
Originariamente Scritto da
Jadan
Io sinceramente no. Almeno, non da sempre. La storia del secondo dopoguerra (ad esempio) ci parla di una sinistra molto dogmatica e marxista che fece una fatica bestia a capire come funzionava il mondo. Tant'è che a distanza di tutti questi decenni, quelli che sono di sinistra o quel passato (quello marxista dogmatico) lo ritengono estraneo e avulso oppure, se lo vogliono perseguire, diventano delle caricature fuori dal tempo. La via di mezzo (storicizzare il passato) non è molto agevole. In quegli anni certa destra vide più lontano: non è un'opinine personale. E' un dato di fatto.
Ciò detto e premesso, sono però anch'io d'accordo nel ritenere certa destra, da qualche anno in qua, culturalmente e intellettivamente inferiore. Non solo e non tanto alla sinistra, ma, soprattutto, alla destra dalla quale pretende di discendere. Innanzitutto parto da un presupposto: il fascismo non lo considero destra. Perché destra e sinistra sono divisioni all'interno di un sistema (quello democratico) che ammette divisioni al suo interno. Il fascismo negò il sistema democratico, per cui collocarlo all'interno di categorie democratiche è questione logicamente contraddittoria.
La destra faceva della tradizione un valore, dell'austerità un modo di vita., della sobrietà una virtù. Tenere i bilanci in ordine (da quelli con la propria coscienza a quelli familiari passando per quelli statali) era un modus operandi normale. La destra che abbiamo dal reaganismo in poi è tutt'altra cosa. Innanzitutto è pervasa da due spinte che sono contraddittorie ma che riescono a tenere insieme: da un lato un'antiscientifica posizione teocon, dall'altra una versione epicurea degna di chi non solo ha i soldi ma se ne vanta e
li vuole esibire a tutte l'ore. Sprechi, lussi, edonismi... tutte cose che la vecchia destra non avrebbe mai preso in cosniderazione. Il connubio ha partorito questo teocon edonista che, lui sì, considero inferiore. Anche perchè, partendo da queste premesse, dall'arroganza dei soldi e dalla sicumera che ti viene dal pensare di avercelo più grosso (anche l'arsenale militare) poi scaturiscono tragedie com l'Iraq. La quale altro non è che la dimostrazione di come si possano combinare casini epocali se si è guidati dall'ignoranza. Perché, che le cose stessero così, con popolazioni che non aspettavano altro che la fine di Saddam per scatenarsi in guerra civile noi, che un paio di libri l'abbiamo letti e la Jugoslavia l'abbiamo avuta alle porte, lo prevedevamo fin troppo facilmente. Gli americani pensavano in perfetta buona fede e perfettissima idiozia che bastasse andare là, fare la voce grossa, portare un po' di tette e qualche canzone rock per avere folle plaudenti.
Uno della destra antica non l'avrebbe mai fatto un errore del genre, perché un paio di libri (e non solo un paio) se l'era letti. Questi nulla: sono antistorici. Il mondo nasce con loro e tutto ciò che è successo è roba di tanto tempo fa. Uno della vecchia destra, rispettoso della tradizione, il passato l'avrebbe ben conosciuto.
Mi pare che con la debacle di Bush questa destra non sia molto in auge. Mi auguro che ritorni una destra più pragmatica e colta, meno populista e idiota. Ne abbiamo bisogno tutti, anche noi di sinistra: è facile sentirsi un genio se il tuo avversario è un idiota. Molto più complicato se è una persona che stimi.
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