Beh ti rispondo come credente: perchè è giunto il mio momento, Dio ha ritenuto che tutto per me fosse compiuto e mi chiama a sè.Originariamente Scritto da NoSync
E' chiaro che, umanamente, se una tragedia accadesse ad un familiare o ad una persona cara, sarebbe difficile da accettare. Però bisogna almeno provare a pensare che la sofferenza di chi rimane deve essere attenuata dal pensare alla gioia di chi sta vedendo finalmente il volto di Dio.
Sia chiaro, per me pessimo credente è difficile accettare cose del genere, perchè sono condizionato dalle passioni e dalle emozioni umane; ma pensa a certe figure di grandi credenti che avevano una fede incrollabile: incredibilmente sereni e quasi gioiosi di poter andare da Dio.
Ripeto, umanamente è un discorso quasi inaccettabile; peraltro amare la vita non è un peccato, anzi; la vita è un dono e dobbiamo amarla. Ma Dio me l'ha donata, e Dio me la toglie per donarmene una ancora più bella.
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Tu proverai sì come sa di sale
lo pane altrui, e come è duro calle
lo scendere e 'l salir per l'altrui scale. [I]
[/I][I]Dante, Paradiso XVII, 58-60.[/I]
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