Brividi per l'episodio, ma ancora più brividi per le reazioni che questi fatti di cronaca suscitano nell'italiano medio.
Non finirò mai di esprimere disagio, preoccupazione e sdegno di fronte all'immane quantità di rabbia ed odio irrazionale che questi episodi provocano nell'opinione pubblica. Io sono letteralmente nauseato dalla naturalezza con cui ormai si auspicano torture, castrazioni, pene capitali per reati che, per quanto gravi, sono sempre stati compiuti. La violenza - ahimè - fa parte della natura umana dall'alba dei tempi (l'unica differenza rispetto al passato è che oggi determinati episodi vengono enfatizzati a bacchetta solo per muovere l'opinione pubblica nella direzione che torna più utile agli sporchi interessi di chi ci vuole ridurre a un esercito di soldatini coi paraocchi)...
Stiamo vivendo tempi bui, ragazzi, la ragione ormai è completamente anestetizzata dagli sproloqui televisivi di un esercito di improbabili opinion leaders pronti a tutto pur di azzerare la nostra capacità critica, tanto fomentare odio è più semplice ed UTILE.
Tutta questa sete di vendetta, questa voglia di ripristinare nuove forme di giustizia sommaria, questo moralismo medievale di cui è intrisa l'informazione televisiva e di conseguenza l'opinione della massa mi preoccupano ancor più dei fatti di cronaca che quotidianamente ci vengono sbattuti in faccia in nome della squallida partita a scacchi che i potenti stanno giocando sulla nostra pelle.
Straquoto Claudio, i pedofili vanno puniti ma le leggi ci sono, basterebbe solo applicarle. C'è un tempo per sdoganare sentimenti negativi e un tempo per tornare a parlare seriamente di giustizia in nome della civiltà. L'imbarbarimento della nostra società non arriva solo da fuori, lo si produce anche e soprattutto dal suo interno quando si perde la capacità e la voglia di fermarsi un attimo a riflettere, prima di sfogare le proprie frustrazioni.
Filippo
Vivo a Trento città, ma la mia stazione meteo è nella campagna di fronte casa dei miei genitori, a Rovereto.
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