
Originariamente Scritto da
giorgio1940
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L'anno scorso in giugno partito alle 4 ancora buio dal rifugio con stellata.
Alle 11, appena sotto la Vetta dell'Ortles(mt3905), alla fine dell' Intergrat, le prime piccole nuvolette orografiche si addensano in cima.
Alle 12 in mezzo alla nuvoletta che incappucciava la cima con dei piccoli corpuscoli di neve ....
Nel ritorno per il rif. Payer, sprezzi di sole e tuoni lontani, cumuli che gonfiano da tutte le parti...
Di gran carriera sul ghiacciaio , poi sulla cresta a raggiungere il rifugio...
Sulla cresta lampi e tuoni...
Ci ha salvato l'"elettrizzazione" dei miei capelli....
Quando sentivo i capelli alzarsi e quasi "friggere" via gli zaini contenenti materiale metallico per la scalata e la piccozza...
Nel giro di qualche secondo la saetta vicinissima..
Si riprendono gli zaini e si continua fino alla successiva "alzata di capelli"....
poi finalmente il rifugio!
Lì non vi erano nè santi e nè .....onne, non vi erano vie di uscita, nè anfratti, si era in cresta e basta, e non si poteva lasciarla nè a DX nè a SX ....
Il temporale estivo in montagna a volte è veloce ed inaspettato... e non basta neppure iniziare la scalata nel buio per evitare di trovarsi "fuori" nel pomeriggio.
ChissÃ* se a quella turista sia capitata una cosa simile?

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