Anche oggi, sui due maggiori quotidiani (Repubblica e Corsera) che leggo online non c'è traccia di "uomini senza cervello"
Mi tocca nuovamente dare un'occhiata a "Il Giornale"(del padrone
)
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Quel Prodi «senza cervello» in piazza contro Berlusconi
Giuseppe SalvaggiuloTanto c'è sempre una Finanziaria per cui andare in piazza. Basta mettersi d'accordo. E finalmente nel 2003 ci riescono: la mattina del 9 novembre, sul palco del teatro Brancaccio a Roma, il centrosinistra si ritrova come non accadeva da sei anni. La platea scandisce il coro «Unità! Unità!» mentre i leader salutano davanti a un grande striscione con la scritta «Difendiamo le tasche degli italiani. Manifestazione nazionale delle opposizioni contro la Finanziaria». Fassino evoca Prodi, «leader naturale dell'Ulivo», però il Professore non c'è. Esiliato a Bruxelles ma ancora per poco, ha già lanciato la lista unitaria per le Europee e prepara il grande ritorno.
da Milano
Se chi manifesta contro la Finanziaria è «senza cervello», come sostenuto dal presidente del Consiglio, allora che film abbiamo visto negli ultimi anni, quando le piazze italiane sono state periodicamente inondate di cortei di ogni sorta, organizzati dal centrosinistra contro Berlusconi? Blocchi stradali di cassintegrati, picchettaggi di lavoratori, sfilate di bambini, sit-in di pensionati, girotondi di intellettuali: abbiamo sognato? Ed era una controfigura di Romano Prodi, quel leader che arringava le piazze contro le manovre del governo di centrodestra?
Il dubbio è lecito. Non si ricorda Finanziaria, nei cinque anni di governo Berlusconi, che non sia stata contestata dall'opposizione in piazza. A partire dall'autunno del 2001, con il centrodestra all'opera da qualche mese. Il 13 novembre si riuniscono i senatori del centrosinistra e «chiedono al vertice dell'Ulivo di indire una grande manifestazione nazionale a Roma per protestare contro la Finanziaria che danneggia le famiglie, i pensionati e il Mezzogiorno». Nel frattempo, organizzano «assemblee popolari nei collegi e incontri con le forze sociali».
Ma l'Ulivo non si mette d'accordo e il corteo non si fa. Passa un anno e ci risiamo: il 9 settembre il vertice dei segretari dei partiti decide «una grande manifestazione in ottobre per presentare una Finanziaria alternativa a quella del governo». Poi Nanni Moretti riempie piazza San Giovanni, la Cgil si mobilita a Napoli, l'Ulivo torna a dividersi sul rapporto con i movimenti e il corteo viene rimandato all'anno successivo.
E quale migliore occasione di una manifestazione contro la Finanziaria? Appunto. Prodi la convoca per il 6 novembre 2004 e annuncia: «Sarà l'occasione per il mio rientro in Italia». Poi ci ripensa e la rimanda di un mese. Quindi sposta anche la città: da Roma a Milano. Infine cambia la sede del comizio: da piazza Duomo al Palalido. Nel frattempo, il centrosinistra «conferma la massima mobilitazione e convoca in tutti i capoluoghi iniziative e manifestazioni contro la Finanziaria».
Altra Finanziaria, altre manifestazioni. Il 3 ottobre 2005 a Palermo lancia l'urlo di battaglia: «Infame la Finanziaria messa in piedi da questo governo!». E dà appuntamento a Roma «per protestare contro una manovra che non risana, ma punisce».
Il 9 ottobre, in Piazza del popolo, bandiere e palloncini a profusione, inno di Mameli cantato dai leader sul palco. Diretta su RaiTre. «Una delle più belle manifestazioni degli ultimi anni: bella, gioiosa, numerosa», sorride Prodi. La Finanziaria?«Irresponsabile e classista». Berlusconi? «Inadeguato». La Casa delle libertà? «Incapace e litigiosa». Il governo? «Inetto, al punto di offendere e umiliare l'Italia». Bertinotti entusiasta: «Ha alzato i toni come chiede il suo popolo».
Erano in centomila, quel giorno in piazza, a spellarsi le mani per queste vibranti parole. Avessero saputo di essere tutti «senza cervello»...A quella organizzata dai sindacati a Roma il 30 novembre, sfila anche il Professore: «È un inizio molto importante perché è una chiara manifestazione di disagio nei confronti del governo».
L'11 dicembre, a Milano, la grande manifestazione si fa. Prodi parla a 10mila militanti «contro la Finanziaria dei tagli», denuncia che «hanno cercato di dipingerci come il partito delle tasse ma sbagliano». Fausto Bertinotti commosso: «Un discorso di frontiera».
Passa un altro anno, il Professore ci ha preso gusto.
La cosa più bella della neve? Il silenzio che l'accompagna nella caduta. Un silenzio non imposto, che dovrebbe essere la norma e invece è l'eccezione, tanto da gridare alla "calamità naturale". Forse non è la neve, ma il silenzio ad essere visto con sospetto. Nel silenzio si ascolta, nel silenzio si ragiona. Il silenzio, come la neve, non è noia, è gioia. Dovrebbe nevicare più spesso.
Cmq, da che mondo è mondo, la "Piazza" ospita quasi sempre manifestazioni
CONTRO il governo.... l'articolista de Il Giornale dimentica questo fatto ovvio...
Anche le manifestazioni dei lavoratori delle scorse settimane, non erano poi
così favorevoli al governo (per noi precari, il ministro si disse "Amareggiato"
per la nostra manifestazione .... te amareggerei IO, coi contratti semestrali
e 1000 euro e pocco più al mese....Poi vedi se te stai Zitto....)
...Non ho mai visto grandi manifestazzioni di Piazza ....A SOSTEGNO di una
Finanziaria!!! Se la finanziaria ti sta bene, stai a casa e Amen, sennò, è Giusto
che scendi in Piazza a far sentire la tua voce....
Cl.
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"S'è la notizia fossi confermata sarò zio."
La cosa più bella della neve? Il silenzio che l'accompagna nella caduta. Un silenzio non imposto, che dovrebbe essere la norma e invece è l'eccezione, tanto da gridare alla "calamità naturale". Forse non è la neve, ma il silenzio ad essere visto con sospetto. Nel silenzio si ascolta, nel silenzio si ragiona. Il silenzio, come la neve, non è noia, è gioia. Dovrebbe nevicare più spesso.
"S'è la notizia fossi confermata sarò zio."
La cosa più bella della neve? Il silenzio che l'accompagna nella caduta. Un silenzio non imposto, che dovrebbe essere la norma e invece è l'eccezione, tanto da gridare alla "calamità naturale". Forse non è la neve, ma il silenzio ad essere visto con sospetto. Nel silenzio si ascolta, nel silenzio si ragiona. Il silenzio, come la neve, non è noia, è gioia. Dovrebbe nevicare più spesso.
Neutrofilo, normofilo, fatalistofilo: il politically correct della meteo
27/11: fuori a calci i pregiudicati. Liberazione finalmente.
Hai fatto la fotografie dei sinistri modenesi e zone limitrofe.
Probabilmente a Roma son diversi, ma qui sono così, boriosi ed arroganti, con la verità nel taschino della camicia.(taschino a sinistra naturalmente)![]()
PS
Non sempre chi ha letto tanto possiede cultura, la cultura non è semplicemente leggere un libro o 100 libri, ma come la si esprime con gli altri.
Cultura è corretezza nei sentimenti, umiltà nel sapere, utilizzo sensato della ragione, e perenne ignoranza(intesa come quella che non ne sai mai abbastanza)
Tantissimi "contadini" ci hanno insegnato a vivere nella cultura e nel rispetto degli altri, e lo faranno ancora per secoli, cosa che i sinistri attuali faticano a comprendere.
Non mi interessa sapere la Divina commedia a memoria, ma sapere come aiutare o trattare il vicino di casa si.
aveva un maglione da comunista con le tarme che cantavano bandiera rossa!
se tu hai una mela e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno.ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea,
e ce le scambiamo allora abbiamo entrambi due idee.(g.b.shaw)
Apro posito,ai riaprito laeroporto che son tutti incazzati come dei bepponi alla festa dell'unità? (Alby)
io intendo questo per cultura, anche se ritengo che aver letto dei libri
sia importante , quantomeno per aver chiavi interpretative supplementari.
il fatto è che il destro-pensiero è egoistico e antisociale , e in questo
senso anti-culturale....non mira ad "aiutare il vicino", ma a vedere se da
esso si possono spremere soldi o consenso.
la visione del "buon contadino" che farà sempre le stesse cose nei secoli e
che insegna a vivere ha un lato positivo (vero...se si tornasse su tanti
aspetti alla semplicità della vita e alle cose "Pragmatiche" come la
"terra" esige...) e uno ingenuamente conservatore, quel conservatorismo
"alla Guareschi", buono di cuore ma ingenuo di cervello....limitante
(la società di oggi è troppo complessa e troppo evoluta rispetto ai
valori arcaici della società contadina di 50 anni fa.... possiamo oggi vivere
come le famiglie patriarcali agrarie degli anni '40? la risposta è un ovvio NO...)
Dante a memoria ? Roba da professoresse di lettere democristiane ante-68!
Cl.
"S'è la notizia fossi confermata sarò zio."
aveva un maglione da comunista con le tarme che cantavano bandiera rossa!
se tu hai una mela e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno.ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea,
e ce le scambiamo allora abbiamo entrambi due idee.(g.b.shaw)
Apro posito,ai riaprito laeroporto che son tutti incazzati come dei bepponi alla festa dell'unità? (Alby)
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