano 18°C alle 17.40 (17°C a Seravezza 20' prima), strade asciutte e via via più caldo avvicinandosi a casa, dove alle 18.10 c'erano 23°C.
La serata è in effetti molto calda. La pressione è in lieve aumento, dopo un calo abbastanza deciso nella notte. Umidità tra 42 e 93%.
Ieri estremi termici 14,2°/25,0°C.
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