sarÃ* qualunquista, ma non posso che concordare con Gaber.Originariamente Scritto da diego72
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Un grande, anche dopo la svolta. Anche quando era maggiormente politico non è mai stato comunque uomo da barricate, ma più che altro uomo di riflessioni. In un certo senso, giÃ* allora, molto più moderno di una certa sinistra schierata.
L'essenza dell'uomo ha la forma di una domanda. (K. Heidegger)
Non dimenticatevi che i testi delle canzoni di Gaber in realtÃ* li scriveva Luporini, il poeta anarchico versiliese. Anche se c'era molto Gaber.
Il grande Giorgio l'ho conosciuto nel lontano 1977 al "ridotto" del Metastasio, dopo un suo spettacolo (LibertÃ* obbligatoria, mi sembra).
Mi colpirono soprattutto tre cose:
- la timidezza
- l'estrema gentilezza
- la statura bassa
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