
Originariamente Scritto da
LucaOly85
Secondo me stiamo facendo un po' di confusione su "leggi fisiche" e "realtà fisica" dell'universo.
Se per "legge fisica" intendiamo il meccanismo che sta alla base di un particolare evento che avviene nell'universo, allora le leggi fisiche sono
le stesse in tutto l'universo (escludiamo i casi estremi come ipotetici viaggi all'interno dell'orizzonte degli eventi di un buco nero), nel senso che tutti i vari processi e le varie interazioni che avvengono nell'universo sono sempre gli stessi, o comunque seguono sempre una stessa "logica" (passatemi il termine). Questo non accade perché lo dice la Hack, il Dalai Lama o chissà chi altro, ma semplicemente perché
il nostro universo
è fatto così.
Se invece parliamo di "leggi fisiche" nel senso di formulazioni matematiche create da esseri umani, il discorso è diverso. La nostra "Fisica" non è altro che una modellizzazione della realtà: noi osserviamo degli eventi più o meno complessi che avvengono all'interno di un certo sistema, cerchiamo di spiegarli e correlarli, e costruiamo un modello che possa descrivere tali eventi, oltre che prevedere quelli futuri. Chiaramente la luce quando si propaga non si mette a risolvere un'equazione differenziale, così come un elettrone quando deve decidere dove andare non si mette a cercare le soluzioni dell'equazione di Schrödinger

E' ovvio a questo punto che il modo in cui abbiamo costruito la nostra Fisica è strettamente legato ai meccanismi con cui funziona il cervello umano, sia quando immagazzina informazioni, sia quando le elabora e le correla con altre informazioni, sia quando produce un qualsiasi tipo di risposta. Da questo punto di vista la Fisica (non la la realtà, ma l'insieme dei nostri modelli)
potrebbe anche essere relativa e un'altra civiltà potrebbe aver sviluppato
modelli differenti, magari più semplici e nel contempo più completi (beati gli studenti di Fisica di quel pianeta

). Inutile dire che,
se questo discorso fosse valido, per noi sarebbe molto difficile produrre a priori un modello di quel tipo, visto che il nostro cervello funziona diversamente
Detto questo, al centro del discorso deve esserci SEMPRE il dato sperimentale, l'oggetto sensibile del nostro studio. Quindi, prendendo in considerazione il discorso della velocità della luce, noi abbiamo delle teorie valide e
sostenute dai dati sperimentali, che ci dicono che
c deve essere costante e non può essere raggiunta da nessun oggetto dotato di massa (a meno di negare altre leggi fondamentali, ma così faremmo una strage di evidenze sperimentali

).
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