Gentile Lorenzo,
Grazie per una risposta che non si riduce a "sono boiate". A 37 anni sono sicuramente più giovane di lei, ma mi ricordo bene del protocollo di Kioto. E, pur avendo come passione meteorologia e climatologia da quando ero alle scuole medie, ora non sono un climatologo ma solo un matematico. Almeno però so come funzionano gli assegni di ricerca, e, da quel che ho visto e sentito da colleghi, se non ci si occupa di qualcosa "alla moda", in ambiente universitario è più complicato ottenere fondi. Questo è un dato di fatto.
Ovviamente questo non vuol dire che pensi che "gli scienziati sono per l'AGW perché devono incassare fondi" (tra l'altro, le virgolette sono fatte per citare esattamente quello che un altro dice, non per scriverne una propria interpretazione). Io ho scritto una cosa ben diversa, e cioè che gli scienziati che sono per l'AGW hanno più facilità di accesso a fondi di quelli che sono scettici e che vorrebbero approfondire lo studio delle possibili concause. E ancora una volta la ringrazio per avermi dato un esempio che supporta quello che sto dicendo. Infatti, se fosse per lei, per sua stessa ammissione non permetterebbe che certe cose vengano scritte su un forum: ne deduco che nemmeno ne finanzierebbe mai la ricerca.
Comunque, in tutto ciò, come dice lei stesso "la fisica di base dietro al fenomeno di riscaldamento è solida e nota da almeno un secolo", ed è anche per questo che non posso che essere "convinto che ci sia una componente antropica al GW" (come ho scritto due post sopra).
D'altra parte sono un matematico e so che purtroppo nella scienza, quella vera (non da forum) tre indizi non fanno una prova. Il problemino infatti è che ci sono varie ricerche che insinuano (per non dire "affermano") che il discorso è molto più complicato del: "è tutta colpa dell'uomo". Basta andare a vedere ad esempio varie ricerche sui carotaggi dei ghiacci antartici e groenlandesi, secondo le quali in passato la terra ha vissuto periodi con maggiore concentrazione di CO2 nell'aria e temperature più alte anche di diversi gradi di oggi. Immagino che lei sappia tutto questo, ma aggiungo comunque due esempi, giusto perché sono convinto che le fonti vadano sempre citate: Reconstruction du climat et de l’environnement des derniers 800 000 ans a partir des carottes de glace – variabilite orbitale et millenaire. e https://www.clim-past.net/2/145/2006/cp-2-145-2006.pdf. Ora, queste non sono ricerche di serie B solo perché insinuano il dubbio che il recente GW non sia completamente colpa dell'uomo. Sarebbe anti-scientifico pensarlo, no? Naturalmente non dicono nemmeno che l'attività dell'uomo non contribuisce al GW. Ci dicono solo una cosa: siamo ancora lontani da una soluzione del problema. Mi sbaglio? Visto che sono qui appunto per comprendere e conoscere e dal tono che usa lei è evidente che per lei il problema delle cause del GW è già completamente risolto, mi può dire dove sbaglio? O dove sbagliano quelle ricerche magari.
Grazie mille!
Gilberto
Scusa ma dove hai letto questa cosa nelle ricerche che citi (che non sono di serie B ma neanche di scettici anzi):
Valerie Masson-Delmotte — IPCC
Nei carotaggi non c'è nessuna concentrazione di co2 maggiore del livello attuale, l'aumento avvenuto nel corso di diversi milleni alla fine dell'ultima era glaciale è pari a quello che oggi le attività umane hanno causato in pochi decenni partendo da livelli già più elevati dell'interglaciale.
Per trovare un livello di co2 simile al presente (ma con grandi incertezze appunto perchè non c'è una serie continua degli ice core ma solo un singolo valore di 2.7 milioni di anni fa e pure quello è di soli 300ppm..) si deve tornare al medio pliocene, il fatto che ci siano state quelle ampie variazioni climatiche vuole appunto dire che il clima è sensibile ai forcing radiativi infatti i cicli glaciali sono uno dei metodi con cui si stima la sensibilità climatica.
l'agw poi ricordiamo che è solo all'inizio, ci vogliono millenni per raggiungere l'equilibrio e quella che vediamo oggi è solo la risposta rapida transiente, nel paleoclima invece quella di equilibrio.
se il clima del passato fosse stato stazionario nonostante le variazioni nella co2/cicli orbitalici etc. allora vorrebbe dire che ci sono forti feedback negativi a mitigare le variazioni di temperatura e non ci sarebbe nulla di cui preoccuparsi a parte l'acidificazione degli oceani.
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Ultima modifica di elz; 20/08/2019 alle 21:44
Sì in effetti quei due articoli li avevo postati più che altro per le ricostruzioni sulle temperature. Per la CO2 mi sembrava di aver letto qualcosa sul fatto che in altri periodi dovremmo aver raggiunto valori simili a quelli di oggi ma non ho ritrovato la fonte precisa. Comunque, guardando anche il post che hai aggiunto sotto, non dovrei aver sparato una vaccata completa, no?
Grazie mille per i tuoi contributi sempre precisi e completi comunque![]()
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