
Originariamente Scritto da
giesse59
Certamente, Stefano.
Però per noi "costieri tirrenici" le occasioni potenziali di lavoro all'aperto con -9°C sono proprio pochine (nella mia zona a -9°C non si scende dal 1985), quelle dei 38°C magari non sono tante, ma lo sono quelle con i 32°/33°C con
ur al 60-70%.
Ma quando parlo di difficoltà che il caldo porta a chi lavora non mi riferisco solo a chi lavora all'aperto (edilizia, cantieri stradali etc.). Per rimanere sul caso personale, io svolgo almeno metà del mio lavoro in ufficio climatizzato (con vetrata esposta a nordovest, comunque, in molti pomeriggi di questo luglio il condizionatore faticava di brutto!), ma spesso le mie mansioni mi portano a spostarmi nelle varie aree aziendali, con per esempio "traversate del deserto" (piazzali asfaltati infuocati alle 3 del pomeriggio, per intenderci

) che tagliano le gambe e se ne devo fare 3 o 4 vado KO. La stessa traversata in una mattina d'inverno con -2°C (più di quello è purtroppo raro) non mi fa nessun effetto, anzi se non c'è vento non sto neanche a mettere e togliere il giaccone
Altra cosa. Noi abbiamo gli uffici climatizzati ma non i corridoi, quando si va al bagno o nell'ufficio di un collega o semplicemente alla fotocopiatrice/scanner si prende la "botta" di caldo (noi nei corridoi abbiamo passato i 31°C umidi in alcuni pomeriggi), non è che al lavoro si sta in t-shirt e calzoni corti

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