Non dimenticatevi che i testi delle canzoni di Gaber in realtÃ* li scriveva Luporini, il poeta anarchico versiliese. Anche se c'era molto Gaber.

Il grande Giorgio l'ho conosciuto nel lontano 1977 al "ridotto" del Metastasio, dopo un suo spettacolo (LibertÃ* obbligatoria, mi sembra).
Mi colpirono soprattutto tre cose:

- la timidezza
- l'estrema gentilezza
- la statura bassa