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  1. #1
    Brezza tesa L'avatar di storm71
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    Predefinito Bisogna decrescere?Siamo arrivati ai limiti dello sviluppo?

    Ciao,

    tutto quello che sta accadendo nel mondo in questi mesi non sono altro che "spie" di un più grande cambiamento che già anni addietro gli avveduti scienziati dell'IPCC avevano previsto (uno degli scenari peggiori): crisi del debito degli Stati, tensioni sociali, esaurimento delle risorse naturali... Tutto è dovuto al fatto che abbiamo raggiunto i limiti dello sviluppo, non bisogna più crescere, ma decrescere. Ho trovato un bel articolo di Massimo Fini, tratto dal "Fatto Quotidiano" di cui metto sotto il link. E' quello che anche Luca Mercalli affronta ed argomenta con maggiori dati ed esempi nel suo ultimo libro "Prepariamoci!" (di cui consiglio la lettura, davvero interessante).
    Ecco il link:
    La farfalla e i kalashnikov | Massimo Fini | Il Fatto Quotidiano

    Ste
    "L'alba è meravigliosa, la pioggia rinfresca, il vento ci prende in braccio, la neve ci riempie di allegria. In verità non esiste il brutto tempo, ma soltanto differenti tipi di bel tempo" (J. Ruskin)

  2. #2
    Uragano L'avatar di Marco.Iannucci
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    Predefinito Re: Bisogna decrescere?Siamo arrivati ai limiti dello sviluppo?

    Sono molto scettico riguardo a queste "sentenze", l'umanità è fatta così, una sorta di andamento crescente sinusoidale, per cui dopo lo splendore dell'età dell'oro dell'impero romano c'è un medioevo, che però prepara un rinascimento, e poi una belle epoque, e ancora un periodo di guerre e carestie. Insomma, è tutto normale. Probabilmente è una delle tante recessioni dell'umanità, siamo di fronte a un nuovo medioevo tecnologico, è da molto che ho questa idea. La tecnologia non ci abbandonerà, ma lo hanno già fatto le arti e la letteratura. Ma la prossima epoca di sviluppo probabilmente sarà molto più affascinante di quella che abbiamo alle spalle, magari con eccezionali rivoluzioni nel campo medico. Ma non ci riguarda purtroppo.

  3. #3
    Brezza leggera
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    Predefinito Re: Bisogna decrescere?Siamo arrivati ai limiti dello sviluppo?

    Citazione Originariamente Scritto da Marco.Iannucci Visualizza Messaggio
    Sono molto scettico riguardo a queste "sentenze", l'umanità è fatta così, una sorta di andamento crescente sinusoidale, per cui dopo lo splendore dell'età dell'oro dell'impero romano c'è un medioevo, che però prepara un rinascimento, e poi una belle epoque, e ancora un periodo di guerre e carestie. Insomma, è tutto normale. Probabilmente è una delle tante recessioni dell'umanità, siamo di fronte a un nuovo medioevo tecnologico, è da molto che ho questa idea. La tecnologia non ci abbandonerà, ma lo hanno già fatto le arti e la letteratura. Ma la prossima epoca di sviluppo probabilmente sarà molto più affascinante di quella che abbiamo alle spalle, magari con eccezionali rivoluzioni nel campo medico. Ma non ci riguarda purtroppo.
    Vi invito a leggere un librettino che si finisce in meno di un mese: Energia per l'astronave Terra di Balzani e Armaroli.

    Il punto è che l'umanità non è mai cresciuta ai ritmi attuali, e soprattutto la crescita nella storia non è mai dipesa come in questo momento da risorse esauribili quali sono gli idrocarburi.
    La 2^ legge della termodinamica vale per tutte le trasformazioni, anche quelle economiche!


  4. #4
    Burrasca L'avatar di Aliseo
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    Predefinito Re: Bisogna decrescere?Siamo arrivati ai limiti dello sviluppo?

    Citazione Originariamente Scritto da Marco.Iannucci Visualizza Messaggio
    Sono molto scettico riguardo a queste "sentenze", l'umanità è fatta così, una sorta di andamento crescente sinusoidale, per cui dopo lo splendore dell'età dell'oro dell'impero romano c'è un medioevo, che però prepara un rinascimento, e poi una belle epoque, e ancora un periodo di guerre e carestie. Insomma, è tutto normale. Probabilmente è una delle tante recessioni dell'umanità, siamo di fronte a un nuovo medioevo tecnologico, è da molto che ho questa idea. La tecnologia non ci abbandonerà, ma lo hanno già fatto le arti e la letteratura. Ma la prossima epoca di sviluppo probabilmente sarà molto più affascinante di quella che abbiamo alle spalle, magari con eccezionali rivoluzioni nel campo medico. Ma non ci riguarda purtroppo.
    Hai una visione un pò troppo illuminista del medioevo, tutti addosso al medioevo, ci rifletterei su questo. E' anche vero che i libri di scuola non aiutano in questo.
    Sulle risorse andrei cauto, insomma ci sono modi e maniere di continuare ad essere autosufficienti, ma dipende dalle lobbies questo.
    "....[I]E vedrete il Figlio dell'uomo, seduto alla destra della Potenza, venire con le nubi del cielo[/I]."
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  5. #5
    Vento forte L'avatar di debris74
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    Predefinito Re: Bisogna decrescere?Siamo arrivati ai limiti dello sviluppo?

    Possibile che sia così difficile da capire che non dobbiamo più crescere ma decrescere, che non dobbiamo modernizzare ma smodernizzare, che dobbiamo allentare la morsa dell’integrazione globale? Il mondo occidentale (inteso in senso lato perché ormai quasi tutti i paesi sono coinvolti nel modello di sviluppo a crescita esponenziale partito dall’Europa, in Inghilterra, a metà del XVIII secolo) si rifiuta di capire, perché considera irrinunciabili gli standard di benessere acquisiti. E allora si droga di denaro. Non comprende che se non pilota una decrescita graduale di questo benessere lo perderà tutto d’un colpo per quanti sacrifici, e massacri, possa pretendere dalle popolazioni. Quando la gente delle città, crollato il sistema del denaro, si accorgerà che non può mangiare l’asfalto e bere il petrolio, si riverserà alla ricerca di cibo nelle campagne dove si saranno rifugiati i più previdenti, provvedendosi dell’autosufficienza alimentare oltre che di un buon numero di kalashnikov per respingere queste masse di disperati.

    alla faccia dell'ottimismo... bah, io non solo considero irrinunciabili gli standard di benessere acquisiti, ma anzi li reputo "primordiali". se non sbaglio M.Fini urlò all'apocalisse anche nel 2008, parlando di contadini, vacche magre, etc.. considerando il mondo occidentale, ma di che benessere sta parlando? forse il suo e quello del 5% dei ricconi. la prima cosa da fare prob. è :

    La Rivoluzione della Coscienza ha tre fattori perfettamente definiti. Primo: Morire; Secondo: Nascere; Terzo: Sacrificio Per l’Umanità. (L’ordine dei fattori non altera il prodotto).

    è necessario, è urgente che muoia l’Ego, l’Io, il Me Stesso, perché nasca l’Uomo.

    le potenzialità dell'uomo forse non sono neppure iniziate. siamo come infanti al secondo mese di vita. dopo questa rivoluzione scomparirà il concetto stesso di potere e il benessere, non sarà più concentrato a quel 5% ma sarà di tutti. forse scomparirà il denaro stesso, chi lo sa. ma probabilmente si inizieranno a fare gli interessi dell'umanità intera, e non del potere (nazionalistico, religioso, finanziario, politico, comunista che sia).

    qui però bisogna capire se questa sia la strada migliore o se ce ne sono anche di migliori da seguire verso l'evoluzione. bisogna risolvere il discorso energetico, demografico, etc...

  6. #6
    Brezza leggera
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    Predefinito Re: Bisogna decrescere?Siamo arrivati ai limiti dello sviluppo?

    Citazione Originariamente Scritto da debris74 Visualizza Messaggio
    alla faccia dell'ottimismo... bah, io non solo considero irrinunciabili gli standard di benessere acquisiti, ma anzi li reputo "primordiali". se non sbaglio M.Fini urlò all'apocalisse anche nel 2008, parlando di contadini, vacche magre, etc.. considerando il mondo occidentale, ma di che benessere sta parlando? forse il suo e quello del 5% dei ricconi. la prima cosa da fare prob. è :
    Tu puoi anche credere questo.
    Ma un africano, che dovrebbe pensare? Che lui deve rimanere senza acqua perché tu consideri irrinunciabile il tuo benessere?

    Se per te è primordiale aver da mangiare e bere tutti i giorni, per lui cos'è primordiale? vivere o sopravvivere?


  7. #7
    Vento forte L'avatar di debris74
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    Predefinito Re: Bisogna decrescere?Siamo arrivati ai limiti dello sviluppo?

    Citazione Originariamente Scritto da Lucanta Visualizza Messaggio
    Tu puoi anche credere questo.
    Ma un africano, che dovrebbe pensare? Che lui deve rimanere senza acqua perché tu consideri irrinunciabile il tuo benessere?

    Se per te è primordiale aver da mangiare e bere tutti i giorni, per lui cos'è primordiale? vivere o sopravvivere?

    non è che sia semplice sta discussione, ci vorrebbero fiumi di parole. hai frainteso, intendevo primordiale perchè appunto ancora permettiamo che esista la povertà nel mondo.


    edit: ma non credo sia certo descrescendo che si risolve il problema dell'africano. anzi...

    edit2: cioè a fine anni '50 sono morti 15-20 milioni di cinesi x fame. come hanno risolto il problema? decrescendo????


    Ultima modifica di debris74; 13/08/2011 alle 19:54

  8. #8
    Vento forte L'avatar di debris74
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    Predefinito Re: Bisogna decrescere?Siamo arrivati ai limiti dello sviluppo?

    Citazione Originariamente Scritto da Aliseo Visualizza Messaggio
    Hai una visione un pò troppo illuminista del medioevo, tutti addosso al medioevo, ci rifletterei su questo. E' anche vero che i libri di scuola non aiutano in questo.
    Sulle risorse andrei cauto, insomma ci sono modi e maniere di continuare ad essere autosufficienti, ma dipende dalle lobbies questo.
    beh se gli storici pensano che fosse un periodo diciamo mica troppo "felice" (bella la Peste Nera), forse han ragione. non vorrei scatenare flame epici... tu citi Gesù, che non predicava poi male, ma dicendo di essere il "messia", o lasciando che lo dicessero gli altri, ha commesso lo stesso sbaglio di Maometto, Buddha, Hitler, etc.. è sempre la solita solfa... potere.



  9. #9
    Brezza tesa L'avatar di storm71
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    Predefinito Re: Bisogna decrescere?Siamo arrivati ai limiti dello sviluppo?

    Consiglio di leggere la definizione di decrescita, al link di Wikipedia seguente:
    Decrescita - Wikipedia
    Sono d'accordo con debris74 anche questa via comporta molti problemi, ma ci sarebbe quella che io chiamo "la terza via" che è un superamento del capitalismo o comunque di qualsiasi altra forma di mercato (da non confondersi assolutamente con il comunismo non c'entra per niente anzi!) ed è basata su considerazioni umanitarie e di libertà individuale, ma anche solidarietà: è l'economia di comunione che se applicata porterebbe all'annullamento di qualsiasi differenza sociale in tutto il mondo e della povertà (in Africa, ma non solo). In sintesi a questo link:
    Economia di Comunione - Wikipedia
    Oggi sono andato a fare una passeggiata in centro a Macaé e mi si stringeva il cuore a vedere ad un certo punto che la città si trasformava in "favelas" (baracche) come a Rio ed alcuni bambini che ti si avvicinavano (come in Africa) per chiederti i soldi

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  10. #10
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    Predefinito

    Io davvero non riesco a capire come si possa essere cosí naïve di fronte al problema.

    Il problema é semplicissimo. Non abbiamo la conoscenza tecnologica per garantire benessere a tutti. Per cui o miglioriamo la tecnologia (ed é quello a cui un mondo moderno dovrebbe aspirare), o in qualche modo diminuiamo la popolazione (schiavitù, sterilizzazioni, leggi ad hoc come in Cina), oppure ci mettiamo il cuore in pace e decidiamo di avere tutti noi occidentali un poco meno.



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