Il problema è che noi siamo figli (almeno io, anagraficamente) della peggio gioventù ... parlo di quelli nati tra gli anni 40 e 50 ... Hanno mangiato al ristorante e non hanno pagato il conto. Per quello ci stanno già pensando i loro figli.
Hanno goduto della rinascita post-bellica di una nazione, creandosi milioni di posti di lavoro dove 10 facevano il lavoro di 1 (FS, SIP, INPS, COMUNI, ENEL e compagnia bella).
Si sono inventati le pensioni anticipate (qualcuno anche a 36 anni), e si stanno godendo decine di anni di vacanze (sono vacanze, non si sono pagati un cazzo).
Chi non aveva voglia o non aveva la possibilità, non studiava ma lavorava. Il tutto facendo una vita alla quale adesso noi aspiriamo, senza troppo tribolazioni. Chi andava all'università ne usciva con un mondo che lo aspettava, ed ha potuto realizzarsi anche economicamente.
Praticamente tutti i genitori dei miei amici, pur facendo lavori del tutto umuli (parlo di spazzini, muratori, metalmeccanici), hanno potuto:
1) Farsi una famiglia
2) Farsi le vacanze (al mare anche un mese, cosa che adesso fanno solo gli evasori totali)
3) Farsi una casa
Adesso guardo la mia situazione e quella dei mie amici, e vedo che chi ha una casa è perché è morto qualche nonno (non nonni ricchi, ma semplici italiani che avevano una situazione ben diversa dalla nostra).
Siamo la prima generazione che sta peggio di chi l'ha preceduta.
E devo sentirmi dire che non comprando IPHONE, IPAD e SUV (cose che peraltro non ho) risolverei molti dei miei problemi....
Eh poco da aggiungere.\fp\
"Se le sciocchezze fossero materia imponibile, alcuni personaggi subirebbero aliquote confiscatorie"
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