Qualche mese fa mi sono trovato nella condizione di dover trovare una badante per mio padre. Tramite conoscenze mi hanno segnalato una signora sudamericana molto brava che aveva appena lasciato il servizio presso la famiglia di un avvocato.

L'ho incontrata e mi è subito parsa una brava persona, ma non era regolare. Insomma era stata per qualche anno da questo avvocato in modo totalmente abusivo, poi con l'arrivo della bossi-fini l'avvocato suo datore di lavoro aveva valutato troppo elevato il rischio di tenerla in casa e l'aveva licenziata. Stante che io l'avrei messa in regola con stipendio e contributi le ho chiesto cosa dovevo fare e mi ha confessato che non poteva essere messa in regola perchè se io avessi fatto domanda lei sarebbe prima dovuta tornare a casa in sudamerica, poi avrei dovuto fare la richiesta e la cosa - le avevano detto - sarebbe andata avanti per mesi con esiti incerti, dunque oggi immagino che costei sia nelle file di coloro che vivono nell'ombra accettando lavori saltuari e mal pagati chissÃ* dove.

Credo ci siano ampi margini di miglioramento del nostro approccio normativo al problema degli immigrati.