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  1. #1
    Tempesta violenta L'avatar di burian br
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    PREMESSA

    Era da Dicembre che mi ripromettevo di pubblicarlo, ma avevo deciso di farlo solo quando sarebbe stato per me il momento migliore, e quel giorno è finalmente giunto.


    Il thread che sto inaugurando lo ritengo il mio più grande capolavoro, frutto di mesi di ricerche, analisi, consultazioni e letture condotte nei ritagli di tempo libero e che mi hanno comportato ore e ore di appassionante lavoro nemmeno tuttora terminato completamente.
    State per intraprendere un lunghissimo viaggio, che spero vi prenderà e solleticherà come ha fatto con me.

    Nelle prossime settimane pubblicherò a puntate questa ricerca, alcune delle quali avevo già preparato fin da Dicembre (come il pezzo che seguirà, copiato e incollato dalla bozza di 4 mesi e mezzo fa).
    Non mi resta che augurarmi che vi piaccia, e augurare a voi buona lettura!

    ------------------------------------------------------------------------------


    Tra le mie diverse passioni, due in particolare si contendono il posto di maggiore rilievo: la storia e la meteorologia.
    Aprire dunque un thread in cui riesco a fonderle è per me davvero qualcosa di estremamente eccitante!

    Sia la passione per la storia sia la passione per la meteorologia affondano le loro radici nel posto in cui vivo e sono cresciuto: Brindisi. Se non fossi vissuto qui è probabile che non si sarebbero mai radicate in me come invece è accaduto, nè probabilmente sarei il ragazzo che conoscete. Ma se per la meteorologia le ragioni le saprete, non credo sia così per la storia.



    Fin da bambino, sono sempre stato affascinato dalla storia di Brindisi che mio padre mi raccontava e che affiorava prepotentemente guardando i resti (purtroppo pochi) del suo passato: i binari sul lungomare (rimossi 10 anni fa, e ultima eredità, assieme a un hotel sullo stesso lungomare, della Valigia delle Indie), la colonna romana e i resti archeologici romani (memori del passato romano della città), i numerosissimi resti di monumenti, case e chiese di età medievale che non trova riscontro in nessun modo nell'intera area pugliese meridionale e salentina (ciò che rimane del ruolo del porto di Brindisi durante le Crociate).

    Avrei da raccontarvi diversi episodi legati alla città nel corso dei millenni, e di quanti personaggi storici ci siano passati. Ma non è per questo che ho aperto il thread.



    Se c'è un periodo in cui Brindisi ha raggiunto il suo massimo splendore, questo è il I secolo avanti Cristo.
    Brindisi era all'epoca Brundisium, che i Romani 200 anni prima, comprendendone il ruolo strategico per la posizione geografica e il suo magnifico porto naturale, avevano collegato direttamente a Roma tramite la via Appia, la Regina Viarum e prototipo di strada romana per antonomasia.

    Nel I sec. a.C. Brundisium non si limitò a vedere passare la storia, ma scrisse la Storia: vi si combattè letteralmente una fase della guerra civile tra Cesare e Pompeo, vi si stipulò la pace di Brindisi (40 a.C), qui fu acclamato per la prima volta come imperatore Ottaviano Augusto, e sempre a Brindisi morì nel Settembre 19 a.C. il grande poeta Virgilio, autore dell'Eneide e il più grande letterato dell'antichità romana e forse del mondo occidentale fino al tardo Medioevo.



    Insomma, potete capire perchè, mesi fa, decisi di andare a spulciare su Internet se per caso avrei mai trovato citazioni in alcuni scritti latini del tempo su Brundisium, magari (perchè no?) corredate da informazioni meteorologiche. Un approccio innovativo ma anche molto interessante.

    Sapevo già da anni in realtà che esisteva una fonte eccezionale in cui avrei potuto cercare quel che volevo: l'Epistolario di Cicerone.
    Cicerone ebbe uno stretto rapporto con la città, da cui transitò diverse volte (venendo ospitato sempre con cordialità dai brindisini del tempo e da Marco Lennio Flacco, suo amico) e in cui passò addirittura l'esilio per un anno.
    Lo stesso Cicerone lo ricordo dalle lezioni di letteratura latina del liceo come un uomo meticoloso, che annotava tutti i particolari nelle sue lettere, tutte corredate di data esatta, un fatto estremamente raro al di fuori di eventi storici di rilievo nel panorama storico antico.



    E così, ad Agosto, eseguo questa ricerca, e scopro ben più di quanto speravo: Cicerone ha scritto numerose lettere da Brindisi, e i riferimenti che ha lasciato consentono di capire con incredibile precisione il tempo meteorologico di quei giorni in cui scriveva le lettere!!
    Ciò ha iniziato a farmi viaggiare con la fantasia: mi era possibile sapere che tempo faceva oltre 2000 anni fa, e persino ricostruire lo scenario meteorologico su scala sinottica!


    Ma l'apoteosi si ricava dal contenuto dell'Epistola 4 del libro 14 delle "Ad familiares", una raccolta delle lettere che Cicerone inviò a sua moglie.
    I riferimenti di quella lettera sono ancor più eccezionali ed incredibili, e mi hanno consentito un'immane impresa: ricostruire con buona approssimazione non solo che tempo faceva nel mio quadratino pugliese/basso adriatico, ma rielaborare la situazione sinottica dell'intera area euro-mediterranea occidentale di una giornata di 2070 anni fa!!



    Il thread va oltre la pura curiosità. E' una vera e propria impresa storica, e i dati che vi offrirò permetteranno a tutti voi di viaggiare con la fantasia e ricostruire che tempo stava facendo, probabilmente, nelle vostre zone in quelle giornate di oltre 2000 anni fa!

    Il viaggio sta per iniziare, ma c'è tanto da dire prima, perchè purtroppo nonostante sappiamo la data esatta questa non è la data corretta...
    Eh sì, sarà un casotto, ma nei prossimi post capirete tutto!
    Ultima modifica di burian br; 24/04/2021 alle 06:08

  2. #2
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    E dajeee.... Mi hai messo curiosita

  3. #3
    Tempesta violenta L'avatar di burian br
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    Citazione Originariamente Scritto da cristiano Visualizza Messaggio
    E dajeee.... Mi hai messo curiosita
    Eheh, ne sono contento

    Per i curiosi, il titolo dovrebbe significare "Il tempo (atmosferico) del passato". Ho deciso di renderlo in latino visto che parliamo proprio del periodo classico.

  4. #4
    Vento teso L'avatar di GiagiKarlo
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    Mamma mia che lavorone!
    Da appassionato di storia (io devo dire più dalla Rivoluzione francese in poi) e di meteorologia non posso dar altro che aspettare con impazienza
    Avatar: una data che sogno spesso la notte.
    PS: la neve caduta allora era più alta della mia altezza attuale.
    PPS: sì, è il 2005.

  5. #5
    Tempesta violenta L'avatar di burian br
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    Predefinito Re: De tempesta praeteriti

    Citazione Originariamente Scritto da GiagiKarlo Visualizza Messaggio
    Mamma mia che lavorone!
    Da appassionato di storia (io devo dire più dalla Rivoluzione francese in poi) e di meteorologia non posso dar altro che aspettare con impazienza
    Io amo più la storia antica, da Cesare al Medioevo, mentre perdo interesse dal Quattrocento con l'avvento dell'Umanesimo prima e del Rinascimento poi. Riacquisto interesse per la prima metà del Novecento. Più o meno sono i periodi in cui la mia città ha avuto un ruolo nei libri di storia, probabilmente c'è un fattore causale inconscio.
    Sono affascinato anche della storia delle civiltà antiche (egizi, fenici, greci), dal Neolitico, dall'impresa di Alessandro Magno, e non da meno da curiosità storiche varie.

  6. #6
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    Predefinito Re: De tempesta praeteriti

    Immagino che tu abbia almeno letto le lettere in latino se non addirittura cercato la fonte originale.

  7. #7
    Tempesta violenta L'avatar di burian br
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    Citazione Originariamente Scritto da zoomx Visualizza Messaggio
    Immagino che tu abbia almeno letto le lettere in latino se non addirittura cercato la fonte originale.
    Assolutamente, ho anche approfondito da una tesi di laurea che trattava le lettere di Cicerone. L'analisi del testo è stata la parte fondamentale del mio lavoro.
    Man mano che pubblicherò la ricerca vi lascerò anche le fonti

  8. #8
    Tempesta violenta L'avatar di burian br
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    Predefinito Re: De tempesta praeteriti

    Una parte consistente del mio lavoro è stata dedicata alla conversione delle date romane in date attuali. Come ho scritto in chiusura del post introduttivo le cose sono molto complicate per cui mi è stato necessario studiare e capire come si sia evoluta la misurazione del tempo nel corso della storia occidentale. Nei prossimi post farò proprio questo, perchè senza avere le giuste coordinate temporali ogni discorso meteorologico va a farsi benedire, poichè ogni stagione ha i suoi pattern peculiari.

    Buon viaggio nel tempo, e mi raccomando, non perdetevi

    --------------------------------------------------------------------

    Breve storia del calendario nel mondo romano e cristiano



    La lettera di Cicerone che stiamo esaminando fu scritta nel Novembre 50 a.C. (703 dalla fondazione di Roma).

    Tutto a posto, penserete. Sappiamo l'esatto mese in cui si ambientano i fatti, nelle ultime settimane di un autunno di 2070 anni fa.
    In realtà non è affatto così , come ho scoperto con mio grande rammarico qualche mese fa!



    Con il calendario l'umanità ha avuto sempre dei problemi.
    Il nostro calendario discende da quello romano: i nomi dei mesi usati oggi nel mondo occidentale sono infatti tutti romani, a partire da Luglio (da Iulius, Giulio Cesare) e Agosto (mutuato da Augustus, in onore di Ottaviano Augusto).
    Anche il n° di giorni di ogni mese (inclusi i 28 giorni di Febbraio) sono una scelta romana.


    Con l'avvento del cristianesimo, arrivò però la prima ventata di novità: innanzitutto, nell'alto Medioevo, si decise di modificare il criterio in base al quale contare gli anni: non più Ab Urbe Condita (dalla Fondazione di Roma), ma dalla nascita di Cristo.
    Dionigi il Piccolo, monaco cristiano, eseguì il calcolo della data della nascita di Cristo, individuandola nell'anno 753 a.U.c (dalla fondazione di Roma).
    Col senno di poi, sbagliò solo di pochi anni! Gesù è nato tra il 4 e il 5 a.C., e ne siamo sicuri perchè Erode il Grande, citato nei Vangeli della nascita, morì appunto nel 4 a.C.
    Ma considerando i mezzi dell'epoca (parliamo dell'Alto Medioevo, epoca dei regni romano-barbarici) fu davvero incredibile nello stimarla con cotanta precisione.


    La seconda ventata di novità giunse con papa Gregorio XIII: da secoli ormai era noto nella Chiesa Cattolica il problema della posticipazione della Pasqua. Lui stesso affermò che se avesse continuato così, la Pasqua sarebbe stata celebrata in piena estate meteorologica!
    La Pasqua viene infatti calcolata dalla Chiesa sulla base del primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera. E l'equinozio ormai non corrispondeva più alla data classica quale fu stabilita da Cesare.
    Si riformulò dunque il calendario, usando (curiosità che vi lascerà sbalorditi) proprio i calcoli del sistema eliocentrico di Copernico (che tra l'altro era un sacerdote polacco cattolico) circa 50 anni prima della condanna a Galilei.
    Nacque così il calendario gregoriano, che usiamo ancora oggi.


    Il calendario gregoriano rimetteva mano all'antico calendario giuliano, varato da Giulio Cesare nel 46 a.C (e sì, sono stato sfigato , per solo 4 anni mi sarei risparmiato TUTTI questi problemi!!).
    Il calendario di Giulio Cesare è simile al nostro: ogni 4 anni si aggiunge un giorno al mese di Febbraio.


    Tuttavia, Cesare non sapeva che l'anno tropico dura 365 g 5 h 48 min. C'è uno scarto di 12 min l'anno, per cui in realtà ogni 4 anni recuperi più di quanto dovresti, circa 48 min extra.
    Nell'immediato non se ne accorse nessuno, ma dopo 1600 anni ormai la differenza era evidente: 12 min l'anno moltiplicato per 1600 anni fa 19200 minuti, pari a 12-13 giorni!

    In pratica, arrivati al 1582, il calendario era in avanti di 12 giorni rispetto alla realtà (ed è per questo che S.Lucia è il giorno più corto che ci sia, secondo il proverbio, perchè il giorno di S.Lucia capita nel calendario gregoriano all'incirca laddove si collocava il solstizio invernale secoli fa).


    Il calendario fu immediatamente varato nei paesi cattolici del mondo, e per ovviare al problema dei 12 giorni si decise di saltarli: alle 23,59 del 4 Ottobre 1582 seguì direttamente il 15 Ottobre 1582.
    Per impedire che risorga lo stesso problema del calendario giuliano, ogni 400 anni si salta un anno bisestile.




    (continua...)
    Ultima modifica di burian br; 25/04/2021 alle 23:45

  9. #9
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    Predefinito Re: De tempesta praeteriti

    Anche per la definizione di "giorno" e di "ore" non facevano come noi non avendo orologi. Se non sbaglio il giorno e la notte erano divise in un numero fisso di ore, quindi la durata dell'ora variava in base alle stagioni e per giunta di notte le ore erano meno.
    Poi il confine tra i diversi giorni per alcuni capitava con il tramonto (ebrei e musulmani ad esempio) e non con la mezzanotte.

    Poi la riforma gregoriana non fu adottata da tutti nello stesso periodo, ad esempio in Russia fu l'ultima ad adottarla nel 1918 da Lenin. O forse ancora pi tardi qualche altro stato. E' il motivo per cui per gli ortodossi le feste sono spostate in avanti.

  10. #10
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    Predefinito Re: De tempesta praeteriti

    Citazione Originariamente Scritto da zoomx Visualizza Messaggio
    Anche per la definizione di "giorno" e di "ore" non facevano come noi non avendo orologi. Se non sbaglio il giorno e la notte erano divise in un numero fisso di ore, quindi la durata dell'ora variava in base alle stagioni e per giunta di notte le ore erano meno.
    Poi il confine tra i diversi giorni per alcuni capitava con il tramonto (ebrei e musulmani ad esempio) e non con la mezzanotte.

    Poi la riforma gregoriana non fu adottata da tutti nello stesso periodo, ad esempio in Russia fu l'ultima ad adottarla nel 1918 da Lenin. O forse ancora pi tardi qualche altro stato. E' il motivo per cui per gli ortodossi le feste sono spostate in avanti.
    La Chiesa Ortodossa usa ancora il calendario giuliano, motivo per cui infatti il loro Natale capita quando da noi è Epifania.

    Curioso il caso della Svezia: i paesi protestanti, in chiave anticattolica, non approvarono affatto un calendario varato e voluto dal Papa. Tuttavia, nel corso dei successivi 100 anni, i vari paesi protestanti adottarono il calendario gregoriano. In Svezia la scelta fu fatta nel 1699, ma si decise di recuperare i 10 giorni di distacco dal calendario gregoriano gradualmente, e non brutalmente come fatto nei paesi cattolici: praticamente avrebbero saltato tutti gli anni bisestili (29 Febbraio) dal 1700 al 1740. Peccato che nel 1704 e 1708 si dimenticarono di questo, per cui ambedue gli anni ebbero il 29 Febbraio. Presi dallo sconforto, decisero di continuare sul calendario giuliano, e per recuperare l'anno bisestile saltato nel 1700 si scelse di aggiungere un giorno all'anno 1712, che essendo bisestile ebbe quindi un 30 Febbraio.
    Anche gli svedesi alla fine cedettero al calendario "papista" nel 1753 (ben 170 anni dopo!) passando dal 18 al 28 Febbraio nell'arco di una notte


    PS: Il concetto di giorno e ore lo esaminerò nel corso del mio lavoro, come vedrai.
    Bene che lo hai introdotto anzi.

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