Per paragonare la situazione economica dell'Italia negli ultimi anni occorrono serie di dati uniformi che si possono trovare sul sito Internet dell'UNIONE EUROPEA.
Sono dati forniti ogni anno dal GOVERNO ITALIANO che
li misura attraverso l'ISTAT, come pure da ogni Governo di un qualsiasi Paese dell'Unione Europea
li fornisce rilevandoli attraverso il suo Sistema nazionale di statistica pubblica.
L'Unione Europea utilizza per questo calcolo un indicatore chiamato Purchase Power Standard (PPS), che funziona così: si calcola il potere d'acquisto del prodotto nazionale lordo per capita (cioé pro capite, a testa, per cittadino) del Paese e lo si compara con quello medio dell'Unione Europea a 25 membri.
Ciò consente di capire se il reddito medio annuo dei cittadini di un Paese, espresso in termini di potere d'acquisto medio annuo pro capite, sia cresciuto o diminuito NON in astratto, ma rispetto alla tendenza media dei 25 Stati che compongono l'Unione Europea.
Ecco una tabella con i dati PPS per l'Italia e l'Eurozona, cioè i 12 Paesi che utilizzano l'euro, dal 1999 al 2004 (ultimo dato disponibile). Per comprendere occorre tenere presente che se la differenza è in positivo l'Italia sta MEGLIO della media Ue, mentre se è in negativo l'Italia sta PEGGIO della media Ue (il valore per l'Europa a 25 paesi è ovviamente fatto pari a 100):
In sostanza fino al 2001 (fine governo Prodi, inizio governo Berlusconi) l'Italia stava MEGLIO - sebbene fosse giÃ* in fase calante, del resto come anche il dato medio dell'Eurozona- quanto a ricchezza personale MEDIA ANNUA dei suoi cittadini rispetto alla media dei cittadini dei 12 Paesi dell'euro, nel 2002 non stava più meglio ma era in linea con la ricchezza media procapite, dal 2003 invece è iniziata a stare PEGGIO e dal 2004 il peggioramento si è ulteriormente aggravato.
Questo dato è importante: innanzitutto la comparazione è effettuata a paritÃ* di POTERE d'ACQUISTO, in secondo luogo è effettuata a paritÃ* di moneta di cambio (con la media dei dodici Paesi che hanno TUTTI l'euro).
Ciò dÃ* un'idea chiara dell'impoverimento dell'Italia non in astratto, ma rispetto a Paesi che hanno avuto TUTTI gli STESSI PROBLEMI (euro, 11 settembre, frenata economica mondiale).
Infatti il calo del potere d'acquisto medio annuo dei cittadini riguarda sia l'Italia che la media della zona euro, ma per l'Italia è MOLTO PIU' MARCATO:
abbiamo perso 7,6 punti dal 1999 al 2004 di cui 6,3 dal 2001 al 2004 a fronte di un calo medio dell'eurozona di APPENA 2,4 punti dal 1999 al 2004, di cui 1,9 dal 2001 al 2004.
Ribadisco: si tratta di dati pubblici comunicati dallo STESSO GOVERNO ITALIANO.
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