Sicuramente sto per dire cose risapute, ma che ho confermato con la mia
esperienza. Ho un sensore della Lacrosse TX3TH (stazione WS8610), di
quelli a mattoncino con le fessure solo da un lato:




Nei giorni scorsi lo avevo messo in uno schermo autocostruito in
posizione orizzontale (cioè di piatto), con il lato delle fessure e del
display rivolto verso il basso. Credevo che fosse la posizione migliore
perchè:
- in tal modo pensavo che le fessure riuscisse ro ad usufruire della ventilazione da tutte le direzioni;
- potevo risparmiare piatti forati per lo schermo.

A confronto con una sonda sensibilissima posta nello stesso schermo
notavo che il sensore mostrava inerzia a seguire le variazioni rilevate
dalla sonda e, per le minime, non riusciva proprio a raggiungere i
valori della sonda, rimanendo distanziata di 4 o 5 decimi.
Poi, ieri sera ho deciso di aggiungere un piatto forato e sistemare il
sensore in verticale, rendendo in tal modo massima la distanza dai
piatti e la grandezza della camera d'aria attorno al sensore.
I risultati sono stati subito percepibili. Osservando l'andamento della
temp riportata da sonda e stazione si notava che la reattivitÃ* del
sensore era aumentata e stanotte (con cielo sereno e senza vento) la
differenza con la sonda è stata di soli due decimi (cosa notevole anche
perchè la stazione aggiorna la temp ogni cinque minuti!).

CONCLUSIONE: un sensore di quel tipo deve stare in una posizione tale che:

- non tocchi assolutamente i piatti;
- sia anzi massima possibile la distanza dai piatti: il sensore
dovrebbe essere "sospeso" dentro lo schermo circondato da una bolla
d'aria più grande possibile;
- ne consegue che il foro dei piatti debba essere il più grande
possibile: basta vedere come è fatto quello Davis.

(N.B. ovviamente quste considerazioni si riferiscono ad uno schermo
NON VENTILATO)