Citazione Originariamente Scritto da Jadan
Un giorno, tra tanti anni, quando tutto questo sarÃ* un ricordo, una curiositÃ* tu, o altri leghisti, mi dovrete togliere. Paolo Borsellino definì Mangano (ed è stato provato) come l'uomo che la Mafia mandò al Nord per entrare nell'economia, appunto, del Nord. Un leghista DOCG avrebbe dovuto prendere un cannone e, a quelli come Mangano, sparare ad alzo zero.
Inoltre, sempre Borsellino, diceva che la Mafia aveva scelto Berluisconi com uno degli imprenditori di riferimento e che il compito di Mangano (e Dell'Utri) era proprio quello di tenere i contatti. Ciò sarebbe bastato e avanzato perché ogni leghista serio al solo sentire il nome di Colui stesse (come dire) un po' alla larga. E infatti, pur con quel suo stile lutulento, Bossi definì (per un certo periodo) Colui come il Mafioso di Arcore. Ricordi?
Orbene, che per ragioni politiche uno possa stringere un patto con Belzebù lo posso (seppur con molta fatica) capire. Ma che tu, che voi, siate diventati i fedeli paladini di Colui questo, sinceramente, non lo capisco. Non capisco, insomma, come abbiate fatto a cambiar cervello.
Sentendomi un po' chiamato in causa... io, come molti altri che conosco, non ho affatto cambiato idea su Colui e non mi sento proprio un suo paladino. Quello che sento dire su lui e FI non è esattamente lo stesso che ne dicono i vertici, ma per un'ovvia ragione: è stata, come dici, un'alleanza con Belzebù per ragioni politiche. Ragioni che peraltro mi trovano d'accordo, perchè alla fin fine uno nella situazione in cui si trova deve chiedersi realisticamente cosa può riuscire a portare a casa. Ma la base ha sempre per così dire "cacciato giù" un po' a forza l'alleanza con FI (e anche con AN).