Si, ieri parlavo con una amico scozzese che vive qui da parecchi anni ma che ha figli, parenti ed amici in Scozia e mi diceva che avrebbero sicuramente votato no tutte le persone con uno status ormai stabile e da difendere (pensionati e benestanti), perche' non avrebbero voluto prendersi alcun rischio che potesse cambiare lo stato attuale (chi cambia la strada sa quello che perde ma non sa quello che trova...).
Comunque cosi' hanno deciso e cosi' sara', spero per loro che abbiano fatto la scelta giusta.
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- Una volta eliminato l'impossibile, ciņ che resta, per quanto improbabile, dev'essere la veritą -
Stazione meteo: Denitron Meteo
Pochi giorni fa mi ha scritto un mio vecchio amico, scozzese di 1000 generazioni, nato e residente a Inverness, sempre un po' vocale nei confronti di scozia, kilt, orgoglio delle Highland e cosi' via, manco fosse uno straniero(perche' si sa che molto spesso i piu' nazionalisti sono gli immigrati, visto che si sono scelti il posto dove vivere e non gli e' stato imposto dalla nascita).
E' una persona pratica e molto sveglia, e nei papiri infiniti che mi scrive, mi ha scritto anche "ehh o ora o mai piu' speriamo bene"... perche' lui era tutto per lo yes.
In genere io sto molto a sentire quello che mi dice perche' e' sempre roba sensata e molto acuta (anche quando siamo ubriachi), ma stavolta e' stata una delle pochissime volte in cui mi sono trovato un po' in conflitto con il suo pensiero e abbiamo iniziato una vivace discussione. Lui abbaiava molto sul fatto che il governo centrale (e cito: ) "abusi quotidianamente" della Scozia e che sia palesemente (e cito: ) "iniquo" nei confronti della Scozia.
E cosi' gli dico "ssseeeenti Ross ma "abuso" e "inquita'" sono due parole pesantissime che non puoi buttare li' cosi' come fossero briciole ai piccioni: se la cosa e' tanto palese probabilmente sarebbe punibile dagli organismi internazionali, sanzionabile, inaccettabile da parte di chiunque... dove sono documentati questi "abusi"?
Sorprendentemente non ho ricevuto risposta. Cosi' continuo... "io personalmente se stessi li', per quanto l'indipendenza della Scozia sia una delle cose piu' "glamour" degli ultimi 20 anni, alla fine sceglierei di no. Sai e' un paese con un territorio povero e aspro, infrastrutture delicate (al di fuori dei centri principali) e difficile da gestire. Cosi' come siete messi, bastano un paio di furfanti al governo e finite a culo per aria. Per molto tempo dovreste comunque dipendere da qualcuno per andare avanti".
E lui ha iniziato parlando di quanto ci siano diversi progetti per lo sfruttamento del petrolio e di drilling vari nel mare scozzese. Al che gli dico senti maaa la votazione e' tra qualche giorno e sti progetti sono progetti. Lo sai come funziona. Tempi biblici, e magari li cancellano o li ritardano. Vuoi parlare a me di petrolio?so bene come funziona. E nel frattempo che decidono dove bucare o cosa fare, voi che fate? E le tante altre chiacchiere che girano attorno alla moda della "scozia libera", tipo "imperi finanziari spostati nella ridente Alba"? LOL. A un paese in fieri serve concretezza, servono gli operai pronti sulle chiatte o sui lotti, non promesse o progetti alimentati dal superglamour di william wallace 2, che fa notizia e pubblicita'.
Ancora non sa la gente le chiacchiere sono solo chiacchiere? Ancora che la gente si fa influenzare dalle sparate?Ma allora e' proprio vero che il popolo e' un branco di pecore che merita di essere tosato e macellato senza sosta.
Ancora ricevo risposte elusive o non-risposte, che da uno come lui, sempre con la risposta pronta, e' incredibile, e lo conosco come le mie tasche da 13 anni ormai.
E poi gli dico... ma il governo nuovo come sarebbe? Al popolo e' stato presentato un blueprint INCREDIBILMENTE dettagliato su come sarebbe il nuovo governo, chi mettete in testa, come si dividera' il territorio... la gente che va ora a votare, quanto sa di cosa andra' ad affrontare? O vi informate solo sul the Sun?
La sua risposta e' stata "col the Sun mi ci pulisco il culo". Il che e' stato un palese ignorare tutte le mie domande precedenti.
ORA... Fenrir pensa e si gratta la barba: se un integralista scozzese come il mio amico Ross, 40 anni, di cultura e successo, ben navigato (å stato ovunque nel mondo) sta messo cosi', gli altri come stanno? Fanno un "prima si fa la LIBERTAAAAaaAAaaaa", poi si alza il kilt e si mostra il culo... e poi si vede? Ma pure i politici... com'e' che si dice nei paesi anglosassoni? "La mela non cade mai lontano dall'albero"?sempre la stessa gentaglia e'. Non esiste un governo "virtuoso" da nessuna parte, figuriamoci che trasformazione pretende una porzione di territorio che si stacca dal proprio stesso territorio - con stessa gente, stessi usi, stessa lingua (non mi parlate di celtico plz).
Ho letto di scandali pure li', ho visto gente ragionare col culo anche quando mi son fatto il paese in lungo e in largo... ...quindi... per evitare un papiro anche io... perche' non ho semplicemente risposto ma ho citato lo zio?
...perche' mi e' piaciuta la parola "buonsenso", che nasconde una serie di riflessioni sulle quali gia' so di essere d'accordo, e aggiungo che la generazione post-bellica contiene un'enorme quantita' di gente viziata, intontita da internet e dalle voci di corridoio, male informata, poco critica e soprattutto che non ha idea di come si guardi piu' lontano del proprio naso.
Ne ho sentite di tutti i colori, quando ero in Danimarca era la Groenlandia che voleva diventare indipendente (lol), qui c'e' il movimento separatista del nord della Norvegia (LOL) e non voglio nemmeno toccare col pensiero il circo padano e relativi pagliacci e animali ammaestrati perche' mi cala l'IQ di 20 punti solo a pensarci
La gente e' viziata, ha voglia di grandi eventi per smuovere la vita moderna fatta di tran tran oppressivi, di routine infinite e di vite spesso senza sbocchi e senza futuro. Pur di avere qualcosa di emozionante, qualcosa che gli movimenti la giornata, e' pronta a farsi saltare per aria nel nome della religione, pronta a offendersi per qualunque stupidaggine (20 anni fa non era cosi'), pronta a trovare pericoli dove non ce ne sono, a farsi problemi dove non esistono, pronta a declamarsi sfortunata, zoppa od oppressa solo per ricevere attenzione e sostegno e sentirsi viva.
E' proprio come nei forum meteo: una porzione di popolazione (noi) che aborre (si dice cosi'?) il piattume e non vede l'ora che accada un evento estremo per "smuovere" la propria realta': 3 metri di neve, temporali devastanti, tempeste di vento, eruzioni che portino la terra all'inverno nucleare... qui e' tutto un tifare per l'evento estremo, che il 99% della gente del mondo invece tenta di evitare. Perche' piace la neve in modo patologico? Perche' cambia la realta'. Basta 1 centimetro per mutare tutto quanto, nascondere lo sporco, le brutture, e avere cosi' una giornata dall'aspetto, dall'odore, dal sapore e dal "rumore" differente. Insomma... la societa' streamlinizzata e grigia moderna ha voglia di cambiamento per rimanere in vita e arriva a tutto pur di avere quel cambiamento, persino a sperare in una catastrofe naturale.
Sentirsi riconosciuti e ricevere attenzione anche a costo di suscitare clamore o sdegno e' un modo per "convalidare" la propria esistenza, da scozzesi a Isis, dalla ragazzina che si taglia e mette le foto su facebook al punk con trecento miliardi di piercing. E il sentirsi appartenenti a un "gruppo" - in particolare se si autodichiara vessato od oppresso da qualcuno, fa molto figo e fa eroe, fa virtuoso, fa oppresso che alla fine riuscira' vittorioso - come nei film alla tivvi'.
Non e' un caso che i movimenti nazionalisti aumentino man mano che ci si allontana dalle guerre. Gli scozzesi non sono da meno e il recente rigurgito destrorso in Scandinavia non ci si allontana poi troppo.
Ci sono tante cose che mi fanno pena in certi gruppi di persone... ma lo sputare nel piatto in cui si mangia e il farsi rincoglionire dalla propaganda... sono due peccati capitali.
Ultima modifica di Fenrir; 19/09/2014 alle 11:27
"You are not entitled to your opinion. You are entitled to your informed opinion. No one is entitled to be ignorant." (Harlan Ellison)
Sģ, ma non per forza ci deve essere un'identitą culturale o una lingua per fare uno Stato. Per fare uno Stato ci vuole un collante.
Questo collante deve essere semplicemente ciņ che i cittadini scelgono: che sia lingua, cultura, religione, sistema produttivo, tessuto economico, o semplicemente il buon funzionamento dell'apparato.
La Svizzera č uno Stato per noi anomalo, non riusciamo a capire come fanno a convivere sotto una stessa bandiera persone parlanti francese, tedesco, romancio e italiano. Un ticinese parla italiano, ma č svizzero. Qual'č il "segreto"? Che come collante hanno trovato altro, che non č la lingua.
Bisogna capire che č tempo di andare oltre all'idea romantica di Nazione, e di capire cosa č meglio per tutti.
Se il futuro e l'efficienza economica sarą una mega-Europa federale unita con svariate autonomie regionali o magari una serie di micro-Stati autonomi, ebbene, non vedo cosa ci sia di male.
Lou soulei nais per tuchi
Nel 2014 gli stati nazionali ritengo siano obsoleti, derivando ancora da un concetto arcaico di "noi vs voi". Stati pił piccoli, persino regionali, ma NECESSARIAMENTE in un contesto regolato ed armonizzato dall'Unione Europea rendono pił fluidi governo ed economia, imho.
Decidiamo cosa vuol dire "contare" a livello internazionale e quali sono i requisiti per farlo. Ripeto, la Finlandia ha 5 milioni e mezzo di abitanti, la Svezia ne ha meno di 10 milioni, la Danimarca idem 5 milioni e mezzo. Hanno una popolazione inferiore a diverse cittą mondiali (cinesi e non). E dunque? Se si vuol suggerire che in Danimarca o in Svezia si sta male perchč "si conta poco a livello internazionale perchč si č in pochi" beh...la vedo dura...![]()
Lou soulei nais per tuchi
Lou soulei nais per tuchi
Prendo solo spunto da questo pezzo per ricordare che, comunque, la Scozia con la devolution ha dalla fine degli anni '90 anche un proprio Governo e Parlamento con competenza su sanita', scuola, ambiente e giustizia: insomma, mica "cose" da poco a ben vedere !
A mio parere non hai tutti i torti quando scrivi queste cose, seppur forse un po' troppo..."forti" in certe espressioni:
La gente e' viziata, ha voglia di grandi eventi per smuovere la vita moderna fatta di tran tran oppressivi, di routine infinite e di vite spesso senza sbocchi e senza futuro. Pur di avere qualcosa di emozionante, qualcosa che gli movimenti la giornata, e' pronta a farsi saltare per aria nel nome della religione, pronta a offendersi per qualunque stupidaggine (20 anni fa non era cosi'), pronta a trovare pericoli dove non ce ne sono, a farsi problemi dove non esistono, pronta a declamarsi sfortunata, zoppa od oppressa solo per ricevere attenzione e sostegno e sentirsi viva.
Il "nuovo" o meglio, "diverso" in tal senso eccita: il pensare "dai che disfiamo tutto e torniamo indipendenti" probabilmente per molti e' anche una botta di adrenalina per la propria vita !
Poi, magari, ci si dimentica che la stessa Scozia non e' stata annessa con la forza (nel 1707, mi pare) ma anzi, ne e' stata ben felice visto che stava andando in totale bancarotta causa le sue "brillanti"trovate coloniali in America Centrale !
Ma quello e' ormai passato, effettivamente: sul "presente" si dovrebbe anche ragionare su cosa comporterebbe un'eventuale scissione
Certo, il controllo di circa l'80% dei giacimenti nel mare del Nord probabilmente ha allettato qualcuno: pero' non si capisce come mai qualche studio ha comunque indicato in un calo del Pil scozzese in caso di separazione di quasi 2 pt percentuali, ma forse sono sbagliate le stime...
Senza poi parlare di come "riallocare/gestire" i circa 143 md di sterline di di debito pubblico britannico di competenza della Scozia (su un totale di circa 1.700 md), ma anche qui forse e' argomento che ai piu' (separatisti) poco importa.
Poi si potrebbe ancora parlare di moneta, ma forse andiamo troppo....OT !
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