"S'è la notizia fossi confermata sarò zio."
non afferro in pieno questa differenzazione che fate ttra scooteristi e motociclisti:io ho guidato(e guido abitualmente)motorini,scooterini,scooteroni e moto,adesso ho lo scooter,probabilmente ripessero tra un pò alla moto,ma il mio comportamento su strada non è mai mutato cambiando il veicolo.So solo che se guidi un coso a due ruote,io come la totalità di quelli che vedo per strada,a meno che non siano proprio alle prime armi e non abbiano dimestichezza con il mezzo,difficilmente stai dietro ad una fila di auto.Naturalmente c'è modo e modo e vedo a volte pazzi autentici in tutte le categorie-
Onore a tutti i fratelli caduti nella lotta contro il potere e l'oppressione.
"nel fango affonda lo stivale dei maiali..."
C'è da dire che difficilmente, se hai una supersportiva, dribbli code e macchine in sosta. Se hai uno scooter, è invece la sagra della serpentina. Credo che se i motociclisti capissero che il sorpasso delle colonne ferme è la causa almeno del 50% dei loro incidenti, la vita delle strade, degli ospedali e di tutti gli utenti della strada cambierebbe radicalmente.
Giovanni Tesauro
Responsabile Rete Stazioni Meteorologiche MeteoNetwork-Meteo.it
Dati in diretta da Capiago Intimiano (CO, 375 m s.l.m.) http://www.dropedia.it/stazioni/intimiano_sud/index.htm
confermo, anche qui.. dove la strada si fa tortuosa i motori iniziano a spingere...
la valle Roya che porta a ventimiglia è una simil pista... ma anche i colli vari... forse andare in pianura nn fa scattare loro la molla... e si accontentano di viaggiare di quei 40-50 orari in più del limite...![]()
Revello - CN 353 m slm
Ricordo ancora il racconto di un amico, anni fa.. Mi disse: "Io la Cisa non la faccio più da quando uno, in una curva stretta, mi ha passato a destra. Veniva in senso contrario."
Ed anche in macchina c'è da stare attenti, soprattutto nelle curve a sinistra. Mi è capitato parecchie volte di trovarmi davanti la moto che veniva in senso opposto al mio. Nelle strade strette, quando sono in piega, le ruete saranno anche nella parte giusta della strada ma la testa sfora..![]()
diciamo che sono comportamenti estremi... anche un mio amico ha provato a vedere quanto faceva la sua 996... cmq
io faccio parte della schiera di scooterini e scooteroni..
in città ovviamente in vespa si salta la coda.. certo massima attenzione.. ma guido uno scooter apposta per non aver problemi di traffico.. per stare in coda prenderei la macchina...
per il resto in vespa difficilmente passo i 70 orari quando sono anche fuori paese(troppo vento addosso con posizione eretta mi da fastidio)... in paese però capita di fare i 60 su strade larghe (ovvio non nelle viuzze).... ma si ha meno il senso della velocità... forse l'idea di non essere una massa ingombrante come quella di una macchina( anche se le due ruote hanno presumibilmente spazi di frenata maggiori, magari non tanto però a basse velocità nn so.. )
ad ogni modo... chi è in macchina è riparato, tu su due ruote no... sta anche a te non andartele a cercare... vedi qualcuno che sfreccia ogni tanto che dici " cazz tra un po' ti devo pagare un soggiorno all'ospedale porcaxxxxxxxx"
l'incidente di ieri, terribile, credo sia una della poche possibilità che ha un motociclista prof di ammazzarsi... l'altra è non cadere e andare dritto contro le barriere a mio avviso...
mi è spiaciuto un po' il cinismo di Agostini che in un intervista dice "la gara doveva essere fermata? mah non è che se un airbus con 200 persone cade tutti gli altri non volano più..."
e mi è venuto un po' spontaneo pensare... ma che czz di paragone è?
un po' di rispetto per ste cose... è sempre la morte di una persona in una cosa inutile come una gara di moto... e nel paddock sicuro si sapeva della cosa... sicuro...
però la regola del "show must go on" a volte coccia un po'...il fine della giornata va a rotoli, gente e piloti non si divertono più... (i punti del dp di misano? machissenefrega se chi vincerà avrà 30 punti in meno crispa..)
in più quoto riquoto e straquoto.. come fai a portare via uno che è in fin di vita con sbattendolo su una barella alla cavolo quando ci sono misure specifiche di immobilizzazione ecc ecc.. anche qui fuori da ogni logica... bah... il circo del motomondiale per come la vedo io ieri s'è fatto una bella tampa....![]()
Revello - CN 353 m slm
Occorre un portafoglio molto largo, e di pazienza
Come Ponzio palato nessuno non ha la colpa, si lavano le mani.Le mie foto su Flickr:
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Il mio fotoalbum:
http://fotoalbum.virgilio.it/fabrizio.binello
Io pensavo che già dopo la morte di Kato ed i soccorsi prestati in quella occasione, sarebbe cambiato qualcosa. E invece ci ritroviamo, anni dopo, nella stessa situazione.
Segno che il motociclismo si sarà evoluto nella sicurezza dei materiali ma di certo non nelle tecniche di soccorso.
Io posso anche accettare la logica di "the show must go on" ma dopo che si è soccorso il ferito. La salute (e il cercare di evitare danni permamenti a chi si è fatto male) devono venire prima di tutto e dovrebbero essere i piloti, per primi, ad impuntarsi su questo.
Purtroppo Clà, non è una novità. Quando morì Ayrton Senna, si festeggio' lo stesso sul podio, tranne il buon Nicola Larini: è vero che Ayrton era ancora vivo all' ospedale Maggiore di Bologna, ma era abbastanza intuibile la situazione anche a bordo pista..... ed anche non lo fosse stato, il giorno prima era morto Roland Ratzenberger, ce n'era quindi piu' che abbastanza per evitare la pagliacciata della premiazione come se niente fosse....
Quanto alle moto, forse il rischio sembra passare inosservato, ma se guardiamo quanti incidenti per poco non seguono quello di ieri nell' esito, va detto che il rischio morte va purtroppo tenuto sempre in conto come reale.
" Intra Tupino e l'acqua che discende del colle eletto dal beato Ubaldo,
fertile costa d'alto monte pende........" Dante, Paradiso XI
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