
Originariamente Scritto da
Simone Lussardi
E' una serie di domande difficili. Sulla seconda non basta un libro, a parte che se uno la facesse a me in veste di cittadino italiano, per il mio paese non saprei cosa rispondere !
Per il resto e' rimasta la "base" socialista, ma il capitalismo dilaga anche qua. Questi ce l'hanno nel sangue, c'e' poco da fare. E sono molto piu' bravi di noi. Conosco imprenditori eccessivamente in gamba, che hanno una grande capacita' di arrangiarsi e districarsi in mezzo a una burocrazia mezza moderna e mezza antiquata. Per nostra fortuna "occidentale", sono compensati da quelli che combinano cazzate, ma mi sa che il numero di questi ultimi e' destinato a scendere vertiginosamente al ritmo attuale.
Piu che "credere nel socialismo", direi che la gente ha un grande orgoglio nazionale, indipendentemente dai colori. Se pilotato nel modo giusto, senza essere esasperato, questo fatto puo' portare risultati strabilianti, a prescindere dai colori e dai credo personali. In fin dei conti e' stato Deng Xiao Ping il riformatore della Cina. Abbastanza famosa la sua frase: "non importa di che colore sia il gatto, se prende i topi e' un buon gatto".

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