
Originariamente Scritto da
djordj
Sicuramente la madre come al solito ha esagerato la reazione (ma qui entreremmo nel discorso genitori-figli che mi porterebbe a dirne di tutti i colori sul modo in cui i primi tendono a beatificare i secondi...), ma quello che mi stupisce è come questo professore possa pensare di insegnare qualcosa di differente dalla sua materia in un'ora di lezione, avesse anche tenuto un corso di filatelia.
Purtroppo il dato che emerge è la pochezza di una certa parte del corpo insegnanti, pochezza che si riflette quasi esponenzialmente sugli alunni.
Sono sempre più convinto che la riforma del sistema universitario (nuovi ordinamenti, lauree triennali e altro) sia stata una scelta più forzata che voluta, preso atto del livello medio dei nuovi iscritti che è andato via via calando a partire dal momento in cui si è deciso di alzare l'obbligo scolastico.
Sono deduzioni che faccio non solo dopo aver visto di persona le differenze di insegnamento e di programmi dei corsi al Politecnico, ma anche dopo aver ascoltato almeno 4 o 5 parenti che sono professori alle superiori e maestre alle elementari: il commento è sempre lo stesso, uno scoraggiante riconoscimento di un'avanzante decadimento del livello scolastico.
Va bene, mi fermo: ho preso SOLAMENTE SPUNTO da questo caso per parlare della scuola in generale.
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