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Discussione: I discorsi di Prodi

  1. #101
    Uragano L'avatar di C.R.
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    Predefinito Re: I discorsi di Prodi

    Citazione Originariamente Scritto da alex74
    intervento privo di qualsiasi nesso logico, penso che Prodi è banale e la sinistra è alla frutta e ne ho anche spiegato le mie motivazioni,dialogare vuol dire saper anche ribbattere cosa che a quanto fare non sai fare,te come molti non sapete confrontarvi con idee diverse dalle vostre e secondo me avete paura a sentire la veritÃ*,il tuo intervento è di una banalitÃ* inaudita.
    Non possiedi cognizione di causa delle tue argomentazioni, e non hai alcuna
    capacitÃ* Dialettica (la dialettica forse è un concetto troppo "Marxista" per te...
    più comodo parlare per slogan...)

    PERO' sei VINCENTE in una cosa... Riesci a prendere "per sfinimento"! Perfino
    un Abruzzese cocciuto come me...

    cioè , uno non ce la fa a statte appresso tutto er Giorno... sei
    INFATICABILE!

    ...Ma fatti assumere da quelli come Propagandista, no ? Ti giuro che non
    ti sto sfottendo...hai Talento in materia! Non dovresti spiegare programmi
    politici o altro, ma solo DIFFONDERE SLOGAN, sei così infaticabile che
    avresti un successo lavorativo CLAMOROSO...

    Dico sul serio, non è uno scherzo ne uno sfottò, stavolta...

    Cl.
    "S'è la notizia fossi confermata sarò zio."

  2. #102
    Uragano L'avatar di FunMBnel
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    Predefinito Re: I discorsi di Prodi

    Citazione Originariamente Scritto da alex74
    penso che Prodi è banale e la sinistra è alla frutta e ne ho anche spiegato le mie motivazioni,dialogare vuol dire saper anche ribbattere cosa che a quanto fare non sai fare
    E quali sarebbero le motivazioni?
    Per dialogare serve riconoscere la realtÃ*.
    E riconoscere la realtÃ* significa affermare che il sistema Italia è migliorato dal '96 al '01 e peggiorato nei 5 anni successivi.
    Ora che tu ti nasconda dietro a "Prodi è banale, la sinistra è alla frutta" può anche starmi bene, ma che vada rinfacciare la carenza di dialogo ad altri è come Berlusconi che rinfaccia la prescrizione dei processi alle coop campane (per rendere l'idea e non usare metafore volgari).

    Sto ancora aspettando che mi tiri fuori un indice economico che abbia migliorato il trend iniziato nel '96.
    In termini assoluti uno te lo trovo io (in realtÃ* sono una coppia): il tasso di occupazione e quello di disoccupazione.
    Ma ti risparmio l'analisi di come è avvenuto, in parte significativa, l'aumento del primo perchè potrebbe essere uno choc per chi ha più volte sostenuto la purezza della razza ......

    Citazione Originariamente Scritto da alex74
    te come molti non sapete confrontarvi con idee diverse dalle vostre e secondo me avete paura a sentire la veritÃ*,il tuo intervento è di una banalitÃ* inaudita.
    Hai ragione.
    Adesso mi confronto con te con un dialogo aperto e su dati reali anche se con idee diverse dalle tue: Berlusconi è un nano, pelato e con i tacchi di 7 cm. Inaudito vedere la sua figura di fianco a gente come Chirac almeno 25 cm più alta; questo danneggia l'immagine del nostro Paese all'estero.
    Ti ci trovi meglio vero?

  3. #103
    Banned L'avatar di alex74
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    Predefinito Re: I discorsi di Prodi

    Citazione Originariamente Scritto da claudioricci
    Non possiedi cognizione di causa delle tue argomentazioni, e non hai alcuna
    capacitÃ* Dialettica (la dialettica forse è un concetto troppo "Marxista" per te...
    più comodo parlare per slogan...)

    PERO' sei VINCENTE in una cosa... Riesci a prendere "per sfinimento"! Perfino
    un Abruzzese cocciuto come me...

    cioè , uno non ce la fa a statte appresso tutto er Giorno... sei
    INFATICABILE!

    ...Ma fatti assumere da quelli come Propagandista, no ? Ti giuro che non
    ti sto sfottendo...hai Talento in materia! Non dovresti spiegare programmi
    politici o altro, ma solo DIFFONDERE SLOGAN, sei così infaticabile che
    avresti un successo lavorativo CLAMOROSO...

    Dico sul serio, non è uno scherzo ne uno sfottò, stavolta...

    Cl.
    faccio notare che questo topic continua prorpio per quelli come te che non sanno argomentare,secondo me non lo sai nemmeno quello che scrivi e non parlare di propaganda perchè è ciò che te e molti fate da una vita su agorÃ* quindi meno ipocrisia.

  4. #104
    Banned L'avatar di alex74
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    Predefinito Re: I discorsi di Prodi

    Citazione Originariamente Scritto da Massimo Bassini
    E quali sarebbero le motivazioni?
    Per dialogare serve riconoscere la realtÃ*.
    E riconoscere la realtÃ* significa affermare che il sistema Italia è migliorato dal '96 al '01 e peggiorato nei 5 anni successivi.
    Ora che tu ti nasconda dietro a "Prodi è banale, la sinistra è alla frutta" può anche starmi bene, ma che vada rinfacciare la carenza di dialogo ad altri è come Berlusconi che rinfaccia la prescrizione dei processi alle coop campane (per rendere l'idea e non usare metafore volgari).

    Sto ancora aspettando che mi tiri fuori un indice economico che abbia migliorato il trend iniziato nel '96.
    In termini assoluti uno te lo trovo io (in realtÃ* sono una coppia): il tasso di occupazione e quello di disoccupazione.
    Ma ti risparmio l'analisi di come è avvenuto, in parte significativa, l'aumento del primo perchè potrebbe essere uno choc per chi ha più volte sostenuto la purezza della razza ......



    Hai ragione.
    Adesso mi confronto con te con un dialogo aperto e su dati reali anche se con idee diverse dalle tue: Berlusconi è un nano, pelato e con i tacchi di 7 cm. Inaudito vedere la sua figura di fianco a gente come Chirac almeno 25 cm più alta; questo danneggia l'immagine del nostro Paese all'estero.
    Ti ci trovi meglio vero?
    infatti io la realtÃ* la conosco e voi dimostrate di essere vittime di chi la realtÃ* la distorce,basta guardare Prodi per rendersene conto a meno che vi tappate gli occhi per partito preso.

  5. #105
    Burrasca L'avatar di inocs
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    Predefinito Re: I discorsi di Prodi

    Citazione Originariamente Scritto da Jadan
    Come dici bene tu sono opinioni o impressioni, ma io resto della mia: Vespa fa un gioco sporco.
    Perché il mondo pro Berlusconi è fatto di pasdaran provocatori (Fede, per esempio, Belpietro e quelli della sua razza) e di persone che si vogliono presentare come neutrali ma che, alla fin fine, non mi paiono affatto che lo siano. In questo è gioco sporco: perché mascherato.
    Vespa nei confronti di Berlusconi adotta una serie di accorgimenti mediatico dialettici molto efficaci. Te ne faccio un po' di esempi (ebbene sì, Inocs, l'ho visto quella sera e molte altre volte).
    1) Prima tattica. Porre un piedistallo tra Berlusconi e il resto del mondo. Quando Colui entra in stusdio non ci entra mai come un normale politico, ma ci entra come "il" personaggio. Per lui coreografie differenti (non parliamo della scrivania di ciliegio per firmare il contratto), ospiti compiacenti (direttori di Messaggero e Mattino in primis, che fanno finta di porre domande scomode ma non lo fanno), ammiccamenti vari. Insomma, quando Colui compare bisogna rimarcare la differenza tra Lui e gli altri, porlo su un piedistallo.
    2) Una tattica di frequente usata da Vespa è la seguente. Immaginaimo che Tizio abbia compiuto questi atti, nell'ordine: stuprato una vecchietta, rubato una macchina, scappato dalla forze dell'ordine, e (nel far questo) passato col rosso. In questi casi vedi Vespa assumere un cipiglio duro da "quiMoFaccioIoIlGiornalistaDuroEAMeNonMeLaCantaNessuno", lo vedi fissare Colui e domandargli a bruciapelo "Ma Lei è passato col rosso".
    3) Nel precedente caso è Vespa stesso che "accusa" Colui. Una variante è quella che dicevo io. Quando c'è un argomento contro Colui di solare oggettivitÃ* (tipo, appunto, il debito pubblico) il Giornalista non fa più lui la domanda in prima persona ma se ne esce con un qualcosa del tipo "La sinistra sostiene che la Terra gira attorno al Sole e non viceversa". Togliendo l'oggettivitÃ* alla questione, la fa diventare opinione. Diventata opinione viene neutralizzata e ridotta a propaganda "comunista". E, come tale, si invita il pubblico non tanto a non crederci quanto a far rientrare l'elemento oggettivo nella più ampia casistica delle "opinioni personali".
    4) Altra tattica, notata quando c'era da verificare se il contratto degli italiani fosse stato realizzato o no. Il famoso contratto prevedeva (ad esempio) Diminuzione consistente della criminalitÃ* ---> da raggiungere con vari mezzi ---> tra cui l'istituzione del poliziotto di quartiere. Nella sintesi di Vespa la situazione era Il contratto prevedeva l'istituzione del poliziotto di quartiere. Dopodiché (vedi tattica 2) con cipiglio Vespa guarda Berlusconi e dice "ma io non ne vedo tanti" e Feltri rincara "ma io non ne vedo nessuno" facendo pure la parte di colui che non le manda a dire. Al che Berlusconi ribatte che no, ne hanno istituiti 1.423 (o quanti sono) che hanno sventato tot reati e che altri saranno creati. Il tutto, come noti, funziona (per usare l'esempio del punto 2) come il semaforo rosso. Perché il problema non è poliziotti di quartiere sì o no ma: I reati sono diminuiti sensiblimente? (risposta: no, anzi). Ma così facendo si è sviata l'attenzione.
    5) Ovviamente quando vengono esponenti dell'altra parte politica i giornalisti sono i vari Feltri e Belpietro. Che sarebbe come mettere Travaglio davanti a Berlusconi. Ovviamente non si fa, per cui gli invitati Berlusconi se li sceglie lui, gli altri in gran parte li subiscono. Con la conclusione che i dibattiti con Berlusconi sono camomilla pura, gli altri , a volte, sono veri. E quando capita la domandina vera subito si glissa. Un esempio dell'altra sera. Per giustificare la legge attualmente in discussione (quella che vieta il ricorso in appello se l'imputato è assolto in primo grado) Colui se ne esce dicendo che in America si fa così e, con frase ad effetto "io vorrei che i cittadini italiani possano godere degli stessi diritti dei cittadini americani". Al che la Latella, lì presente, fa notare una cosa ovvia e risaputa da tutti, e cioè che in America è l'appello che non è previsto, sia se tu sei dichiarato colpevole sia se innocente. E' la stessa tradizione britannica: processo in un grado di giudizio. In Italia Colui sta facendo passare la Legge secondo cui l'Appello è proibito in certi casi e ammesso in altri. Palesemente incostituzionale. La cosa grave è: a) Doveva essere Vespa stesso a correggere Colui. b) ma anche ammesso, una volta che la Latella fa quell'obiezione, un conduttore onesto avrebbe dovuto incalzare e chiedere "ma come, dice che vuole i cittadini americani come gli italiani e fa il contario?".
    Come se la sono cavata? Con Berlusconi (laurato in legge) che dice che non ricorda e non gli risulta (mi piacerebbe sapere chi gli ha dato la laurea). Che non è un tuttologo e che non può sapere tutto e che, tornato a casa, si sarebbe infomato. Su Internet "dove si trova tutto". E giù sorrisini e applausi dallo studio.
    E si potrebbe continuare, Gianluca, si potrebbe continuare...

    Ma che ci vanno a fare i giornalisti?
    02 Febbraio 2006
    Roberto Cotroneo
    L’altra sera a «Porta a Porta» il presidente del Consiglio e delle Televisioni Silvio Berlusconi pareva più lucido del solito. Nel senso che il trucco, quella roba coprente che - spiegano i truccatori televisivi - serve a toglierti quel lucido dalla faccia, era stato dato con molta parsimonia. Faccia a parte, i contenuti invece erano sempre i soliti. Ormai è un canone. Inizia con il minutaggio, come lo chiama lui, e dice che Fassino, D’Alema, Rutelli, Capezzone, e quant’altri, hanno occupato il video molto più di lui, e proprio per questo ora lui si deve rifare.
    Di fronte a questa affermazione il conduttore “di turno”, è proprio il caso di definirlo in questo modo, cincischia qualcosa, come a dire, ma su Presidente cosa dice, e lui insiste. Dopo il minutaggio c'è l'armeggiare dei fogli, da cui consulta dati che paiono più indiscutibili dei dieci comandamenti, e infine quel modo di condurre i dibattiti e di dare le risposte che non porta a un contraddittorio o a un dialogo, ma è una prova di forza. Meglio: un comizio. Solo che da un po’ di tempo i comizi sono preparati sotto forma di dialogo. Dove da una parte c'è Berlusconi che parla senza fermarsi, dall'altra domande sparse, di quelle che si possono sempre aggirare.
    Così dopo i programmi di intrattenimento, dopo il mesto Martelli, è toccato a Vespa ospitare il premier. Ora, ci sono una serie di cose interessanti da dire sulla puntata di Vespa, che non riguardano le opinioni, ma i fatti. Prima cosa interessante: ormai non si parla più di giornalisti o di conduttori, ma di “registi”. Il regista è il principe della trasmissione. Lui conduce, lui ha in mano il destino politico di Berlusconi. La sua inquadratura conta più di un Ponte sullo stretto di Messina realizzato in un mese soltanto. Il regista lo deve rendere meno calvo, meno rugoso, più alto (ma tanto sta seduto), più giovane e più simpatico. Perché tutto questo possa avere un plausibile successo Silvio Berlusconi va inquadrato da lontano. Il più lontano possibile, si potrebbe dire. E nel paradosso c'è come sempre una veritÃ*.
    Non è la prima volta che Berlusconi va a «Porta a Porta», ma l'altro ieri il nervosismo era maggiore. Soprattutto tra i tecnici. Il lettore forse non sa che tutti gli ospiti di una trasmissione vanno, come si dice in termine tecnico, microfonati. Ti fanno spostare la giacca, ti mettono una scatoletta lampeggiante applicata alla cintura, dietro, che non si vede. Poi ti fanno passare un filo, spesso da dentro la camicia e ti applicano il microfono, piccolo e poco visibile sul bavero della giacca. Peccato però che quel microfono non funziona sempre. Soprattutto nei programmi dove ci sono i dibattiti. È il regista a renderlo via via attivo, appena qualcuno mostra di voler parlare, o viene interrogato dal conduttore. La cosa è comprensibile: si evita che in una trasmissione possano mettersi tutti a parlare contemporaneamente, con effetti incomprensibili. Quando capita poi, che c'è qualche ospite un po’ troppo fluviale, basta tenere il microfono spento e non inquadrarlo che scompare quasi dalla trasmissione.
    Bene, con Berlusconi avviene l'opposto. Se si facesse il minutaggio delle inquadrature dedicate al premier, si scoprirebbe che in video c'era quasi soltanto lui. E che i giornalisti ospiti in studio non sarebbero stati in grado di interromperlo. E forse è stato meglio così. Perché non deve essere stato facile per nessuno dei tre. E soprattutto perché sui tre giornalisti c'è un mistero.
    Primo mistero, che obbedisce a un postulato iniziale. Dato che il presidente del Consiglio dei Ministri (e delle Televisioni) è il presidente del Consiglio dei Ministri, non dovrebbero - come accade in tutti i paesi del mondo - essere in studio i direttori dei quattro giornali italiani più diffusi e più autorevoli? Non ci sogniamo che invitino «l'UnitÃ*», giornale verso il quale il premier non mostra una spiccata simpatia, ma non sarebbe degno di un ruolo istituzionale, avere lÃ* seduti Ezio Mauro, Paolo Mieli, Giulio Anselmi e Ferruccio De Bortoli? Pare di no. L'altro giorno c'erano tre ottimi colleghi. Nell'ordine: Maria Latella, che tra le altre cose ha scritto la biografia di Veronica Berlusconi. Poi c'era Mario Orfeo, che dirige un diffuso e glorioso giornale regionale, «Il Mattino». E infine c'era Augusto Minzolini, cronista spiritoso e intelligente, il maestro del retroscena politico, che lavora alla «Stampa». A parte il fatto che Minzolini è stato chiamato da Berlusconi, «Minzo», e che questo appellativo così intimo e confidenziale non deve aver fatto piacere a un giornalista di una testata come «La Stampa», autorevole e molto sabauda. E forse in quel momento Minzolini si è pentito di essere andato in quella trasmissione. Cosa penseranno d'ora in poi i lettori di un giornalista che il premier, anche in pubblico, chiama «Minzo»?
    E che sensazione daranno ai telespettatori dei bravi giornalisti che non riescono neppure a fare la fatidica seconda domanda? Dopo la prima risposta, svicolante e per nulla soddisfacente, o imprecisa, non c'è mai nessuno che riesce a fare a Berlusconi la fatidica seconda domanda. Quella vera. Gli ottimi colleghi pensano di andare in trasmissione, sedersi e parlare in un programma di informazione, e poi si accorgono che è il regista che fa l'informazione, è lui che inquadra Berlusconi, è lui che li tiene fuori limitando la possibilitÃ* del contraddittorio. E allora? Allora cosa rimane?
    Pensiamoci un attimo. Berlusconi negli ultimi tempi è andato dappertutto. Si è fatto intervistare da due giornalisti che fanno uno spettacolo di intrattenimento, e che il pubblico identifica come dei “conduttori”, termine ambiguo: Luca Giurato e Monica Maggioni. Poi si è fatto intervistare da un ex ministro e politico che i telespettatori identificano con tutto tranne che con il giornalismo: Claudio Martelli. Poi si è fatto intervistare da Paolo Bonolis. E giornalista, lo sappiamo bene, Bonolis non è. Poi ha fatto un faccia a faccia con Rutelli, affaticando persino uno come Mentana. Che doveva ricordargli appena gli era possibile che non stava lì per dare solo la parola a uno o all'altro. E infine il «Porta a Porta», con quei giornalisti che paiono invitati a una festa. «Minzo è venuto al cancello della mia villa alle Bermuda, mica potevo lasciarlo fuori». Figuriamoci, era anche in clima di vacanze. No che non poteva. Ma come potevano difendersi i tre giornalisti che stavano lÃ* seduti da un comportamento sempre un po’ troppo ammiccante, sempre un po’ troppo confidenziale, sempre un po’ troppo collusivo di Berlusconi? Il modo migliore per togliere peso e autorevolezza all'interlocutore, che non ha la possibilitÃ* di tracciare quella linea per terra che dice: di qua, oltre questo, non si passa.
    Ed è proprio la linea per terra il punto su cui riflettere. Quella linea che dice: oltre non si va. Oltre c'è un mestiere che non si discute. Invece così non è, invece siamo sempre, come dice un vecchio detto, a pettinare le bambole. Chiacchiere, dati forniti a casaccio, cose che non stanno né in cielo e né in terra ma che nessuno riesce più a contestare, e non per incapacitÃ*, ma perché le trasmissioni sono strutturate in modo tale da non lasciare spazio a domande vere. Così nessuno riesce a mettere seriamente in dubbio le affermazioni di Berlusconi: un po’ perché si è stanchi di cercare di arginare uno che toglie il respiro a chiunque, un po’ perché quando stai per parlare non ti inquadra nessuno, un po’ perché a furia di rapporti poco formali si finisce per essere tutti sempre meno credibili.
    Forse tutto questo è anche un po’ la conseguenza di un giornalismo di troppi retroscena, e di battute rubate dietro le mantovane e i tendoni della Camera dei Deputati, e quindi è anche un po’ colpa di un certo modo di fare i giornali di questi anni. Ma certo il risultato non piace a nessuno. Non piace che i colleghi non riescano a fare il loro mestiere come lo sanno fare. Ormai ci siamo rassegnati a vedere Berlusconi ovunque ci sia una telecamera accesa. Vorremmo vederlo almeno una volta in difficoltÃ*, vorremmo vederlo una volta, una soltanto, per poco, pochissimo: silenzioso, zitto, incapace di fare una battuta, stupito di una domanda che non si aspetta. ChissÃ*, la speranza è sempre l'ultima a morire.
    Per quanto mi riguarda se mai potessi, porrei la domanda fatidica di Travagliana memoria, mai evasa dall'autoprescritto, neanche di fronte alla magistratura: "Presidente, dove li ha presi i soldi?"
    I modelli fanno e disfanno. I santoni del web cianciano.

    *
    Always looking at the sky

    *

  6. #106
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    Predefinito Re: I discorsi di Prodi

    Citazione Originariamente Scritto da alex74
    infatti io la realtÃ* la conosco e voi dimostrate di essere vittime di chi la realtÃ* la distorce,basta guardare Prodi per rendersene conto a meno che vi tappate gli occhi per partito preso.
    No; la realtÃ* la conosco io e te l'ho sbattuta in faccia in forma di dati ISTAT ai quali ovviamente non hai replicato.
    Ma non ti posso dire nulla su questo; semplicemente a quei dati nessuno può replicare, perchè sono una fotografia.

    E adesso continua pure a blaterare sulla faccia di Prodi e sui segni che gli ha lasciato l'acne 50 anni fa e ad essere felice nella tua realtÃ* non distorta della congiuntura economica negativa più lunga probabilmente dal dopoguerra (e gli indici macroeconomici possono anche dire meno di quel che sembra ....).

    Sai cosa: ti mando uno dei miei portafogli; se riesci a convincere lui sulla questione della realtÃ* distorta giuro che mi convinco anch'io ....

    E notare: sto parlando SOLO di economia, il pane quotidiano de Il Grande Imprenditore che siccome ha grosse aziende allora vedrai come andrÃ* bene lo Stato ....

  7. #107
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    Predefinito Re: I discorsi di Prodi

    Citazione Originariamente Scritto da alex74
    faccio notare che questo topic continua prorpio per quelli come te che non sanno argomentare,secondo me non lo sai nemmeno quello che scrivi e non parlare di propaganda perchè è ciò che te e molti fate da una vita su agorÃ* quindi meno ipocrisia.
    No, no, nun pigliÃ* d'aceto...io parlavo sul serio!

    come PROPAGANDISTA sei imbattibile! Non è un insulto, è realtÃ*! Sei un
    megafono che ripete la voce del padrone, senza doverla spiegare o dover
    spiegare perchè e in che modo i nemici sarebbero nemici...

    ma ciò, oltre che tuo limite, non è "insulto", è dato di fatto...è LI che potresti
    avere unìOTTIMA funzione per la tua causa....ne faresti Grancassa come pochi!

    Guarda che il popolino non capisce una ceppa de cazzo! Basta che cianci
    genericamente di "comunismo" e bla bla bla e tutti votano qualunque cosa,
    gli ultimi anni lo dimostrano...

    Quindi, quelli come te, sono preziosissimi! In questo senso dicevo...

    Poi, a spiegare le cose, ci penserÃ* altra gente, ma tu come "Rullo propagandista"
    sei un DIO!

    Lo dico per te...

    Però sono stato troppo gentile : debbo ora sgarbatamente precisarti che
    non perdo tempo ad argomentare perchè te non sei in grado di capire le
    argomentazioni; per quel che riguarda la propaganda, sei TU e solo TU
    che la fai....sei TU che apri post deliranti-anticomunisti non richiesti da
    nessuno, sei TU che in post innocenti e scherzosi butti il discorso sul
    serio, sei TU che ogni volta inizi a parlare di politica, con zelo infaticabile
    e ferocia propria dell'ecolalia automatica investita di forte libido
    (so che non sai che vuol dire sta frase...me dispiace! )

    Per noi, starti appresso è un esercizio di stile facile, tipo rubare in chiesa
    (è un modo di dire....nessuno di noi lo fa...sennò parti in quarta e ci
    cominci a dare dei comunisti anticristiani e filo islam e bla bla bla)
    oppure è un divertimento; io te l'ho detto tante volte "guarda che ti
    prendono per il CULO, anche quelli di destra! " ...E tu MAI m'hai ascoltato!

    Che te devo fa ?


    Mo' basta, me so rotto, piuttosto di a L. Maroni che nei RapitalÃ* mi pare si
    sia scordato QUESTO :

    http://www.enosvezia.se/bilder/press...ts/3222001.jpg

    ...Che non è male, e ha la fruttositÃ* che a lui piace, ....credo che un IP
    sopra "80" glielo possa dare facilmente...

    Stamme bene!



    Cl.
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  8. #108
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    Predefinito Re: I discorsi di Prodi

    perchè lo quotate?

    così finisco per leggerlo lo stesso
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    Villanova C.se (TO) 376 m slm



  9. #109
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    Predefinito Re: I discorsi di Prodi

    Citazione Originariamente Scritto da claudioricci
    Poi, a spiegare le cose, ci penserÃ* altra gente, ma tu come "Rullo propagandista"
    sei un DIO!
    Davvero.
    Se adesso per 3-4 post a testa scriviamo solo insulti continuerÃ* a rispondere che Prodi ha una brutta faccia e la sinistra non ha idee e i comunisti hanno dominato l'Italia mangiando bambini per secoli.

    Al 5° post di insulti si accorgerÃ* che abbiamo cambiato argomento e chiederÃ* l'intervento del moderatore ....

  10. #110
    Uragano
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    Predefinito Re: I discorsi di Prodi

    Fan-ta-sti-co.
    Un post eccezionale che spero sia sempre in primo piano.
    Alex è davvero il prototipo dello "zerbino" parlante automatizzato che, cascasse il mondo, ripeterÃ* le stesse identiche parole finchè le batterie non saranno scariche.
    Sono serio quando dico di essere combattuto: provo un misto di pena e divertimento nel leggere gli interventi di Alex.
    Credo, però, che alla fine di ogni suo post, il dispiacere prevalga.
    E allora, vi prego, non dategli più addosso, è indifeso.
    Ciao.
    Max
    "We are all star people, from the dust we came and to the dust we shall return. So let's celebrate Love. Ciao Mamma.

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